DONNARUMMA RESCINDE IL CONTRATTO?/ Il calciatore torna a parlare: mai detto di aver subito una violenza morale

Donnarumma: il portiere del Milan avrebbe inviato una lettera al club parlando di pressioni psicologiche al momento del rinnovo di contratto. Il retroscena sulle clausole

12.12.2017 - Dario D'Angelo
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Serie A, 32^ giornata (Foto LaPresse)

Continua a far parlare di sé Gianluigi Donnarumma e per cose di cui non vorrebbe. Invece di raccontare una sua parata o una sua grande prestazione infatti sul banco degli imputati salgono le voci di un’imminente reescissione e quindi di un addio al Milan. Il ragazzo ha voluto dire la sua e l’ha fatto tramite i social network pubblicando una bella foto che lo vede al centro del campo con Gennaro ”Rino” Gattuso. A commento scrive: “E’ stata una brutta serata, non me l’aspettavo! Non ho mai detto né scritto di aver subito una violenza morale quando ho firmato il contratto. Nonostante tutto guardo avanti e testa alla prossima partita. Forza Milan!!”, clicca qui per la foto e per i commenti dei follower. Gigio Donnarumma pare pronto a vivere un’altra stagione da protagonista e all’apparenza chiude le voci di calciomercato. Intanto però Mino Raiola sembrga interessato a fargli fare un salto di qualità portandolo in un top club europeo. Vedremo quale sarà il sentimento a prevalere certo se si dovesse spaccare il rapporto con i tifosi l’addio sarebbe scontato. (agg. di Matteo Fantozzi)

LE PAROLE DI MIRABELLI

Arrivano le parole del direttore sportivo del Milan, Mirabelli, in merito alla questione Gigio Donnarumma. La società rossonera, fino ad ora, non si era mai espressa pubblicamente, ma lo ha fatto in occasione della gara di Coppa Italia contro il Verona. Al termine del match, che ha visto lestremo difensore meneghino ampiamente contestato dalla Curva Sud, il dirigente di via Aldo Rossi ha ammesso: «Gigio non ha mai espresso la volontà di andare via certamente cè qualcuno che vuole architettare qualcosa ad arte, ma tuteleremo la società. Nessuno prende per il collo il Milan. La compagine rossonera non ha alcuna intenzione di incontrare Raiola: «Non cè nessun incontro in programma con Raiola ha spiegato senza troppi giri di parole Mirabelli – Donnarumma ha un contratto fino al 2021 e non ho nulla da dirgli. Siamo più vicini che mai a Gigio: dovrà venirci a chiedere supplicandoci di andare via. Dovesse succedere, la cessione starà alle nostre intenzioni. C’è un signore che sta danneggiando la nostra immagine e quella del nostro club. Poi il ds ha ribadito che Donnarumma non verrà ceduto a gennaio: «No, assolutamente: Gigio dovrà venire da noi e noi dovremo vedere a che condizioni eventualmente accettare. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

MILAN SICURO DAL PUNTO DI VISTA GIURIDICO

Donnarumma pronto a lasciare il Milan? Senza clausola il club rossonero ha, dal punto di vista giuridico, il coltello dalla parte del manico, potendo decidere di vendere il portiere come e quando vuole e alla cifra che riterrà congrua. Proprio per questo l’agente Mino Raiola intende annullare un contratto che toglie potere d’azione. Entrambe le parti potrebbero avere interesse nel trovare un’intesa per la cessione, ma intanto tiene banco la “battaglia”. Il Milan e la famiglia Donnarumma alla firma del rinnovo, in un clima disteso secondo fonti ben informate citate dal Sole 24 Ore, avrebbero deciso di non inserire più la clausola rescissoria. L’avvocato Rigo e l’agenzia di Mino Raiola, che avevano lavorato per settimane all’inserimento della clausola rescissoria, non l’hanno presa bene. Sarebbe stata proprio la famiglia del portiere a non volere la clausola, inserita invece in una scrittura privata che avrebbe sottoscritto solo l’amministratore delegato rossonero Marco Fassone. A tre mesi dalla firma del rinnovo, l’avvocato Rigo ha scritto al legale del Milan, Leandro Cantamessa, che proprio in questi giorni ha concluso la sua storica collaborazione con la società rossonera. Nella lettera è stata evocata la violenza morale, articolo 1435 del Codice Civile, ma in realtà potrebbe essere più idoneo quello 1439 del Codice Civile. Marco Bellinazzo ipotizza la ricostruzione: «sarebbe stato sottoposto dai dirigenti del Milan a Donnarumma e famiglia (a quel punto non più assistiti da Rigo) un contratto fittizio, facendogli credere che contenesse una clausola rescissoria che invece non c’era. Dunque il giovane portiere milanista avrebbe firmato il contratto convinto che ci fosse una clausola stralciata dalla controparte. Con inganno sarebbe stato indotto Donnarumma a firmare un accordo senza clausola. Assenza di cui l’entourage dello stesso Donnarumma si sarebbe accorto successivamente fino alla decisione di scrivere al Milan tre mesi dopo per denunciare l’accaduto. Questo impianto accusatorio però difficilmente potrebbe reggere in ambito giudiziario. (agg. di Silvana Palazzo)

RETROSCENA SULLE CLAUSOLE: PERCH NON SONO STATE DEPOSITATE?

