Pronostico Italia Argentina/ Il punto di Moreno Molla sul test match della Nazionale (esclusiva)

- int. Moreno Molla

Pronostico Italia Argentina: intervista esclusiva al giornalista Moreno Molla, sul test match di rugby degli azzurri di O’Shea in programma oggi a Firenze alle ore 15.00.

italia scozia rugby
Un precedente di Italia Scozia rugby (Foto LaPresse, repertorio)

Si giocherà oggi a Firenze il secondo test match della nostra Nazionale di rugby: Italia-Argentina avrà inizio quindi alle ore 15.00 e sarà il 22^ scontro tra queste due formazioni. La compagine albiceleste però si presenta sul terreno fiorentino (di tradizione favorevole agli azzurri) avendo alle spalle diversi KO  anche piuttosto pesanti, che hanno demoralizzato non poco la squadra del CT. Hourcade. Non così  l’Italia di Conor O’Shea che arriva a Firenze dopo il bel successo ottenuto  una settimana fa a Catania contro le Fiji per 19-10. Per presentare Italia-Argentina abbiamo sentito il giornalista di SkySport Moreno Molla: eccolo in questa intervista esclusiva a ilsussidiario.net.

Come vedi Italia-Argentina? Sono fiducioso, penso che stavolta potremmo vincere con l’Argentina, dopo che nelle ultime sei partite siamo stati sempre sconfitti. Del resto la formazione sudamericana sta vivendo un momento difficile, ha perso dodici volte negli ultimi tredici incontri. Viene da un Championship dove ha ottenuto un filotto di sconfitte contro Australia, Nuova Zelanda e Sudafrica. Ha poi perso anche nettamente anche l’ultimo test match contro l’Inghilterra.

Come si spiega questa crisi dell’Argentina? L’Argentina è arrivata a misurarsi con le nazionali più forti del mondo, quelle specialmente dell’emisfero sud. Poi non è stato facile mantenersi ad alto livello, anche perchè la nazionale sudamericana ha una base di giocatori di ottimo valore ristretta. Può attingere solo da trenta giocatori per tutti i suoi impegni internazionali poi non c’è un ricambio adeguato. Non è facile così mantenersi ad alto livello tutta la stagione, del resto si arriva anche molto stanchi al termine dell’annata rugbistica.

Soddisfatto invece dell’incontro degli azzurri con le isole Fiji? Sì perchè a differenza di quello che si diceva non era una partita facile. L’Italia non ha giocato bene ma è stata molto concreta, molto pragmatica e ha vinto. Vuol dire che siamo sulla strada giusta, che stiamo migliorando.

Che partita si aspetta dalla squadra di O’Shea? Una partita ordinata, attenta, che potrebbe consentici di battere dopo tanto tempo l’Argentina. Questa sarà la modalità di gioco ideale per gli azzurri.

Quali potrebbero essere i punti forti e quelli deboli dell’Italia? La mischia chiusa e la rimessa saranno i nostri punti forti. Il punto debole, a nostro sfavore potrebbe essere quello di fare giocare negli spazi larghi l’Argentina che non sarebbe certo una cosa positiva per noi!

Potremmo sfruttare il momento no dell’Argentina? Certo questa volta dovremo portare a casa la vittoria, battere un’Argentina così in difficoltà.

Quali saranno i punti forti e quelli deboli della nazionale sudamericana? Diciamo che sanno portare bene il pallone, sanno tenere alto il ritmo. Il punto negativo è invece la mischia chiusa dove sono molto peggiorati negli ultimi anni.

Che partita si aspetta dai nostri avversari? L’Argentina sperava di vincere una o anche più partite nel Championship. Ora vincere con l’Italia per loro sarà obbligatorio, sarà cercare di fare il minimo in questa stagione. Ci sarà più da perdere che da guadagnarci per l’Argentina con gli azzurri.

Firenze ci porta bene, avevamo battuto qui per la prima volta nella nostra storia il Sudafrica. Batteremo anche l’Argentina? Sono cose che contano poco ai fini di un risultato, cose che non influiscono poi tanto. L’aspetto positivo sarà invece vedere lo stadio pieno a Firenze, con la partecipazione di tanti tifosi.

Il suo pronostico su quest’incontro. Dovremmo sfruttare proprio il momento no dell’Argentina che è anche a fine stagione e cercare di batterla.

Cosa pensa invece dell’assegnazione della Coppa del Mondo di rugby del 2023 alla Francia? La Francia anche con la presenza del suo presidente Laporte ha saputo giocare meglio le sue carte. L’Irlanda era una nazione troppo piccola per ospitare i Mondiali di rugby, forse ci riuscirà in futuro. Tutti davano per favorito il Sudafrica che però alla fine ha perso quest’opportunità. Alla fine la Francia ha vinto, ha saputo convogliare su di te i voti degli altri paesi. Un altro successo di questa nazione che avrà anche le Olimpiadi nel 2024.

Anche l’Italia si era candidata. Purtroppo i Mondiali di rugby non si disputeranno in Italia. Potevamo provare a giocarsi le nostre chances, anche se mancavamo di strutture adeguate. Il ritiro della candidatura olimpica di Roma ha portato al ritiro della candidatura per i Mondiali di rugby del 2023 del nostro paese. Ormai non riusciamo più a organizzare grandi eventi dai Mondiali di calcio del 1990. Nel 2027 potrebbe ospitarli l’Argentina, speriamo che presto capiti anche all’Italia.

Cosa pensa invece del nostro movimento rugbistico? Bisogna avere pazienza, magari potremmo battere Argentina e Sudafrica ma al 6 Nazioni saremo sempre la squadra meno forte. C’è da fare un lavoro che può durare tempo, due -tre -quattro anni, anche di più, e non bisogna prendersela per ogni sconfitta. Come ha fatto la Scozia ad esempio che ha scalato i vertici del rugby mondiale: ha fatto bene alla Coppa del Mondo, e al 6 Nazioni poteva anche arrivare seconda dietro una fortissima Inghilterra. Ha formato giocatori, allenatori, ha ricreato un movimento rugbistico: bisogna fare così per portare la Nazionale, il rugby in Italia in alto.

 

(Franco Vittadini)

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