Pronostico Sampdoria Juventus/ Il punto di Antonio Cabrini (esclusiva)

- int. Antonio Cabrini

Pronostico Sampdoria Juventus, intervista esclusiva con Antonio Cabrini: l’ex terzino bianconero e della Nazionale affronta i temi salienti della partita di Serie A, per la 13^ giornata

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Probabili formazioni Atletico Madrid Juventus (Foto LaPresse)

Una trasferta difficile per la Juventus quella di oggi allo stadio Luigi Ferraris di Genova: l’avversaria è la Sampdoria che, ancora con una partita da recuperare, ha 23 punti in classifica e si trova al sesto posto, virtualmente qualificata in Europa League e con una bella striscia di vittorie casalinghe. La Juventus invece punta il settimo scudetto consecutivo: prima della sosta aveva recuperato due punti al Napoli e si trova in seconda posizione a quota 31, non sempre convincente sul piano del gioco ma sempre lì, in corsa con le migliori e squadra con la quale le pretendenti al tricolore dovranno comunque fare i conti. Partita dall’esito piuttosto incerto dunque; per presentare al meglio Sampdoria Juventus, per un pronostico e un punto sui temi salienti della sfida di Marassi, IlSussidiario.net ha contattato in esclusiva Antonio Cabrini, leggenda del calcio italiano e campione del mondo nel 1982 con la Nazionale italiana. Cabrini è stato una bandiera della Juventus in cui ha giocato tra il 1976 e il 1989; ultimamente è stato anche CT della Nazionale di calcio femminile per cinque anni, lasciando da poco l’incarico a favore di Milena Bertolini.

Che partita si aspetta? Dovrebbe essere una partita spettacolare, molto bella, perchè si affrontano due squadre che stanno facendo molto bene in campionato.

Che Sampdoria si aspetta contro la Juventus? Penso che la Sampdoria giocando in casa possa fare una partita d’attacco, molto aggressiva. Certo dovrà tener conto della forza della Juventus e prendere le eventuali contromisure alla squadra di Allegri.

Ritiene che sia Giampaolo primo artefice del miracolo Sampdoria? Credo che questo buon momento della Sampdoria sia un po’ merito di tutta l’organizzazione: giocatori, società e certo anche l’allenatore. Giampaolo sta guidando molto bene la formazione blucerchiata, poi ci sono giocatori come Quagliarella che stanno giocando molto bene.

Da ex terzino sinistro, qual è la differenza tra Alex Sandro e Asamoah che sono sempre in ballottaggio nella Juventus? Alex Sandro è un terzino con qualità e caratteristiche maggiormente offensive, Asamoah offre più copertura ma non è un laterale basso di ruolo, potendo comunque giocare in più posizioni.

Allegri potrebbe schierare Bernardeschi dall’inizio? Non lo so, deciderà lui. Sicuramente vedendo quello che ha fatto Bernardeschi la scorsa stagione il giudizio su di lui è positivo; bisognerà poi vedere quello che farà quando avrà più spazio e continuità, lì emergerà il suo reale valore.

Che partita si aspetta da Dybala? Pensa che il problema del gol stia pesando sulle sue prestazioni? Dybala è un ottimo giocatore, lui i gol li ha sempre fatti; in questa partita potrebbe essere importante anche la marcatura che verrà fatta dalla Sampdoria su di lui.

Sta tornando la Juventus imbattibile delle scorse stagioni: per la Champions League manca ancora qualcosa? E’ la solita Juventus: ha un grande livello tecnico e continua a vincere. La Champions resta un obiettivo importante da centrare, la Juventus ci è andata vicino due volte giocando due finali in questi anni; speriamo che la formazione bianconera vinca presto questo trofeo, magari anche questa stagione.

Il suo pronostico su Sampdoria Juventus? Sarà un incontro difficile considerato anche il valore dell’avversario, di una Sampdoria che sta facendo un ottimo campionato. Giocare a Genova non è mai facile per nessuno!

Cosa è rimasto di bianconero in Antonio Cabrini? Tanto: sono stato 13 anni nella Juventus, non posso che essere rimasto attaccato a questa squadra e a questi colori.

Cosa pensa dell’eliminazione della Nazionale dai Mondiali? Ci dobbiamo leccare le ferite per il momento e ripartire, per il momento la realtà è questa. Dobbiamo rivedere tutto e pensare al futuro…

Che cosa le ha lasciato invece l’esperienza di allenatore della Nazionale di calcio femminile? Cosa pensa del calcio femminile in Italia? E’ stata un’esperienza molto bella, che mi ha molto gratificato. Per quanto riguarda il calcio femminile in Italia però c’è ancora molto da fare, adesso poi sono le arrivate le squadre professionistiche maschili italiane. Col tempo speriamo che le cose possano migliorare.

(Franco Vittadini-Claudio Franceschini)

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