Juventus qualificata agli ottavi/ Champions League, vittoria al Pireo: missione compiuta!

- Claudio Franceschini

La Juventus è qualificata agli ottavi di Champions League: contro l’Olympiacos i gol di Cuadrado e Bernardeschi sanciscono il passaggio del turno con il secondo posto nel girone D

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La Juventus contro l'Olympiacos per gli ottavi di Champions League (Foto LaPresse)

Juventus qualificata agli ottavi di Champions League: bastano i gol dI Juan Cuadrado e Federico Bernardeschi sul campo dellOlympiacos per chiudere la pratica e prendersi il secondo posto nel girone D. Era già fuori discussione il primo, e allora dopo aver sbloccato la partita i bianconeri hanno tifato per il Barcellona per essere più tranquilli: puntuali, i blaugrana hanno segnato con Paco Alcacer il gol che ha definitivamente allontanato lo Sporting Lisbona dal quadro delle qualificate, prima che al 90 Federico Bernardeschi scacciasse definitivamente i fantasmi. La Juventus termina dunque la prima fase con 11 punti: ha sofferto e giocato alcune partite al di sotto delle sue possibilità, ma per il quarto anno consecutivo festeggia gli ottavi di Champions League e per Massimiliano Allegri si tratta dellottava qualificazione in altrettante partecipazione ai gironi. Ora il sorteggio, per vedere quale sarà lavversaria. (agg. di Claudio Franceschini)

GOL DI CUADRADO

La Juventus è in vantaggio contro lOlympiacos: ha segnato Juan Cuadrado, che dopo 16 minuti ha sbloccato la partita del Pireo. Azione creata e conclusa dagli esterni: Alex Sandro sfonda a sinistra e mette al centro un traversone basso, Cuadrado taglia centralmente e da due passi, in posizione centrale, non può sbagliare il piatto. E un vantaggio meritato per la pressione che la Juventus aveva messo allOlympiacos nelle prime fasi della partita; soprattutto è un gol fondamentale, perchè come abbiamo detto la vittoria renderebbe ininfluente il risultato del Camp Nou. Che per inciso è di 0-0: dunque Barcellona che andrebbe a quota 12 punti con la Juventus a 11 e qualificata aritmeticamente, lasciando lo Sporting Lisbona a 8 e lOlympiacos, eliminato già due settimane fa, con un solo punto. Tuttavia manca ancora molto alla fine della partita, anzi delle partite: vedremo quello che succederà. (agg. di Claudio Franceschini)

INIZIA LA PARTITA DEL PIREO

Ci siamo: Olympiacos e Juventus stanno per giocare la partita di Champions League che per i bianconeri può significare qualificazione agli ottavi di finale. Sarebbe il quarto anno consecutivo in cui i bianconeri centrerebbero il traguardo: nel 2013 la Juventus, ancora affidata ad Antonio Conte, era inclusa nel girone di Real Madrid, Galatasaray e Copenaghen. Allultima giornata arrivava con 6 punti: due in più del Galatasaray e del Copenaghen, con i danesi impegnati contro i blancos. Alla Juventus sarebbe bastato un punto per qualificarsi; tuttavia la partita dellAli Sami Yen veniva interrotta al 31 minuto causa il campo innevato, e veniva ripresa il pomeriggio seguente quando il terreno di gioco era solo leggermente meglio, con una metacampo in condizioni pessime e unaltra invece tecnicamente buona. La Juventus teneva lo 0-0 fino a cinque minuti dalla fine, quando un lancio dalle retrovie veniva spizzato per linserimento di Wesley Sneijder che fulminava Buffon. I bianconeri già allandata avevano subito il gol del 2-2 turco nel finale (in quel caso praticamente allultimo secondo); lasciando per strada tre sanguinosi punti contro il Galatasaray venivano eliminati, e forse quel pomeriggio Conte iniziava a maturare la decisione di lasciare la Juventus a fine anno. Forse invece sarebbe avvenuto dopo la semifinale di Europa League contro il Benfica; fatto sta che adesso in panchina cè Massimiliano Allegri, che può prendersi la quarta qualificazione agli ottavi in altrettanti anni come allenatore della Juventus. Dunque parola al campo, perchè stiamo per cominciare. (agg. di Claudio Franceschini)

