BICI A MOTORE/ Video, cos’è e come funziona il nuovo doping: il caso di Cancellara (Le Iene)

Doping meccanico, Le Iene investigano sul fenomeno che colpisce il mondo del ciclismo, un espediente che permette di ottenere vantaggi meccanici in maniera irregolare

13.11.2017 - Carmine Massimo Balsamo
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Ciclismo, 90enne positivo al doping: perde titolo e record (LaPresse - immagine di repertorio)

Doping meccanico, vicina la svolta: due giorni fa lUci (Union Cycliste Internationale) ha aperto uninchiesta sul doping meccanico, fenomeno che rischia di compromettere la regolarità del noto sport a due ruote. Una prima avvisaglia risale al Giro di Spagna 2014: Ryder Hesjedal nella settima tappa della Vuelta cade e, grazie alle riprese mobili, si può vedere come nonostante la bicicletta sia per terra la ruota posteriore continua a spingere, tanto da fare spingere la bicicletta come se avesse un motorino interno. Il primo a fare nascere dei sospetti sul doping meccanico è stato Fabio Cancellara: il suo ex compagno Phil Gaimon qualche giorno fa ha dichiarato: Cancellara aveva il suo meccanico, la sua bici era tenuta separata da quelle degli altri. Le sue accelerazioni non sembrano naturali. Una accusa che sembra confermato dai video delle sue corse, con sospetti tocchi al manubrio. Il dubbio su questo meccanismo è stato presentato anche da altri campionissimi del ciclismo come Bradley Wiggins (Sono sicuro che in passato è successo, ma non li hanno beccati) e Mario Cipollini, con accuse al campione Contador (Hai il motorino?).

LA SVOLTA: LA DECISIONE DELLUCI

Per capire meglio come sono fatti meglio questi motorini, Le Iene sono andate dal primo che ha portato in Italia questa tecnologia: un tubo inserito nel telaio con ingranaggi che trasmettono il moto alle ruote, attivabile attraverso un pulsante inserito sul manubrio. Più grande è la batteria, più è lunga la durata, tanto che il meccanico è arrivato ad una autonomia di tre ore. 800 grammi di peso, tutto silenzioso. In termini di velocità dà 10 km/h in più in pianura e 5 km/h in salita. Il controllo su questi meccanismi si effettua attraverso lutilizzo di un tablet, inefficiente però a motore spento. Un altro modo più efficace ci sarebbe: una telecamera ad infrarossi, che permetterebbe di vedere il calore delle gambe quando il motore è caldo. Un metodo però ritenuto pericoloso e inaffidabile fino a due giorni fa, quando il nuovo presidente dellUci ha dichiarato: La priorità del ciclismo è il doping meccanico: entro la fine dellanno presenteremo il nostro piano di intervento: telecamere termiche e analisi dei telai a raggi x.



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