Nuovi retroscena sul caso Donnarumma, scoppiato ancora una volta per l’agente Mino Raiola. Il rinnovo di quest’estate sembrava aver messo la parola fine alla querelle, invece proprio quel contratto rappresenta il nodo da sciogliere. Vorrebbe scioglierlo il procuratore, tornato alla carica per provare a portare via dal Milan il portiere. La vicenda però è complessa, come dimostrano le ultime indiscrezioni emerse e riportate da Sky Sport 24. In molti si sono chiesti il motivo per il quale non sono state depositate le clausole rescissorie su cui pareva fosse stato trovato un accordo tra le parti in estate, ma secondo il canale sportivo della piattaforma satellitare Donnarumma e il suo entourage erano tutti perfettamente consapevoli del fatto che mancassero quando è stato firmato il nuovo contratto. Per questo, spiega Sky Sport 24, la società rossonera ritiene di avere una posizione “forte” in questa vicenda. Una cosa è certa: i Donnarumma, dal giocatore al suo entourage, hanno rivisto le proprie convinzioni, così Raiola è tornato sulla scena. (agg. di Silvana Palazzo)

BUFFON CONSIGLIA: “PENSI A PARARE”

Gianluigi Donnarumma rescinde il contratto? Questa la domanda che si stanno ponendo in queste ore i tifosi del Milan, con le indiscrezioni giornalistiche che rivelano di un Mino Raiola, agente del giovanissimo portiere, pronto a chiedere la risoluzione del prolungamento firmato la scorsa estate. Un rinnovo che sarebbe stato forzato dalla dirigenza rossonera, composta dall’amministratore delegato Marco Fassone e dal direttore sportivo Massimiliano Mirabelli, a prolungare con “violenza morale”. Tanti i commenti che si sono rincorsi nel corso della giornata e, poco fa, è arrivato anche quello di Gianluigi Buffon, che lo ha sempre considerato il suo erede. Ospite d’onore ai ‘Gazzetta Sports Awards 2017’ agli East End Studios di Milano, il portiere e capitano della Juventus ha parlato così di Gigio Donnarumma: “Lo consigliai a suo tempo, ma non renderò pubblico nulla. Ora non deve pensare ad altro se non al campo. Deve rimanere concentrato e parare bene come sta facendo”, riporta Gazzetta.it. (Agg. Massimo Balsamo)

LE PAROLE DI GATTUSO

Nella giornata di oggi all’improvviso è riscoppiato il caso Donnarumma con Mino Raiola che sembra intenzionato, secondo alcuni, ad esercitare una clausola all’interno del nuovo contratto del ragazzo per rescindere con i rossoneri. Nella conferenza stampa della vigilia di Coppa Italia ha voluto parlare il tecnico del Milan Gennaro Ivan Gattuso, che ha sottolineato a Milan Tv: “Da parte mia non c’è nessun problema. Se ci saranno delle difficoltà saranno Fassone e Mirabelli a parlarne. Io mi raffronto con Gigio Donnarumma tutti i giorni e mai sono emerse delle difficoltà. Ovviamente gli brucia quando non arrivano i risultati e dopo Benevento era molto triste”. Sulla partita di domani poi Rino sottolinea: “Per rispetto di Storari e Antonio Donnarumma non dico se giocherà Gigio domani o no”. Ovviamente il tecnico si tira fuori dalla questione, lasciando la palla in mano a chi di dovere. E’ un momento particolare in casa Milan e le parole vanno soppesate in maniera intelligente. Staremo a vedere se sarà la società a prendere la situazione in mano. (agg. di Matteo Fantozzi)

MILAN SERENO

Mino Raiola fa riesplodere il caso Gigio Donnarumma con il calciatore che dovrebbe tornare a cercare una nuova squadra per vivere un futuro calcistico lontano da Milano. Nonostante questo la società rossonera è tranquilla su questo fronte come racconta MilanNews che sottolinea di aver intravisto serenità in casa Milan. Il club infatti non ha ovviamente nessuna intenzione di andare a svendere un calciatore così importante che se dovesse essere ceduto porterebbe una plusvalenza davvero significativa. Inoltre il calciatore è vincolato da un contratto che non può essere interrotto a sua discrezione così all’improvviso. Se dovessero arrivare offerte poi saranno valutate ascoltando anche il parere del ragazzo. MilanNews sostiene però che il Milan sulla questione della clausola ha deciso di non prendere posizione e di non commentare al momento. Sarà interessante capire come potrebbe degenerare questa situazione dopo che già in estate c’era stato parecchio rumore dalle parti di Milanello. (agg. di Matteo Fantozzi)

