Vanessa Ferrari/ Rottura tendine d’Achille, intervento riuscito: “Ricordo l’istante in cui ho sentito crac”

Vanessa Ferrari, rottura tendine d’Achille: intervento riuscito. “Ricordo l’istante in cui ho sentito crac”, ha raccontato la ginnasta. Le ultime notizie sulle sue condizioni

15.10.2017 - Silvana Palazzo
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Vanessa Ferrari, infortunio tendine d'Achille

Vanessa Ferrari tornerà a camminare tra quaranta giorni: è lo storico allenatore della ginnasta, Enrico Casella, a fornire le ultime notizie sulle sue condizioni. L’intervento per la rottura del tendine d’Achille nella final eight a corpo libero dei Mondiali 2017 a Montreal, in Canada, è perfettamente riuscito, quindi l’atleta può pensare ora solo al suo recupero. «Fortunatamente si è trattato di una semplice sutura, non c’è stato neanche bisogno di prelevare tessuti da altre parti», ha spiegato Casella ai microfoni della Federazione Ginnastica D’Italia. Per ora, dunque, si muoverà con l’ausilio delle stampelle. Tra un mese circa le saranno tolti i tiranti con i bottoni, poi potrà gradualmente tornare a camminare. La stessa Vanessa Ferrari ha voluto rassicurare i suoi fan, quindi ha pubblicato un messaggio carico di speranza su Instagram insieme ad una sua foto che la ritrae nel letto d’ospedale. «Anche questa è andata… intervento riuscito!!! Inizia un nuovo capitolo. Grazie a tutti il vostro affetto è fondamentale, vi garantisco che ce la metterò tutta», ha scritto la ginnasta italiana.

“NON CAPISCO PERCHÈ DOVREI RESTARE A CASA”

La convalescenza permette a Vanessa Ferrari di riflettere sul suo futuro. La ginnasta vuole tornare a gareggiare, ma intanto pensa a cosa fare dopo che la sua carriera avrà fine: «Prima o poi dovrò dire basta», ha dichiarato nell’intervista rilasciata a Vanity Fair. Vanessa Ferrari, però, non ha alcuna intenzione di lasciare un mondo al quale si sente indissolubilmente legata: «Penso che rimarrò non mondo della ginnastica. Lo scorso anno ho già provato ad allenare e mi è piaciuto». L’atleta però non pensa a questa eventualità per il futuro a breve termine, perché non si sente ancora una ginnasta “anziana”. «Qualcuno ha scritto che dovrei cedere il posto alle più giovani. Ma se ai Mondiali punto alla medaglia, non capisco perché dovrei stare a casa», la riflessione della ginnasta. Qualche volta però ha pensato a mollare tutto, come a Londra: «La prima volta è successo quando mi hanno rubato la medaglia (terzo posto a pari merito, ma retrocessa quarta per una componente regolamentare, ndr). Poi anche dopo Rio che sono arrivata di nuovo quarta e subito dopo c’è stato l’infortunio».

“FORSE È L’INFORTUNIO PIÙ GRAVE”

Tra i ricordi indelebili che conserva Vanessa Ferrari c’è purtroppo anche quello relativo all’istante in cui il suo tendine d’Achille si è spezzato (qui il video del suo infortunio). Poche ore dopo l’operazione chirurgica a cui si è sottoposta, la ginnasta ha rievocato il suo infortunio, che a differenza degli altri che ha patito non avrebbe potuto evitare. «Questo invece è successo all’improvviso. E forse è il più grave», ha raccontato a Vanity Fair. Ora la spaventa il pensiero che qualcosa possa andare storto, ha paura di non riuscire a rientrare: «Non so cosa aspettarmi, adesso la mia priorità è rimettermi in sesto e stare bene. A quel punto valuterò: certo che quando tornerò a fare quello stacco al corpo libero, la mia mente tornerà lì». Altri comunque dopo l’infortunio avrebbero pianto dal dolore, le lacrime di Vanessa Ferrari invece avevano un altro significato: «Mi sono messa a piangere quando ho capito che il mio sogno di andare a caccia dell’oro era svanito. Quella è la cosa che fa più male, oltre al pensiero di tutto il calvario che ti aspetta tra operazione e riabilitazione».



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