Video/ Inter Pordenone (5-4 dcr): highlights e gol della partita. Parla Nagatomo (Coppa Italia, ottavi)

Video Inter Pordenone (risultato finale 5-4 dcr): gli highlights e i gol della partita valida per gli ottavi della Coppa Italia. Ai nerazzurri servono i rigori per superare i ramarri

13.12.2017 - Stefano Belli
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Probabili formazioni Inter Eintracht (Foto LaPresse)

E stato Yuto Nagatomo a calciare il rigore decisivo, quello che ha regalato la vittoria allInter sul Pordenone e il conseguente passaggio del turno. Ecco le dichiarazioni del nazionale giapponese a InterTv: «Ero tranquillo al momento del rigore. Non ho pensato niente prima di calciarlo, già due anni fa contro la Juventus avevo calciato bene, quindi nessun problema. E da tanto che non giocavo a destra, giocare a sinistra per me è meglio ma va bene così, oggi sicuramente potevo fare meglio ma da domani si torna a lavorare in allenamento per migliorare. Alla fine ero stanco, anche perché era un mese che non giocavo. E stata una partita molto difficile, loro erano tutti dietro, e se non fai gol non puoi vincere: abbiamo sofferto ma alla fine conta la vittoria. Clicca qui per il video con le parole di Nagatomo (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

IL VIDEO CON LE PAROLE DI RANOCCHIA

Cera anche Andrea Ranocchia in campo ieri per la sfida di Coppa Italia fra lInter e il Pordenone, gara chiusasi con la vittoria nerazzurra ma solo ai rigori. Ecco le parole del difensore ai microfoni di InterTv: «Loro giocavano di ripartenza, soprattutto nel secondo tempo e nei supplementari, limportante era non farli ripartire e io e Skriniar li abbiamo gestiti bene. E stata una partita difficile, sapevamo che queste gare hanno insidie nascoste importanti e così si è visto, ma limportante era passare il turno visto che vogliamo portare avanti tutti gli obiettivi va bene così, abbiamo messo minuti nelle gambe, soprattutto noi che non abbiamo giocato tanto, e come dice il mister siamo tutti titolari e quindi dobbiamo essere pronti quando chiamati in causa. Sicuramente dovevamo sbloccarla subito perché queste gare poi diventano pericolose come infatti è capitato.Clicca qui per il video con le parole di Ranocchia (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

IL VIDEO CON LE PAROLE DI SPALLETTI

E un Luciano Spalletti comunque sorridente quello che si è presentato al triplice fischio finale di Inter-Pordenone, ai microfoni della Rai. Ecco le dichiarazioni del tecnico nerazzurro: «Quelli che hanno giocato di meno stasera si sono trovati in difficoltà perché il Pordenone ha esibito una grande qualità, non siamo riusciti a prendere il pallino del gioco nel primo tempo anche perché si cercava lazione solitaria invece di quella corale. Le partite poi si incasinano dal punto di vista psicologico e diventano difficili, è una storia che conosco bene e che ho vissuto in prima persona, so quello che succede. Non ho fatto correttamente il mio lavoro, la partita bisogna cercare di vincerla giocandola, in due/tre situazioni non cè andata molto bene, così come a loro che hanno colpito anche un palo.Clicca qui per il video con le parole di Spalletti (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

IL VIDEO CON LE PAROLE DI COLUCCI

Ovviamente soddisfatto il tecnico del Pordenone, Colucci, al termine della sconfitta in Coppa Italia contro lInter, arrivata però solo ai rigori. Ecco le sue parole ai microfoni di Rai Sport: «Sono stati bravi i ragazzi, non siamo usciti vinti da questo match. Più di questo non potevamo chiedergli, portare lInter ai rigori è come vincere la Coppa Italia per noi. Quando arrivi ai rigori è una lotteria, a quel punto ci puoi anche sperare e cè un po di amarezza. Mister Spalletti ha detto che meritavamo noi di andare avanti e lo ringrazio perché è una grande persona. Da domani si torna con i piedi per terra e testa al Renate. I ragazzi erano un po tristi ma ci si rialza: non hanno perso, hanno perso solo ai rigori contro la capolista, una squadra che ha subito pochi gol e noi abbiamo creato quattro/cinque occasioni, ora si gira la pagina. Clicca qui per il video con le parole di Colucci (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

