Pagelle/ Milan-Aek (0-0): i voti della partita. Cutrone e Locatelli le note liete (Europa League girone D)

- Stefano Belli

Pagelle Milan Aek Atene: i voti della partita, i giudizi a tutti i calciatori che sono scesi in campo nella partita di giovedì 19 ottobre, terza giornata del girone K di Europa League

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André Silva (LaPresse)

Brutto pareggio del Milan, che a San Siro, contro lAek Atene, non riesce ad andare oltre lo zero a zero, terminando il match di Europa League fra i fischi. Si salvano in pochi in maglia rossonera, a cominciare dalle uniche due note liete della serata, leggasi Patrick Cutrone e Locatelli. I due gioielli della cantera meneghina sono senza dubbio i migliori in campo. Lattaccante comasco si avventa come una furia su ogni pallone, facendosi trovare sempre presente quando cè unazione pericolosa, anche se non riesce a trovare la gioia del gol. Bene anche il centrocampista, positivo sia in fase di impostazione, quanto in zona offensiva, con un paio di tiri che hanno fatto venire i brividi lungo la schiena agli avversari greci. Sufficiente anche Bonucci, che non ha commesso gravi errori, e che ha cercato sempre di costruire lazione con i suoi lanci, mentre male Rodriguez e Calhanoglu: il primo viene depotenziato dal nuovo modulo, mentre il secondo, al di là delle sue punizioni sempre pericolose, non ha ancora trovato la giusta collocazione in campo. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

PAGELLE MILAN AEK, I VOTI DELLA PARTITA

Dopo il KO nel derby si attendeva una reazione diversa da parte del Milan che invece al Meazza non va oltre lo 0-0 contro l’AEK Atene nel match valido per la terza giornata del gruppo D di Europa League 2017-18. I rossoneri non convincono soprattutto nel primo tempo quando la loro manovra è troppo lenta e prevedibile, qualcosa cambia nella ripresa quando gli uomini di Montella aumentano i giri del motore e alzano il baricentro occupando stabilmente la metà campo avversaria. Ma a negare il gol al Milan è Anestis che con una serie di parate su Locatelli, Calhanoglu, Cutrone e Suso salva più volte il risultato e tiene a galla i suoi che in contropiede si rendono pericolosi con Hélder Lopes, Bakasetas e Araujo. Forse ai punti meritavano qualcosa di più i padroni di casa ma al triplice fischio dell’arbitro le due squadre si devono accontentare del punticino, il club meneghino mantiene il primato nel girone salendo a quota 7 punti ma la prestazione non ha soddisfatto il pubblico sugli spalti che ha salutato l’uscita dal campo dei giocatori con più di qualche fischio. Dopo l’estate esaltante l’autunno non sta riservando soddisfazioni al Milan che dopo essersi bloccato in campionato ora rallenta anche in Europa; la compagine greca conserva il secondo posto e la propria imbattibilità.

VOTO PARTITA 6 – Primo tempo per lunghi tratti soporifero, ripresa più emozionante quando il Milan riesce finalmente a rompere gli indugi ma non gli equilibri.
VOTO MILAN 5,5 – Chi si aspettava di vedere i rossoneri passeggiare sull’AEK si è dovuto ricredere, il riscatto dopo il derby perso non è arrivato e la squadra ora fa parecchia più fatica a trovare la via del gol.
VOTO AEK 6 – Missione compiuta per gli ospiti che avevano l’obiettivo fondamentale di uscire indenni dal Meazza e ci sono riusciti.
VOTO ARBITRO EKBERG 6,5 – Non sbaglia nulla, agevolato dal comportamento dei ventidue in campo, sempre correttissimi (a eccezione di Livaja che dalla panchina si mette a lanciare borracce in campo come un bimbominkia).

I VOTI DEI PADRONI DI CASA

G. DONNARUMMA 6,5 – Entra in azione quando deve sventare la conclusione ravvicinata di Simoes sullo svarione di Musacchio, successivamente interviene su Tzanetopoulos. Nelle battute conclusive respinge il missile su punizione di Bakasetas.
MUSACCHIO 5,5 – Perde palla sulla pressione di Simoes e per poco non rischia di combinarla davvero grossa, a salvarlo dalla figuraccia ci pensa Donnarumma. Nella ripresa si riscatta murando in scivolata il tiro di Mantalosa, nel recupero chiude in corner Araujo lanciato in contropiede.
BONUCCI 5,5 – Prosegue il periodo negativo dell’ex-Juve che perde il duello con Mantalos e quando si riversa in avanti non trova mai il modo di inquadrare la porta o di colpire il pallone da distanza ravvicinata.
RODRIGUEZ 6 – Novanta minuti senza acuti o strafalcioni clamorosi, si limita a fare il compitino.
CALABRIA 6 – Se non altro è bravo a procurarsi più di qualche calcio piazzato consentendo ai suoi di rifiatare e di interrompere le manovre degli avversari.
SUSO 6,5 – Lo spagnolo crea sempre apprensione alla retroguardia avversaria ogni volta che si accende, se la cava anche in fase difensiva chiudendo Mantalos in corner. Nella ripresa solamente Anestis gli nega la gioia del gol. (BORINI SV)
LOCATELLI 6 – Ci prova più volte dalla distanza vista l’impossibilità per lui di penetrare in area, viene preso di mira dagli avversari che commettono sempre fallo su di lui.
CALHANOGLU 6 – Non brillantissimo il turco che soprattutto su azione non si fa mai vedere, in compenso su palla inattiva e su calcio piazzato crea i maggiori pericoli per Anestis che oggi però è insuperabile. 
BONAVENTURA 6 – Non sfigura nel centrocampo rossonero dove smista i palloni e detta i ritmi di gioco, cercando di sfondare per vie centrali. (KESSIE’ 6 – Rinvigorisce il centrocampo cercando di renderlo più imprevedibile)
ANDRE’ SILVA 5,5 – Si vede poco nel primo tempo, solamente un tentativo prima dell’intervallo quando viene murato dalla retroguardia avversaria, a inizio ripresa sugli sviluppi di un corner anticipa Anestis ma non trova la porta. (KALINIC 5,5 – Mezz’ora anonima per il croato che rientrava dall’infortunio patito contro la Roma)
CUTRONE 6 – Solamente un super Anestis gli nega il gol anche se avrebbe potuto fare di più, soprattutto nei primi quarantacinque minuti.
ALL. MONTELLA 6 – Non ha ancora trovato il bandolo della matassa e l’ampio turnover di stasera di certo non aiuta, anche i cambi non hanno di certo modificato l’inerzia della partita.

