PAGELLE CAGLIARI JUVENTUS / Voti fantacalcio, i migliori: Higuain praticamente perfetto (Serie A, 24^giornata)

Le pagelle di Cagliari-Juventus: Fantacalcio, i voti della partita che si è giocata domenica 12 febbraio ed è stata valida per la quattordicesima giornata del campionato di Serie A

12.02.2017 - La Redazione
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Foto LaPresse

Diamo un ulteriore sguardo alle pagelle di Cagliari-Juventus andando alla ricerca dei voti migliori per entrambe le squadre. Fra i sardi il migliore è stato il portiere Rafael con un bel 6,5: è però evidente che, se in una squadra sconfitta, il migliore in campo è comunque il portiere, ciò vuol dire che la superiorità dell’avversario è stata indiscutibile e si sono anzi evitati guai anche peggiori.  Il Cagliari dunque nulla ha potuto davanti alla capolista Juventus, dove i voti anche molto positivi sono stati tanti, ma il migliore di tutti inevitabilmente è stato Gonzalo Higuain, che in tutta la partita ha avuto due palloni giocabili e li ha trasformati entrambi in gol, raggiungendo anche Dzeko come capocannoniere del campionato. Voto 8 per il Pipita e altri tre punti nel bottino dei bianconeri. 

Andiamo a dare un’occhiata ai voti dei protagonisti di Cagliari-Juventus, partita valida per il 24^ turno di Serie A 2016-2016. La Juventus risponde a Roma e Napoli espugnando il Sant’Elia: regolato il Cagliari per 2 a 0 grazie alla doppietta di Gonzalo Higuain che aggancia Edin Dzeko in testa alla classifica dei marcatori a quota 18, in campionato i bianconeri si riportano immediatamente a +7 sui giallorossi conquistando la ventesima vittoria in ventiquattro gare. La formazione di Rastelli fa il suo dovere rendendo la vita complicata agli uomini di Allegri soprattutto nella prima mezz’ora di gioco impedendogli di avvicinarsi dalle parti di Rafael, tuttavia al primo vero affondo Marchisio inventa l’assist per Higuain che come un rapace si avventa sul pallone e lo deposita nell’angolino sbloccando la contesa. A inizio ripresa la Juve mette i tre punti in cassaforte ancora con Higuain che al termine di un contropiede da manuale gonfia la rete per la seconda volta chiudendo di fatto la contesa. Nel corso del secondo tempo il Cagliari rimane anche in dieci per l’espulsione di Barella che, già ammonito, entra in maniera completamente gratuita su Pjanic rimediando il secondo giallo. I padroni di casa potrebbero comunque accorciare le distanze con Pisacane che non trova il suo primo gol in Serie A solamente per la strepitosa parata di Buffon che salva il risultato, e nel finale la Juve va vicinissima al terzo gol con la traversa di Mandzukic, sul prosieguo dell’azione autentica prodezza di Rafael che da terra salva sulla linea respingendo il colpo di testa di Dybala.

Match reso accattivante dall’atteggiamento positivo dei padroni di casa che invece di limitare i danni non rinunciano a giocare le proprie carte sul tavolo, ma quando sopraggiunge l’inevitabile calo degli uomini di Rastelli la Juve prende il largo e strappa i tre punti diventando assoluta padrona del campo.

I padroni di casa partono a razzo con ritmi altissimi nel tentativo di tenere testa ai bianconeri, col passare dei minuti gli uomini di Rastelli calano spianando la strada al successo degli ospiti. 

Anche stasera i bianconeri non si sforzano più di tanto per ottenere il massimo risultato, anche se nella prima mezz’ora raramente gli uomini di Allegri si presentano dalle parti di Rafael. E anche se qualche interprete non dà il meglio di sé, ci pensa Higuain a sistemare le cose. 

Appaiono eccessivamente severe i gialli a Lichtsteiner e Barella, bravo a valutare la posizione di Higuain sul primo gol, l’argentino è tenuto in gioco dalla linea difensiva del Cagliari che non attua la trappola dell’offside. Sacrosanta la seconda ammonizione di Barella.