RISCOPPIA IL CASO DONNARUMMA

Riscoppia il caso Donnarumma. Lestremo difensore del Milan non sarebbe sereno a Milanello, e il suo agente, Mino Raiola, starebbe facendo di tutto per portarlo via dal club meneghino, anche utilizzare la carta delle pressioni psicologiche. Secondo il procuratore italo-olandese, infatti, il giovane portiere non sarebbe stato “lucido” al momento della firma, e di conseguenza, il contratto andrebbe annullato. Poco fa, attraverso lagenzia Ansa, il club di via Aldo Rossi è uscito allo scoperto, facendo sapere di essere pronto ad un confronto con lo stesso Donnarumma. Nel vis-a-vis il Milan ribadirà la propria fiducia nei confronti dellestremo difensore rossonero, ma nel contempo cercherà di capire con estrema serenità se vi è davvero qualcosa che non va. Raiola, invece, interpellato dai microfoni di Sportmediaset, ha preferito non proferire parola, rilasciando un eloquente No comment, chiaro indizio che la situazione è davvero spinosa. Spettatori interessanti di questa situazione sono ovviamente i top club europei, a cominciare da Real Madrid e Paris Saint Germain, pronti a sfidarsi a suon di milioni di euro per acquistare il miglior giovane portiere sulla piazza. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

RAIOLA VUOLE PORTARLO VIA DAL MILAN

Nell’arco di un’estate Gianluigi Donnarumma per i tifosi del Milan è passato dall’essere Gigio a semplicemente “Dollarumma”. Gli contestavano il tradimento ai colori rossoneri, il mancato annuncio del rinnovo di contratto come la conferma che il tanto decantato amore per il club altro non fosse che un flirt giovanile. Poi, dopo una serie di alti e bassi nei rapporti con la nuova dirigenza rappresentata da Fassone e Mirabelli, ecco la firma dell’11 luglio. Il perdono dei milanisti arriva già nella prima apparizione di Europa League. Il cuore rossonero è grande, un’altra chance per Gigio: sebbene in molti vadano ripetendo che “ormai non è più come prima”. Del resto c’è quella doppia clausola di rescissione – 40 milioni di euro in caso di mancata qualificazione in Champions League, 70 in caso di ingresso alla massima competizione europea – a chiarire che l’amore è eterno finché dura. Come riporta Il Corriere della Sera, però, è notizia di questi giorni che quella clausola non sia stata mai depositata in Lega. Cos’è andato storto? Semplice, Donnarumma e il suo procuratore Mino Raiola non l’hanno mai firmata. Ecco l’ultima strategia dell’agente per portare via Donnarumma dal Milan, con l’aiuto di Gigio.

IL RETROSCENA

Il retroscena, se confermato, avrebbe del clamoroso. Da una parte Raiola e il suo consulente legale, l’avvocato Rigo, avrebbero inviato svariate mail negli studi dei legali del Milan (prima a Leandro Cantamessa e adesso al suo successore Mattia Grassani), invocando l’annullamento del contratto firmato in estate da Gigio, appellandosi ad una presunta “violenza morale” che il ragazzo avrebbe subito. Non solo le pressioni della stampa e dei tifosi, che in quelle settimane si riferivano a lui come “Dollarumma”, ma anche l’assenza negli uffici di casa Milan di Raiola in quel martedì 11 luglio – data della firma –  a cui bisogna aggiungere quella dello stesso avvocato Rigo, che al momento della sottoscrizione lasciò la stanza per protesta. In questa querelle infinita, però, è forse ingiusto definire Raiola come il “cattivo” di turno. Anche Gigio starebbe recitando la sua parte. Come? Inviando a sua volta in via Aldo Rossi un documento in cui – dopo aver percepito 3 mensilità – sostiene di essere stato oggetto di “pressioni psicologiche”, firmando senza la “necessaria serenità”. E adesso? Se al Milan per il momento si limitano a sorridere, pensando che la “violenza” si è tradotta in un aumento da 100 mila euro a 11 milioni lordi annui fino al 2021, la sensazione è che presto si dovrà arrivare ad una soluzione che accontenti tutte le parti. Se la violenza morale venisse dimostrata (magari in una causa) si verificherebbe un vizio del consenso ai sensi dellarticolo 1435 del codice civile, determinando l’annullabilità del contratto. Difficilmente si arriverà a questo punto. Raiola vuole portare via Gigio a zero (facendo finta che il contratto non sia stato mai rinnovato e considerandolo in scadenza). Ecco perché già a gennaio non è detto che Donnarumma voli al Psg o al Real Madrid. Con i tifosi che quest’anno gli augureranno buon viaggio, senza strapparsi i capelli. 

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