VIDEO INTER-PORDENONE, GOL E HIGHLIGHTS PARTITA

Probabilmente non si sarebbe mai arrivati ai calci di rigore se l’Inter si fosse presentata contro il Pordenone con tutti i titolari (non sono entrati in azione Handanovic, Borja Valero, Santon e Candreva con Miranda e D’Ambrosio squalificati) ma niente e nessuno potrà fugare questo dubbio. Quel che è certo, invece, è che dall’altra parte il Pordenone non ha sbagliato nulla: non avendo niente da perdere la formazione di Leonardo Colucci si è presentata alla Scala del Calcio consapevole di dover limitare i danni e sfruttare le ripartenze in contropiede per poter far male agli avversari, forse nemmeno i ramarri si aspettavano che i nerazzurri sbagliassero completamente l’approccio al match. Con le riserve i meccanismi di gioco dell’Inter si sono inceppati e, complici gli interventi di Perilli e la mira approssimativa di Karamoh, il parziale è rimasto in equilibrio, anzi gli ospiti hanno avuto la clamorosa possibilità di portarsi in vantaggio con il palo colpito da Magnaghi e il diagonale di Sainz Maza uscito sul fondo di pochissimo. Nella ripresa non sono bastati gli inserimenti in corsa di Brozovic, Perisic e Icardi che si sono ritrovati quasi spaesati, abituare a giocare supportati da ben altri partner, nei supplementari entrambe le squadre erano troppo stanche per poter sbloccare la contesa e dunque tutto rimandato alla lotteria dei rigori, dove Padelli è stato decisivo e non ha fatto rimpiangere Handanovic, la maggior esperienza dei nerazzurri ha comunque fatto la differenza. Il vero vincitore morale, comunque, è il Pordenone, se si considera che in Serie A solamente quattro squadre (Juventus, Napoli, Torino e Bologna) non hanno perso contro l’Inter, quella compiuta dai ramarri rimane comunque un’impresa a dispetto dell’eliminazione che non toglie nulla alla prestazione degli uomini di Colucci, che un giorno racconteranno ai nipotini di aver portato sull’orlo di un disastro sportivo la Beneamata. Inter che non ha saputo sfruttare il 66% di possesso palla, i 13 tiri in porta, le 15 occasioni da gol create, i 18 calci d’angolo battuti e le 61 azioni manovrate per aggiudicarsi il passaggio al turno successivo nei tempi regolamentari. Il Pordenone ha comunque creato qualcosa anche sul piano del gioco, con 12 azioni offensive, 4 corner, 4 occasioni da gol, il legno colpito da Magnaghi e 7 tiri complessivi.

LE DICHIARAZIONI

Per i nerazzurri l’eroe della serata è sicuramente il vice-Handanovic, Daniele Padelli: ” stata più dura del previsto, prima del match avevo detto che saremmo stati attenti a non sbagliare l’approccio ma evidentemente abbiamo preso sottogamba la partita, questa volta ci è andata bene ma impareremo da questa esperienza e prenderemo questo match come esempio per non ripetere più questo sbaglio. Complimenti al Pordenone, da buoni friulani sono tosti e duri, mia moglie è di Udine e quindi li conosco molto bene, mi auguro di vederli giocare in Serie B”. Le parole di un comunque soddisfatto Leonardo Colucci, allenatore del Pordenone, ai microfoni di Rai Sport: “I ragazzi sono stati bravissimi, capaci di non perdere una partita difficile come questa, non potevo chiedere di più, costringere l’Inter ai rigori per noi è come vincere la Coppa Italia. A quel punto si può anche sbagliare perché bisogna presentarsi davanti a 30 mila persone a San Siro e può succedere che ti tremino le gambe, c’è l’amarezza per come sono andate le cose, Spalletti ci ha detto che avremmo meritato di passare. Da domani torneremo con i piedi per terra, domenica ci aspetta il Renate. Negli spogliatoi il morale era a terra e li capisco, ma ora dobbiamo rialzarci, in fondo non abbiamo perso se non ai rigori contro la squadra al comando della Serie A. Inoltre abbiamo creato almeno 4 occasioni per fare gol, ne ho vissute tante di amarezze e mi lascerò alle spalle anche questa, cercando di voltare pagina”. L’analisi di Luciano Spalletti, tecnico dell’Inter, in merito alla prestazione dei suoi: “Non sono d’accordo con chi afferma che le seconde linee non siano all’altezza dei titolari, gli uomini che hanno giocato di meno si sono trovati un po’ in difficoltà perché il Pordenone ha sfoggiato grande qualità in mezzo al campo, impedendoci di prendere il pallino del gioco. Siamo andati in confusione sentendoci sfidati perché non avevamo la libertà di fare la partita con un veloce fraseggio, a quel punto tutto si è incasinato, gli avversari si sono caricati mentre per noi l’impresa è diventata sempre più ardua. Evidentemente oggi non ho svolto correttamente il mio lavoro, le partite bisogna vincerle attraverso il gioco e invece ci siamo espressi al di sotto dei nostri standard. Nella ripresa e nei supplementari è andata meglio, quando i ramarri hanno piazzato i pullman davanti alla porta”.

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