Pagelle / Juventus-Napoli (3-1): i voti della partita (Coppa Italia 2017, andata semifinale)

- La Redazione

Pagelle Juventus Napoli: i voti della partita che si è giocata martedì 28 febbraio. La partita dello Stadium è stata valida per l’andata della semifinale di Coppa Italia 2016-2017

AllegriSarri
Foto LaPresse

La prima semifinale di Coppa Italia 2016-2017 ha visto di fronte Juventus e Napoli, nel match d’andata disputato a Torino i bianconeri vincono in rimonta battendo gli avversari in rimonta per 3 a 1, tuttavia il discorso qualificazione rimane aperto e nella rivincita al San Paolo gli uomini di Sarri tenteranno sicuramente il tutto per tutto. Nel primo tempo Allegri propone il 3-4-1-2, un modulo che non mette a loro agio gli undici bianconeri che faticano a costruire gioco e a far scorrere velocemente la sfera, gli ospiti sono messi meglio in campo e passano in vantaggio con Callejon su assist di Insigne dopo aver chiuso il triangolo con Milik, mentre dall’altra parte del campo Reina salva su Mandzukic e Lichtsteiner. Allegri capisce che le cose non vanno e nell’intervallo effettua le due mosse che si riveleranno vincenti: ritorno al 4-2-3-1 e ingresso di Cuadrado al posto di un opaco Lichtsteiner, a inizio ripresa Koulibaly pizzica la caviglia di Dybala e l’arbitro Valeri, dopo un primo momento di esitazione, indica il dischetto e l’argentino dagli undici metri spiazza Reina pareggiando i conti. Col passare dei minuti la Juve alza sempre più il baricentro e completa la rimonta con Higuain che approfitta dell’uscita disastrosa di Reina per depositare il pallone in rete a porta spalancata. Il Napoli si sbilancia tutto in avanti e subisce il colpo di grazia in contropiede, Dybala in campo aperto serve Cuadrado che viene steso da Reina in area, Valeri assegna un altro rigore per la Juve e Dybala dal dischetto fa doppietta. Dopo che Koulibaly chiude lo specchio della porta a Khedira negandogli il gol del 4 a 1, la Juventus si limita a gestire il pallone e il Napoli a non prenderne altri fino al triplice fischio. Non sono mancate le polemiche con i due rigori a favore dei bianconeri e un presunto penalty non concesso ai partenopei per un contatto in area tra Albiol e Higuain (assieme a Pjanic), furiosi i dirigenti del Napoli che decidono di non far parlare l’allenatore ma il direttore sportivo Giuntoli e il portiere Reina, leader dello spogliatoio.

Nonostante le premesse non è stato un match entusiasmante, soprattutto nel primo tempo quando la Juve fatica ad esprimersi sui suoi livelli, quando Allegri sistema la squadra tornando al 4-2-3-1 la gara decolla con la rimonta dei bianconeri che annullano lo svantaggio iniziale con il Napoli incapace di produrre palle gol nella ripresa.

Nel primo tempo, con il 3-4-1-2, i bianconeri faticano e vanno anche in svantaggio, poi in corso d’opera Allegri cambia modulo tornando al più fortunato 4-2-3-1 e inserendo gli interpreti giusti, e la squadra volta pagina ribaltando il risultato e schiacciando gli avversari. 

Il primo tempo illude gli uomini di Sarri che pensano di poter espugnare lo Juventus Stadium, a far tornare i partenopei con i piedi per terra ci pensano Dybala (con una doppietta, entrambi i gol segnati su rigore) e Higuain (con l’uscita sciagurata di Reina). Non tutto è perduto, nella bolgia del San Paolo Insigne e compagni tenteranno la remuntada anche se il secondo tempo non lascia molto ottimisti i tifosi. Partenopei molto polemici per le decisioni arbitrali anche se in occasione dei gol subiti e dei rigori contro la difesa è piazzata molto male. 

Proteste dei padroni di casa per l’ostruzionismo di Strinic nei confronti di Dybala, il gol di Callejon è difficile da valutare perché lo spagnolo è sul filo del fuorigioco (chiamata difficilissima), gli ospiti si infuriano quando il direttore di gara non punisce il presunto intervento falloso di Pjanic su Albiol per poi dare un altro rigore ai bianconeri subito dopo. Del resto era evidente che non sarebbe stato facile dirigere una gara così delicata come questa.

Ecco i voti del primo tempo di Juventus-Napoli, partita valida per l’andata delle semifinali di Coppa Italia 2016-2017, le due squadre vanno al riposo con i partenopei avanti per 1 a 0. Inizio gara molto equilibrato con i padroni di casa e gli ospiti che si studiano a vicenda, la prima formazione ad attaccare è quella di Allegri con Dybala (6,5) che al momento del tiro viene fermato da Strinic (6) mentre Reina (7) chiude in angolo Mandzukic (6). Dall’altra parte Insigne (6,5) non impensierisce Neto (6), nei minuti successivi Higuain (6) ha la possibilità di portare in vantaggio i bianconeri sfiorando l’incrocio dei pali, chance che sfrutterà appieno invece Callejon (7) che su assist di Insigne deposita il pallone in rete alle spalle di Neto portando in vantaggio il Napoli. Prima dell’intervallo Reina difende l’1 a 0 salvando su Mandzukic e sul tentativo di tap-in da parte di Lichtsteiner (6). In questo primo tempo i bianconeri non riescono a sviluppare gioco come vorrebbero, troppo lenti e prevedibili gli uomini di Allegri. Il più pericoloso tra i padroni di casa, ogni volta che si affaccia davanti a Reina crea sempre apprensioni alla retroguardia di Sarri. Il bosniaco finora non è riuscito a entrare in partita smarrendo diversi palloni e non riuscendo a dare profondità al gioco della squadra di Allegri. A differenza della Juventus gli uomini di Sarri riescono a sfruttare le occasioni create e a portarsi in vantaggio grazie a un’ottima azione aperta da Milik e chiusa da Callejon. Sull’1 a 0 salva il risultato con due interventi davvero pregevoli su Mandzukic e Lichtsteiner. PEGGIORE NAPOLI: STRINIC 5,5 – Rischia di travolgere Dybala all’interno dell’area di rigore, per sua fortuna riesce a non toccare platealmente l’avversario e a commettere fallo. (Stefano Belli)

Il suo primo intervento lo effettua per neutralizzare il tiro comunque non insidioso di Insigne, non può far niente per bloccare la conclusione di Callejon che terminerà in rete. Nella ripresa fa praticamente da spettatore non pagante.

