INIESTA RINNOVA A VITA/ Barcellona, contratto senza data di scadenza: se il calcio può aiutare in Catalogna

- Dario D'Angelo

Iniesta rinnova a vita: il centrocampista ha firmato un contratto senza data di scadenza con il Barcellona. Il suo accordo può aiutare a distendere i rapporti tra Spagna e Catalogna?

Iniesta_Barcellona_lapresse_2017
Diretta Barcellona-Sporting Lisbona, LaPresse

Tutti i rumours di mercato degli ultimi mesi, quelli che volevano un Iniesta combattuto tra il proseguire la propria carriera in America o l’iniziare un’avventura con la maglia della Juventus, sono tramontati nel giro di pochi minuti. Il tempo di rendersi conto che la notizia annunciata a sorpresa dal Barcellona, di aver siglato un contratto senza scadenza con l’Illusionista, equivale ad un rinnovo a vita, ad un punto di non ritorno. Iniesta e il blaugrana si fondono indissolubilmente, legati fino all’ultimo minuto di carriera di uno dei giocatori più decisivi dell’ultimo decennio. Una scelta, quella di Iniesta, giunta nel momento più delicato per il suo club e per la città che lo ospita. E appare quasi scontato che dietro la firma ci sia qualcosa che va ben oltre il calcio. Iniesta ha lanciato un messaggio: guardatemi, sono il simbolo della Spagna che si unisce alla Catalogna. Vivere insieme si può, combattersi a vicenda non ha senso. Probabilmente non basterà a distendere i rapporti tra il governo centrale e quello regionale, ma è pur sempre un primo passo.

INIESTA, “SONO ORGOGLIOSO”

Come riportato dal quotidiano Sport, Andres Iniesta ha commentato con entusiasmo la decisione di rinnovare a vita con il Barcellona. Queste le sue parole dopo il sigillo sull’intesa:”Mi riempie d’orgoglio fare un passo avanti con il mio club, al quale sono grato, riconoscente. Oggi è un altro giorno speciale per me. Ho sempre avuto solo una parola con il club, sono grato per la fiducia e spero di poter giocare ancora a lungo. Come mi sento? Bene, molto bene, fino a quando riuscirò ad esprimermi su certi livelli darò il mio contributo, quando mi accorgerò che la testa e il corpo non rispondono come prima mi farò da parte. Ma adesso non voglio pensare a quel giorno. Quando arrivai qui avevo 12 anni, oggi ne ho 33, mi sento emozionato, è una sensazione indescrivibile. Si, è un giorno speciale“.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori