Pagelle/ Inter-Pordenone (5-4 dcr): i voti della partita (Coppa Italia ottavi)

- Stefano Belli

Pagelle Inter Pordenone: i voti della partita, il giudizio a tutti i calciatori scesi in campo a San Siro nella partita valida per gli ottavi di finale della Coppa Italia

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Diretta Inter Bologna (Foto LaPresse)

La serata di San Siro ha preso una piega completamente inaspettata, con il Pordenone che si è arreso all’Inter solamente dopo i calci di rigore: la squadra di Spalletti si impone per 5-4 dcr e accede così ai quarti di Tim Cup 2017-18 dove incontrerà la vincente di Milan-Verona, ma i nerazzurri non ci hanno fatto certamente una bella figura, non riuscendo a segnare un gol in 120 minuti a una squadra sì organizzatissima e che gioca in maniera molto ordinata, quasi ordinata, ma che milita pur sempre in Serie C, dove attualmente occupa il quinto posto nel girone B. Col senno di poi è sempre facile parlare, ma forse Spalletti avrebbe dato fare affidamento su più titolari dal primo minuto, invece a parte Skriniar, Vecino e Gagliardini il tecnico schiera tutte riserve: se Dalbert e Pinamonti si sono resi protagonisti di una prova assolutamente insufficiente, a Karamoh è mancato solamente il gol nonostante abbia avuto tante occasioni per sbloccare la contesa, trovando sulla sua strada un immenso Perilli, positiva anche la prova di Cancelo che si è dato parecchio da fare dimostrando di avere tanta voglia di conquistare una maglia da titolare. Nella ripresa entrano in azione Brozovic, Perisic (che scuoterà l’esterno della rete per un paio di volte) e Icardi ma l’artiglieria non basta a evitare i tempi supplementari, nel frattempo il Pordenone colpisce anche un palo con Magnaghi (decisiva la deviazione di Padelli che se la cava alla grandissima nel ruolo di vice-Handanovic) e sfiora il bersaglio grosso con Sainz Maza. Nell’extra-time Icardi pareggia il conto dei legni colpiti mentre Ranocchia si fa chiudere lo specchio da Perilli. Servirà la lotteria dei rigori per estromettere un coriaceo Pordenone con gli errori dal dischetto di Misuraca, Lulli e Parodi, per i nerazzurri sbagliano Gagliardini e Skrinir ma a regalare il passaggio del turno a Spalletti è Nagatomo.

VOTO PARTITA 7 – Match che ha offerto non pochi spunti di interesse nonostante il divario (sulla carta) tecnico tra due squadre che militano una in A e l’altra in C. Peccato per il Pordenone che si arrende solamente ai rigori, per l’atteggiamento di stasera merita indubbiamente di passare più di un’opaca Inter.
VOTO INTER 5,5 – Le seconde linee nerazzurre non sono al livello dei titolari, Spalletti lo sospettava ma stasera ha avuto la riprova definitiva. Gli innesti di Brozovic, Perisic e Icardi non bastano a evitare i supplementari.
VOTO PORDENONE 6,5 – I ramarri non dimenticheranno mai questa giornata che li ha visti impegnati alla Scala del Calcio, dove sono stati protagonisti di una recita superba. L’eliminazione ai rigori è solo un dettaglio, i vincitori morali sono loro.
VOTO ARBITRO SACCHI 6,5 – Icardi viene valutato erroneamente in posizione regolare e il guardalinee non segnala il fuorigioco, per il resto non si registrano altri svarioni da parte della squadra arbitrale.

I VOTI DEI NERAZZURRI

PADELLI 7,5 – I ramarri si affacciano raramente dalle sue parti ma quando lo fanno deve compiere gli straordinari, deviando sul palo il missile di Magnaghi. Nella ripresa sventa l’incornata di Misuraca con Gagliardini che gli toglie le castagne dal fuoco sul diagonale di Sainz Maza, poi alla lotteria dei rigori dice di no a Lulli e Parodi, dimostrando di avere ben poco da invidiare ad Handanovic.
NAGATOMO 7 – Prova a sfondare sulla fascia destra ma trova l’opposizione di Nunzella, a inizio ripresa calcia da lontano trovando l’opposizione di Burrai, tiene duro nei supplementari nonostante i crampi e sarà proprio lui a trasformare il rigore decisivo che manderà l’Inter ai quarti.
SKRINIAR 6,5 – Anche in Coppa Italia contro una squadra di Serie C Spalletti non riesce a fare a meno di lui, e come dargli torto. Unica nota stonata l’errore dagli undici metri.
RANOCCHIA 6 – In assenza di Icardi indossa la fascia di capitano che cerca di onorare al meglio, ribatte qualche tiro degli avversari e ci prova timidamente su calcio da fermo.
DALBERT 5 – Per il francese questa poteva rappresentare un’opportunità molto importante per mettersi in evidenza e guadagnare posizioni nelle gerarchie, invece non entra mai in partita e fa parecchia fatica in mezzo al campo. (ICARDI 6,5 – Il suo ingresso in campo è tardivo per scongiurare i supplementari, nell’extra-time l’argentino scheggerà il palo ma è bravissimo a mantenere il sangue freddo e a trasformare il rigore che tiene a galla i nerazzurri)
VECINO 6,5 – Si procura il primo corner della gara, partecipa molto attivamente alla manovra offensiva dal primo al centoventesimo, realizzando inoltre uno dei tiri dagli undici metri. Spalletti gli fa compiere gli straordinari ma per una buona ragione.
GAGLIARDINI 6 – Ci prova con un destro dalla distanza che si spegne di poco a lato. A inizio ripresa sporca il diagonale di Sainz Maza quel tanto che basta per metterlo in calcio d’angolo, nel complesso meglio in fase difensiva. Assieme a Skriniar è uno dei due nerazzurri che si fa ipnotizzare da Perilli.
CANCELO 6 – Stesso discorso di Dalbert, a differenza del francese sfrutta decisamente meglio i minuti che Spalletti gli concede, si rende protagonista di qualche buona giocata dimostrando in parte le sue potenzialità.
EDER 6 – La prima volta che potrebbe andare al tiro viene fermato da Nunzella, poco dopo costringe Perilli a rifugiarsi in corner, da allora non si rende più protagonista, non ha il fiuto del gol di un Icardi. Alla fine i crampi si accaniscono su di lui e Spalletti non lo può designare come rigorista.
KARAMOH 6,5 – Servito involontariamente da Lulli, non riesce però ad angolare il tiro e a scavalcare Perilli, poco dopo va di nuovo vicino al gol sprecando i passaggi dei compagni. Successivamente trova nuovamente sulla sua strada l’estremo difensore del Pordenone, la voglia di fare bene c’è, gli manca solo la mira. (PERISIC 6,5 – Al primo pallone toccato prova a innescare Eder che in scivolata manca l’impatto col pallone, successivamente il croato andrà più volte a un passo dal gol scuotendo l’esterno della rete ma quando non vuole entrare c’è poco da fare)
PINAMONTI 5,5 – Ha l’ingrato compito di fare le veci di Icardi ma in quarantacinque minuti tocca appena 14 palloni senza creare pericoli dalle parti di Perilli. (BROZOVIC 6 – Il croato sbaglia un rigore in movimento, se non altro dà più qualità al centrocampo)
ALL. SPALLETTI 5,5 – Col senno di poi forse il tecnico nerazzurro avrebbe potuto osare almeno due tra Perisic, Icardi e Brozovic sin dal primo minuto, e anche qualche altro titolare avrebbe fatto comodo per archiviare la pratica nei tempi regolamentari.

I VOTI DEI RAMARRI

PERILLI 7,5 – Serata da sogno per l’estremo difensore del Pordenone che mantiene la porta inviolata per oltre 120 minuti. Durante la lotteria dei rigori neutralizzerà i tiri di Skriniar e Gagliardini ma non sarà sufficiente per portare i ramarri ai quarti.
FORMICONI 6,5 – Libera l’area di rigore prendendosi qualche rischio più del lecito, sugli sviluppi di un corner manca di un soffio l’appuntamento col pallone su suggerimento di Berrettoni, anche nei secondi 60 minuti non abbassa mai la guardia nonostante l’affiorare della stanchezza.
STEFANI 6,5 – Da capitano e leader della retroguardia coordina la fase difensiva dei suoi dando le direttive ai compagni su come marcare gli avversari, a ridosso del novantesimo chiude Icardi in corner e poi trasformerà uno dei penalty che condanneranno il Pordenone alla resa.
BASSOLI 6,5 – Neutralizza il tentativo di Pinamonti, presta sempre la massima attenzione sulle palle alte, in particolare sui cross e sui lanchi.
NUNZELLA 7,5 – Fa buona guardia sulla fascia destra accertandosi che nessun nerazzurro sfondi da quelle parti, grande protagonista nel primo tempo, cala comprensibilmente nella ripresa senza però scomporsi, solamente i crampi gli impediscono di portare a termine la partita. (PARODI 6 – Sbaglia il rigore spianando la strada all’Inter ma non merita l’insufficienza così come tutti i suoi compagni)
MISURACA 6 – Dopo un primo tempo ordinatissimo nella seconda frazione ci prova di testa con Padelli che in presa alta artiglia la sfera, bravo a stroncare sul nascere le ripartenze dei nerazzurri. Dal dischetto, purtroppo, non mantiene il sangue freddo e si fa ipnotizzare da Padelli.
BURRAI 6 – Qualche apertura sbagliata, anche se mura il tentativo di Nagatomo e in generale pensa più alla sostanza che alla forma. A dispetto dei crampi realizzerà il primo rigore per i ramarri.
LULLI 6 – Un’ingenuità quando con un tocco all’indietro rimette in gioco Karamoh, da posizione molto invitante per la conclusione a rete spara il pallone sul terzo anello. L’emozione gli gioca un brutto scherzo e calcia il rigore quasi in fallo laterale.
BERRETTONI 6,5 – Impiega un po’ a carburare ma poi si propone sulle corsie esterne con qualche cross potenzialmente pericoloso, è sicuramente l’uomo in più per questo Pordenone, peccato che a causa delle 36 primavere abbia un’autonomia limitata. (CIURRIA 6 – Assieme a Gerardi è il bomber della squadra con 6 gol ma Colucci aspetta i supplementari per sfruttarlo)
SAINZ MAZA 6,5 – Assieme a Berrettoni non dà punti di riferimento alla retroguardia nerazzurra, a inizio ripresa sfiora il bersaglio grosso con un diagonale sporcato da Gagliardini, poco dopo scuote l’esterno della rete. (DE AGOSTINI 6 – Da lontanissimo non riesce a sorprendere Padelli, lotta assieme agli altri per difendere un risultato insperato)
MAGNAGHI 7 – Alla prima vera occasione il centravanti dei ramarri colpisce un clamoroso palo con la complicità di Padelli, molto bene anche nei movimenti senza palla. Durante la lotteria dei rigori, con gran personalità, indirizza il pallone sotto la traversa.
ALL. COLUCCI 7,5 – Oggi ha compiuto un autentico capolavoro tattico, facendo capire ai ramarri che non avevano nulla da perdere e che valeva la pena giocarsi le proprie carte, fino a ottenere l’obiettivo di giocarsela ai rigori dove a quel punto non contano più le qualità tecniche ma il sangue freddo. andata male, ma quest’anno sono in pochi a vantarsi di non aver perso contro questa Inter.

I VOTI DEL PRIMO TEMPO

Allo stadio Meazza di Milano è in corso il match valido per gli ottavi di Coppa Italia 2017-18 tra Inter e Pordenone, a dispetto dei pronostici le due squadre vanno al riposo sul punteggio di 1-1: ecco i voti del primo tempo. Buona partenza dei nerazzurri che si rendono subito pericolosi con Eder (6) e successivamente con Karamoh (5,5), entrambi non riescono però a scavalcare l’estremo difensore Perilli (6,5) sempre attento in mezzo ai pali. Quarantacinque minuti praticamente impeccabili dei ramarri con Nunzella (7,5) che spadroneggia sulla fascia destra e non fa passare nessuno dalle sue parti, in contropiede la squadra di Colucci colpisce addirittura un palo con il sinistro potentissimo di Magnaghi (6,5): decisivo l’intervento di Padelli (7) che con un colpo di reni devia il missile sul legno. Occasione anche per Lulli (5,5) che da distanza ravvicinata spedisce il pallone direttamente sul terzo anello. Prima dell’intervallo ci riprova Karamoh su suggerimento di Cancelo (6) ma ancora una volta manca il bersaglio.

VOTO INTER 5,5 – L’assenza dei titolari si nota eccome, l’affiatamento tra le riserve non può essere lo stesso che hanno gli undici di campionato.
MIGLIORE INTER: PADELLI 7 – Con un gran intervento nega il gol dell’1-0 a Magnaghi deviando il pallone sul palo, niente male come biglietto da visita per il vice-Handanovic.
PEGGIORE INTER: DALBERT 5 – Sta sfruttando nel peggiore dei modi i minuti che stasera gli sta concedendo Spalletti.

VOTO PORDENONE 6,5 – I ramarri mettono subito in chiaro le cose: non sono venuti a San Siro per un viaggio di piacere, e prima dell’intervallo spaventano più volte i nerazzurri.
MIGLIORE PORDENONE: NUNZELLA 7,5 – Fa il diavolo a quattro sulle corsie esterne fermando chiunque provi ad avvicinarsi nei pressi di Perilli.
PEGGIORE PORDENONE: LULLI 5,5 – Un tocco sbagliato nella sua trequarti per poco non diventava un assist per Karamoh, praticamente dal dischetto del rigore manca il bersaglio col pallone che si perde sul terzo anello. (Stefano Belli)

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