Nicky Hayden/ Chiesto rinvio a giudizio per l’investitore che lo uccise: “lincidente poteva essere evitato”

- Emanuela Longo

Nicky Hayden, la procura di Rimini ha chiesto il rinvio a giudizio a carico dell’automobilista 30enne che investì ed uccise l’ex pilota americano di MotoGP lo scorso maggio.

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Nicky Hayden (LaPresse)

A distanza di quasi sette mesi dalla morte di Nicky Hayden, l’ex campione americano di MotoGP travolto il 17 maggio scorso da un trentenne di Morciano mentre era in sella alla sua bici nei pressi del circuito di Misano, è giunta nelle passate ore la richiesta di rinvio a giudizio a carico del suo investitore. Lo riferisce Sport Mediaset chiarendo come la richiesta sia stata presentata dalla procura della Repubblica di Rimini, dopo i risultati della perizia condotta dall’esperto incaricato, Orlando Omicini. La richiesta di rinvio a giudizio a carico del trentenne che viaggiava a bordo della sua auto quando travolse, uccidendolo, Hayden, è stata depositata nei giorni scorsi, mentre si attende di conoscere ancora la data dell’udienza preliminare davanti al Gup. Sarà in quell’occasione che il giudice si esprimerà sulla richiesta e deciderà quindi se rinviare o meno a processo l’operaio di Morciano e quindi dare il via ad un processo a suo carico.

GLI ESITI DELLA PERIZIA TECNICA SULLINCIDENTE DI HAYDEN

L’incidente era avvenuto lo scorso maggio mentre Hayden si trovava sulle colline di Misano in sella alla sua bici. Giunto all’incrocio in via Tavoleto non aveva rispettato lo stop e si era immesso sulla strada proprio nel medesimo momento in cui la Peugeot guidata dal trentenne giungeva. Tra i due mezzi vi fu un impatto molto violento dal quale il pilota ne uscì gravemente ferito. Dopo cinque giorni di agonia all’ospedale Bufalini di Cesena, però, il cuore dello sportivo smise di battere. Il perito incaricato ad eseguire le perizie, appurò che l’investitore stava procedendo ad una velocità superiore rispetto a quella consentita in quel punto. “Se lauto avesse rispettato i limiti sia reagendo e frenando, sia continuando a velocità costante, lincidente sarebbe stato interamente evitato”, aveva concluso il perito. A carico di Hayden c’è comunque un concorso di colpa per non aver rispettato lo stop, ma spetterà al giudice decidere se mandare alla sbarra l’investitore.



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