Ecco i voti parziali di Cagliari-Juventus, posticipo della 24^ giornata di Serie A 2016-2017 che al momento vede i bianconeri avanti per 1 a 0. Primo tempo piuttosto equilibrato al Sant’Elia, i padroni di casa non intendono assolutamente regalare i tre punti e stendere il tappeto rosso ai bianconeri che soprattutto nella prima mezz’ora faticano a costruire gioco e ad alzare il baricentro. Solamente un tentativo per Mandzukic (6) che dentro l’area piccola non riesce a colpire il pallone di testa per l’opposizione di Pisacane (5,5), dall’altra parte del campo Barella (6,5) si procura una punizione dal limite battuta da Bruno Alves (6) che spedisce il pallone sopra la traversa. Nel frattempo Allegri è costretto a effettuare il primo cambio, Chiellini (5,5) sente tirare al polpaccio e per precauzione esce dal campo lasciando il posto a Rugani (6). A meno di dieci minuti dall’intervallo Higuain (7) su assist di Marchisio (6,5) firma la rete che sblocca la contesa con un destro a scavalcare Rafael (6). I padroni di casa partono fortissimo dando a tratti la sensazione di mettere in difficoltà i campioni in carica, poi si fanno infilare dall’ennesima ingenuità difensiva di questa stagione. Nel primo terzo di gara crea parecchi problemi alla retroguardia bianconera facendo ammonire Chiellini. Sul gol di Higuain non sale con i tempi giusti lasciando in gioco l’argentino e non attuando la trappola dell’offside. Come nella gara contro il Crotone i bianconeri non forzano subito i ritmi, ma a differenza di mercoledì scorso trovano il gol prima dell’intervallo con Higuain sbloccando la contesa prima che diventasse rognosa. Non lo si vede quasi mai ma al momento giusto sa sempre farsi trovare pronto, in questo caso da Marchisio che gli serve l’assist per l’1 a 0. Con un intervento scomposto su Barella (che gli costa anche il giallo) si fa male ed è costretto ad alzare bandiera bianca mettendo nei guai Allegri che spendere il primo cambio già al 18′.(Stefano Belli)

Non può far nulla per respingere i due tiri di Higuain, ma a fine gara si riscatta con una parata straordinaria su Dybala che si rivelerà completamente inutile per il risultato ma rimane comunque il bel gesto tecnico.

Ottima la sua copertura su Mandzukic quando impedisce al croato di colpire il pallone di testa davanti a Rafael, sul gol di Higuain non sale – assieme a Bruno Alves – con i tempi giusti lasciando l’attaccante argentino in posizione regolare. Nella ripresa Buffon gli nega il primo gol in Serie A con un grande intervento.

Tante piccole imprecisioni e una gestione approssimativa del pallone gli impediscono di arrivare alla sufficienza.

Si rende pericoloso con un paio di calci piazzati dando al pallone una traiettoria imprevedibile che, con una mira migliore, avrebbe sicuramente messo in difficoltà Buffon. Sul primo gol di Higuain non marca come dovrebbe l’argentino tenendolo in gioco.

Cerca di sfondare sulla fascia destra dove viene tenuto a bada dai difensori bianconeri che non lo fanno avvicinare all’area di rigore. Nella ripresa cerca la porta da lontano col pallone che termina sul fondo. ()

Molto efficace in fase difensiva quando ruba il pallone a Dybala senza commettere fallo, prende una brutta botta alla caviglia sinistra da Marchisio che lo colpisce duro, il numero 4 stringe i denti ma poi il dolore gli consiglia di farsi da parte. ()

Si mette a fare il regista davanti alla difesa cercando di non far avanzare i bianconeri nella trequarti del Cagliari, cosa gli riesce piuttosto bene nella prima mezz’ora, un po’ meno negli ultimi due terzi di gara.

A inizio gara dà l’impressione di poter essere uno dei grandi protagonisti della serata quando con un guizzo lascia sul posto un certo Chiellini che per fermarlo è costretto a spendere il fallo e il giallo rimediando un’interessante punizione dal limite. Ma col passare dei minuti si smarrisce fino a collezionare due cartellini gialli che gli costano l’espulsione.

Quasi mai in partita, sbaglia praticamente tutti i palloni che tocca e rimane coinvolto nel brutto scontro con Lichtsteiner e Barella, per fortuna senza conseguenze.

