Pronostico Italia Svezia/ Il punto di Sandro Mazzola (esclusiva)

- int. Sandro Mazzola

Pronostico italia Svezia: intervista esclusiva a Sandro Mazzola in vista del match a San Siro di oggi, valido per i play off di Qualificazione ai Mondiali 2018. 

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Pronostico Italia Svezia (LaPresse)

PRONOSTICO ITALIA SVEZIA. Si giocherà stasera alle ore 20.45 la partita valida per il play off qualificazione ai Mondiali tra Italia e Svezia: ultima chance quindi per gli azzurri di trovare un pass per il tabellone finale di Russia 2018. L’impresa si annuncia difficilissima benchè a sostenere gli uomini di Ventura vi sarà un San Siro strapieno: la sconfitta rimediata per 1-0 in casa del squadra di Jan Andersson rende difficile il cammino degli azzurri, visto che ora servirà una vittoria con almeno due gol di scarto per evitare l’eliminazione. Il pubblico e gli appassionati di certo si aspettano di vedere molto di più dall’Italia di Ventura stasera: la prestazione messa in campo a Solna non è piaciuta molto e in caso di mancata qualificazione potrebbe persino saltare qualche testa importante nella federazione. Per presentare la partita Italia-Svezia abbiamo sentito Sandro Mazzola: eccolo in questa intervista esclusiva a ilsussidiario.net.

 Come vede la partita Italia-Svezia? Sarà una partita difficile, non certo semplice che bisognerà affrontare nel modo giusto, cercando di far risaltare nell’incontro di Milano la nostra superiorità tecnica contro la superiorità fisica della Svezia.

La pressione sugli azzurri potrebbe favorire la formazione scandinava? Di certo l’Italia sta sentendo molta questa pressione che ha su di sé. Ci sono molti giocatori giovani, che hanno fatto fatica in questo senso anche a Stoccolma, hanno avuto quasi paura, non si sono espressi come potevano. La Svezia non ha questa pressione ed è un indubbio vantaggio per loro.

Cosa dovrà cambiare Ventura per vincere lo spareggio? Dovrà preparare al meglio la partita, parlare coi giocatori, prenderli uno ad uno. Da un certo punto di vista sono troppo carichi, dall’altra non riescono a sbloccarsi. Ho fiducia in Ventura che è un tecnico molto preparato. Ci vorrà la collaborazione di tutti per disputare una grande partita.

Possibile l’inserimento di Florenzi a centrocampo al posto di Verratti? Florenzi è un ottimo giocatore, è molto bravo, potrebbe anche giocare. Chi però meglio che Ventura che vede i suoi calciatori tutti i giorni in allenamento può capire come stiano veramente, il loro stato di forma?!

Chi giocherà in attacco? Gli attaccanti che sanno segnare non ci mancano. A me Immobile e Belotti mi sono sempre piaciuti. Vedremo poi chi giocherà a San Siro.

Qual è il vero problema di questa Nazionale? Ci sono molti stranieri nel nostro campionato, i giovani fanno fatica a emergere, magari c’è una mancanza di programmazione. Sono cose di cui può risentire anche la Nazionale.

Che partita si attende dalla Svezia? La solita partita come a Stoccolma, la Svezia non cambierà quasi niente, punterà sull’aspetto fisico, su quello tattico, giocando magari un po’ più su. Sono molto bravi in questa cosa, ci misero in difficoltà anche a noi, all’Italia dei Mondiali del 1970.

Dobbiamo avere paura delle ripartenze della squadra di Andersson? E’ normale, cercheranno di approfittare dei nostri spazi, punteranno sulle ripartenze, sul contropiede. Sarà una prerogativa del loro incontro contro l’Italia a Milano.

Crede quindi a una Svezia fisicamente più forte degli azzurri come a Stoccolma? Sì la Svezia sa sfruttare molto bene questa cosa, è una formazione grintosa, che corre molto e che punta molto sul ritmo, sul dinamismo, non si risparmia mai. Una formazione che dà tutto fino in fondo, veramente difficile da incontrare!

Chi andrà in Russia? Credo che l’Italia ce la possa fare ma dovrà vincere con due reti di scarto. Do il 55% per cento all’Italia, il 45% alla Svezia: è una qualificazione molto in bilico, gli azzurri dovranno fornire una grande prestazione per andare in Russia. Non sarà facile però, la Svezia è una squadra tosta. Dovremo fare una grande partita puntando molto sulla nostra miglior qualità tecnica, sulla nostra voglia di vincere, un’Italia combattiva in tutti i sensi. 

 

(Franco Vittadini)

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