LE TRASFERTE GRECHE

La Juventus che va a caccia della qualificazione agli ottavi di Champions League ha giocato tante volte al Pireo contro lOlympiacos: per la precisione si contano cinque sfide ufficiali. Due di queste le abbiamo già ricordate; la prima in ordine di tempo è uno 0-0 nei sedicesimi della vecchia Coppa dei Campioni. La Juventus era allenata da Heriberto Herrera e aveva in campo Cinesinho e Del Sol, Menichelli e Anzolin. Si sarebbe qualificata vincendo 2-0 a Torino ma si sarebbe fermata in semifinale, battuta nettamente dal Benfica di Eusebio che avrebbe poi perso contro il Manchester United di George Best. Dopo quel pareggio firmato Antonio Conte nel 1999, le due squadre si sono sfidate sei mesi più tardi in Coppa Uefa: erano sedicesimi, allandata la Juventus si impose con Igor Tudor, Darko Kovacevic e Filippo Inzaghi (in rimonta) e avrebbe poi superato il turno, ma la corsa si sarebbe interrotta nel turno successivo contro il Celta Vigo, che dopo aver perso 1-0 al Delle Alpi (ancora Kovacevic) si sarebbe presa i quarti con un clamoroso 4-0 in Spagna. Nei precedenti in Grecia figura anche un 4-2 a favore della Juventus in unamichevole del settembre 1974: i bianconeri erano in mano a Carlo Parola che di lì a due anni avrebbe lasciato a Giovanni Trapattoni. Quellanno, capitanati da Pietro Anastasi, avrebbero vinto lo scudetto grazie anche al famoso gol del core grato José Altafini contro il Napoli. (agg. di Claudio Franceschini)

CONTE EROE DEL PIREO

Il precedente sicuramente più importante che la Juventus abbia giocato contro lOlympiacos risale certamente alla Champions League 1998-1998. Marcello Lippi si era dimesso da poco, a seguito di un 2-4 subito a Torino dal Parma; in panchina sedeva Carlo Ancelotti. La Juventus incrociava i greci nei quarti, che allepoca erano il primo turno a eliminazione diretta dopo i gironi. Al Delle Alpi i bianconeri segnavano due gol con Filippo Inzaghi e Antonio Conte, ma al 96 minuto un rigore di Andreas Niniadis riapriva tutto il discorso qualificazione; il ritorno al Pireo diventava un dramma perchè Sinisa Gogic dopo 12 minuti realizzava la rete del vantaggio e, in virtù del doppio valore dei gol in trasferta, quella che valeva la semifinale. La Juventus soffriva ma non riusciva a rimettersi in corsa; poi all84 minuto era ancora Antonio Conte a mettere in porta il pallone che significava qualificazione alla semifinale di Champions League. Una semifinale stregata, che i bianconeri avrebbero perso contro il Manchester United: 1-1 a Old Trafford con gol allo scadere di Ryan Giggs a rispondere, ancora una volta, a Conte, poi a Torino un 2-0 firmato Inzaghi nei primi minuti vanificato dalla rimonta dei Red Devils – nella versione Calypso Boys, vale a dire Andy Cole e Dwight Yorke che formavano una straordinaria coppia offensiva agli ordini di Alex Ferguson – che quellanno avrebbero vinto la coppa con il clamoroso uno-due sul Bayern Monaco. (agg. di Claudio Franceschini)

L’ULTIMA AL PIREO

La Juventus cerca la qualificazione agli ottavi di Champions League sul campo dellOlympiacos: era successo qualcosa di simile nella stagione 2014-2015, la prima con Massimiliano Allegri in panchina. La differenza cè: allora i bianconeri avevano giocato la partita di andata al Pireo e lavevano persa 1-0, per effetto del gol realizzato dallo svizzero Pajtim Kasami. Al ritorno, giocato subito dopo, si erano presentati con 3 punti in classifica: lOlympiacos, capace di battere lAtletico Madrid allesordio, ne aveva 6 così come gli spagnoli, mentre il Malmoe ne aveva 3. Allo Juventus Stadium i bianconeri avrebbero dovuto vincere, pena leliminazione: lAtletico infatti batteva il Malmoe e saliva a 9, se lOlympiacos avesse vinto Allegri sarebbe già stato eliminato. E la Juventus rischiava tantissimo: segnava con Andrea Pirlo, ma Botia e NDinga giravano tutto. A quel punto arrivava la reazione nel giro di due minuti: prima un colpo di testa di Fernando Llorente provocava lautorete del portiere Roberto che fino a lì aveva parato tutto, appena dopo il destro da fuori di Paul Pogba sanciva il definitivo 3-2. La Juventus impattava i punti dellOlympiacos, poi nei due turni successivi batteva il Malmoe e pareggiava contro lAtletico, prendendosi secondo posto e qualificazione. Quella Champions League si sarebbe conclusa con linattesa finale di Berlino, persa contro il Barcellona della MSN. (agg. di Claudio Franceschini)