Rastelli lo schiera dal primo minuto sebbene non sia al top della forma, in effetti il numero 22 non incide sul match con un tentativo di tiro da dimenticare sullo 0-2. ( Chi non muore si rivede: dopo le esperienze infelici alla Roma e all’estero il colombiano torna in Sardegna anche se non è ben visto da una parte della tifoseria che gli non ha perdonato la scelta di lasciare il Cagliari due anni fa)

Sullo 0-2 potrebbe riaprire la partita ma un attimo prima di andare al tiro viene chiuso da Lichtsteiner in corner, per il resto sempre inoffensivo e quasi mai minaccioso dalle parti di Buffon. 

L’unica maniera che aveva il Cagliari per rendere la vita difficile alla Juventus era quella di aggredirla alta sin dal fischio d’inizio, nel primo terzo di gara ci riescono poi la stanchezza impedisce ai padroni di casa di contrastare gli uomini di Allegri che prendono il largo. In ogni caso non è contro i campioni d’Italia che questa squadra deve fare i punti.

Effettua una grandissima parata su Pisacane negandogli la gioia del suo primo gol in Serie A. Un unico intervento, ma decisivo, che dimostra come il portiere bianconero tenga sempre la guardia altissima anche se viene impegnato pochissimo dagli avversari.

Diventa il primo ammonito della gara colpendo Borriello con la palla lontana, nella ripresa chiude Sau in calcio d’angolo. Si fa male alla spalla destra in seguito a un duro scontro con Murru e Barella, senza gravi conseguenze per lo svizzero che resta in campo fino al termine.

Nella ripresa rimedia all’errore di Marchisio andando a chiudere su Isla che stava per liberare il tiro dal limite dell’area, in copertura è sempre prezioso a dare man forte ai compagni.

A inizio gara pensa soprattutto a spazzar via il pallone dall’area di rigore bianconera, poi il numero 3 bianconero si fa superare da Barella e per fermarlo è costretto a spendere il fallo tattico e il giallo, nell’azione il centrale sente tirare e per precauzione chiede il cambio. ( Ribatte un tiro di Dessena, spesso in anticipo su Borriello arriva per primo sul pallone e difende con grande personalità neutralizzando qualche iniziativa degli avversari)

Contiene Isla sulla fascia destra impedendogli di andare al cross oppure di avanzare verso la porta di Buffon, con Cuadrado che pensa a rifinire la fase offensiva il numero 12 bianconero si concentra soprattutto sulla cura della difesa e dello smistamento palloni.

Stasera il tedesco è meno appariscente del solito, con i fantastici 4 lì davanti è difficile trovare spazi per mettersi in evidenza, comunque il numero 6 non gioca male facendo il suo dovere senza sbavature.

In assenza di Pjanic tocca a lui fare il partner di Khedira nella linea mediana del campo, con un’imbucata delle sue regala l’assist a Higuain per l’1 a 0, per il resto non sempre si dimostra brillantissimo nelle varie fasi di gioco. ( Non fa in tempo a mettere piede in campo che prende un brutto colpo da Barella che entra proprio sul piede dolorante, da segnalare un timido tentativo da lontano per il bosniaco) 

Nelle fila dei bianconeri è quello che interpreta meglio di tutti la gara soprattutto nella prima mezz’ora quando prova a smuovere le acque e a sfondare il muro eretto dai sardi. A inizio ripresa alimenta il contropiede che porterà al 2 a 0 di Higuain, poi rimedia un giallo evitabile calciando a gioco fermo.

Grande partita di sacrificio la sua, nel finale cerca di coronare la sua prestazione con il gol del 3 a 0 ma sulla sua strada trova un super Rafael che si inventa una parata impossibile da terra respingendo praticamente sulla linea il suo colpo di testa. ()

Nel primo tempo il croato potrebbe colpire il pallone di testa nell’area piccola ma viene disturbato da Pisacane che gli impedisce di inquadrare la porta, nelle battute finali del match colpisce la traversa che gli nega il 3 a 0.

Due palloni toccati, due gol: Gonzalo sta tornando l’animale da gol dello scorso anno, intanto ha raggiunto Dzeko in vetta alla classifica dei marcatori (ora entrambi sono a quota 18 gol), la sensazione è che l’argentino non sia ancora entrato a pieno regime e che con la maglia della Juve non l’abbiamo ancora visto realmente al 100%.

Il tecnico bianconero ha preparato la gara contro il Cagliari sulla falsariga di quella col Crotone: inizio relativamente tranquillo in cui far sfogare gli avversari, e poi affondare il colpo non appena aumentano i varchi per attaccare, e così è stato. Il 4-2-3-1 per adesso funziona alla perfezione. (Stefano Belli)

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