I VOTI DEGLI OSPITI

ANESTIS 8 – Nella prima frazione di gioco non viene messo particolarmente a dura prova, nella ripresa invece trova pane per i suoi denti e sale in cattedra negando il gol a Locatelli, Calhanoglu, Cutrone e Suso, l’unico ad anticiparlo è André Silva che però non inquadra la porta.
VRANJES 6 – Complessivamente sufficiente anche se in fase di manovra commette qualche imprecisione di troppo sbagliando la misura dei passaggi per i suoi compagni.
TZANETOPOULOS 6,5 – Fa buona guardia sulle palle alte, arriva quasi sempre per primo anticipando gli avversari, infonde sicurezza e serenità a tutta la retroguardia.
BAKAKIS 5,5 – A inizio ripresa regala il pallone a Suso nella propria trequarti, un errore che poteva costare caro se lo spagnolo fosse stato più reattivo.
RODRIGO GALO 5,5 – Non ha di certo impressionato nei novanta minuti, mai nel vivo del gioco e incapace di trovare il cambio di ritmo.
JOHANSSON 5,5 – Idem come sopra, rimane intrappolato a centrocampo dove fatica a liberarsi dalla gabbia che gli hanno costruito ad hoc gli avversari.
ANDRE’ SIMOES 6,5 – Il più pericoloso dei suoi nella trequarti avversaria, mette pressione a Musacchio inducendolo all’errore e contribuisce ad alimentare la manovra degli ellenici.
HELDER LOPES 6 – Si dà parecchio da fare nella trequarti del Milan, in più di un’occasione cerca la porta chiamando anche al dovere Donnarumma, la buona volontà ce la mette tutta.
MANTALOS 6 – Come capitano della squadra ha il compito di trascinare i suoi, si rende protagonista di qualche buona iniziativa venendo chiuso in corner da Suso, nella ripresa è Musacchio a sbarrargli lo specchio della porta. (GALANOPOULOS SV)
LIVAJA 5 – Prima dell’intervallo prova a lanciarsi verso la porta di Donnarumma ma viene anticipato dall’estremo difensore avversario, quando viene richiamato in panchina commette la sciocchezza insensata di lanciare una borraccia in campo, gesto che gli costa un giallo evitabilissimo. (BAKASETAS 6 – Su punizione fa partire un missile su punizione che viene respinto a fatica da Donnarumma, spaventando il Meazza)
LAZAROS 5 – Prestazione decisamente sottotono per la vecchia conoscenza del calcio italiano, mai realmente pericoloso sotto porta. (ARAUJO 6 – In contropiede, nel recupero, prova a involarsi verso l’area di rigore avversaria ma al momento del tiro viene rimontato da Musacchio)
ALL. JIMENEZ 6,5 – Prepara meticolosamente la partita affidandosi al classico schema catenaccio+contropiede, pur rischiando nella seconda frazione di tempo quando Anestis fa il fenomeno tra i pali. Con i mezzi tecnici che ha a disposizione porta a casa il massimo risultato possibile.

I VOTI DEL PRIMO TEMPO

Al Meazza è in corso il match valido per la terza giornata della fase a gironi di Europa League 2017-18 tra Milan e AEK, mentre le squadre sono negli spogliatoi per il riposo ne approfittiamo per dare i voti ai protagonisti del primo tempo che si è concluso sul punteggio di 0-0. Partita avara di emozioni soprattutto nella prima mezz’ora quando entrambe le squadre risultano lente e prevedibili durante la fase di manovra, gli ospiti vanno a un passo dal gol quando Musacchio (5) perde palla sulla pressione di Simoes (6,5) che per poco non trova il bersaglio grosso, Donnarumma (6,5) con i piedi gli dice di no. Successivamente Mantalos (6) da distanza ravvicinata si fa chiudere in calcio d’angolo da Suso (6), solamente prima dell’intervallo gli uomini di Montella danno qualche segnale di vita con André Silva (6) e Bonaventura (6) che vengono murati dalla retroguardia avversaria.

VOTO MILAN 5,5 – La squadra di Montella sembra non aver ancora smaltito le tossine del derby.
MIGLIORE MILAN: DONNARUMMA 6,5 – L’estremo difensore rossonero è bravo a salvare Musacchio da un’incredibile figuraccia.
PEGGIORE MILAN: MUSACCHIO 5 – Perde un pallone sanguinoso nella propria area di rigore e per poco non manda in rete Simoes.

VOTO AEK 6 – Per adesso regge senza grossi problemi il fortino degli ellenici il cui obiettivo primario è quello di non prenderle.
MIGLIORE AEK: ANDRE’ SIMOES 6,5 – Va vicinissimo al gol inducendo Musacchio all’errore, solamente Donnarumma gli nega la gioia dell’1 a 0.
PEGGIORE AEK: LIVAJA 5,5 – mancato nella rifinitura delle azioni offensive. (Stefano Belli)







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