LA JUVENTUS CERCA GLI OTTAVI

La Juventus è vicina agli ottavi di Champions League, ma la sua qualificazione a 90 minuti dal termine non è ancora fatta: la squadra di Massimiliano Allegri, e non è la prima volta che accade, ha bisogno dellultima partita per timbrare il pass. Partita che la Juventus gioca sul campo dellOlympiacos: i greci sono già eliminati e non possono più arrivare al terzo posto che significherebbe Europa League, perchè in cinque partite hanno ottenuto un solo punto. I bianconeri di punti ne hanno 8: uno in più dello Sporting Lisbona che occupa la terza posizione, in realtà virtualmente sono due perchè la Juventus ha il vantaggio della doppia sfida nei confronti dei portoghesi e dunque in caso di arrivo appaiati sarebbero gli uomini di Massimiliano Allegri a festeggiare la qualificazione. Insomma: Juventus vicina, ma bisogna stare attenti alle insidie. 

COME SI QUALIFICA LA JUVENTUS AGLI OTTAVI DI CHAMPIONS?

La Juventus, almeno sulla carta, ha un solo risultato a disposizione: se i bianconeri vogliono gli ottavi senza guardare a quanto succede al Camp Nou, dove lo Sporting Lisbona è ospite del Barcellona, deve necessariamente vincere. Il Barcellnoa è già qualificato agli ottavi ed è anche certo del primo posto: questo è il grosso rischio che si nasconde dietro una partita sulla carta senza storia, nel senso che Ernesto Valverde deve guardare anche al campionato e per questa sfida inutile (per lui e i suoi ragazzi) potrebbe schierare tante seconde linee. Dunque, la Juventus alla Catalogna non deve guardare; vincendo sarebbe comunque sicura del secondo posto e degli ottavi, in altri casi no. Con pareggio o sconfitta, i bianconeri dovrebbero sperare che lo Sporting non vinca: in questo modo lo terranno comunque alle spalle, come punti raccolti o appunto in virtù del confronto che si è già giocato (terza e quarta giornata). LOlympiacos ha meno motivazioni dei blaugrana, ma attenzione: al Pireo ha pareggiato contro lo stesso Barcellona, e rimane lunica squadra capace di segnare a Ter Stegen in questo girone. Dunque, la Juventus non può assolutamente sottovalutare questo impegno.

LA DIFFERENZA

La differenza che al momento la Juventus ha scavato con lo Sporting Lisbona deriva dal gol che Gonzalo Higuain ha segnato allAlvalade, su assist di Cuadrado: i bianconeri stavano perdendo 1-0 (rete di Bruno César) ma sono riusciti a uscire dalla capitale del Portogallo con un pareggio (in più, allAllianz Stadium avevano vinto sul filo di lana grazie al gol di Mario Mandzukic). La rete del Pipita, una delle sue 10 stagionali, è stata fondamentale: se la Juventus avesse perso a Lisbona, oggi lo Sporting avrebbe 9 punti e i bianconeri ne avrebbero 7. Avendo anche la doppia sfida contro (per le reti segnate in trasferta), i campioni dItalia avrebbero dovuto necessariamente vincere sul campo dellOlympiacos e sperare nella sconfitta biancoverde al Camp Nou. In ogni caso dunque la Juventus non sarebbe stata padrona del suo destino, e qualificarsi agli ottavi sarebbe stato davvero molto complicato. Higuain ha sistemato un bel po di cose quella sera: adesso bisogna chiudere il discorso.

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