Sul 3 a 1 rischia di rovinare tutto regalando palla agli avversari nella sua trequarti, fortunatamente per lui ci pensa Chiellini a rimediare agli errori dei suoi compagni. Ferma gli attaccanti del Napoli facendo anche ricorso al fallo.

Cerca spesso i compagni con dei lanci lunghi e guadagna diversi calci piazzati consentendo alla squadra di rifiatare e alzare il baricentro.

Determinante nel chiudere Milik in procinto di concludere a rete e soprattutto nel mettere una pezza agli sbagli commessi da Pjanic e Barzagli che regalano palloni come se fossero coupon.

Sul finire della prima frazione di gioco va vicino al gol del pari, a negarglielo ci pensa Reina, tutto sommato lo svizzero è apparso tra i meno brillanti e Allegri lo sacrifica per tornare al 4-2-3-1 ( Con il suo ingresso in campo, anche grazie al cambio di modulo, la squadra cambia da così a così, si procura anche il secondo rigore a favore dei bianconeri e il suo contributo al successo della Juve è davvero pesante)

In fase difensiva non gestisce il pallone al meglio e nella prima frazione di gioco non ne azzecca una, poi nella ripresa con il cambio di modulo si trova decisamente più a suo agio.

Sul 3 a 1 il tedesco potrebbe chiudere il discorso qualificazione già all’andata ma a tenere il Napoli ancora in corsa ci pensa Koulibaly che lo chiude in corner.

Sul piano dell’impegno il ghanese è tra i migliori, sempre partecipe alle azioni offensive dei bianconeri, fa pervenire un mucchio di palloni agli attaccanti e ai trequartisti. (ALEX SANDRO SV)

Già nella prima frazione di gioco, quando la Juve, va vicino al gol e nel complesso è tra i migliori nelle fila dei bianconeri, poi a inizio ripresa si procura il rigore dopo aver subito fallo da Koulibaly, l’argentino dal dischetto non sbaglia e pareggia i conti, concedendo il bis dopo più tardi, sempre dagli undici metri. Match-winner della serata. (PJACA 6 – Nel poco tempo che a disposizione cerca di sfondare per vie centrali ma viene arginato dalla retroguardia avversaria)

Nel primo tempo cade spesso e volentieri nella trappola del fuorigioco che gli tende la linea difensiva del Napoli, avrà comunque tra i piedi la palla dell’1 a 0 che l’argentino spedisce sopra l’incrocio dei pali, nella ripresa si conferma il solito rapace firmando la rete del 2 a 1 dopo che Reina con un’uscita disgraziata lascia la porta sguarnita.

Prima dell’intervallo, sullo 0-1, potrebbe pareggiare i conti ma ci pensa Reina a dirgli di no. Il croato si sacrifica tantissimo in fase difensiva anche oggi, la sua generosità ormai non rappresenta più una novità.

Con il 3-4-1-2 la squadra fatica ad esprimersi ai massimi livelli, a inizio ripresa con il ritorno al 4-2-3-1 e l’innesto di Cuadrado le cose vanno sensibilmente meglio. Il tecnico è stato bravo a comunque cosa non andasse e a porvi rimedio con estrema efficacia.

Gara double-face per l’estremo difensore spagnolo che nel primo tempo salva il vantaggio del Napoli con un paio di prodezze su Mandzukic e Lichtsteiner, poi nella ripresa rovina la sua prestazione andando a caccia di moscerini e lasciando la porta sguarnita per il 2 a 1 di Higuain, poco dopo travolge Cuadrado dentro l’area provocando il secondo rigore a favore dei bianconeri che non riuscirà a neutralizzare.

Conquista diverse punizioni, efficace negli anticipi sugli avversari anche se Asamoah lo fa sudare parecchio sulla fascia sinistra.

Ribatte i tiri degli avversari, chiude Dybala in corner quando può ed è sempre molto attento sulle palle alte. Lamenta un contatto in area con Higuain e Pjanic che non viene punito dal direttore di gara.

A inizio ripresa vanifica il vantaggio dei partenopei provocando il rigore per la Juve pizzicando la caviglia di Dybala all’interno dell’area, poi salva su Khedira negando il 4 a 1 ai bianconeri.

Si prende un bel rischio quanfdo ferma Dybala all’interno dell’area di rigore, il contatto tra i due non viene valutato come falloso da Valeri che fa proseguire il gioco.

Strappa un paio di palloni a Mandzukic, cerca la porta con un tiro che diventa un passaggio per Neto, rimedia il giallo intervenendo in netto ritardo su Asamoah. ()

Diventa il primo ammonito della gara quando stende Dybala mancando completamente la sfera, in compenso costringe Lichtsteiner a spendere il giallo per fermarlo, tuttavia per il guineano non è stata una gran serata.

Un pallone platealmente regalato a Higuain che è libero di avanzare verso l’area di rigore avversaria, a parte questo episodio lo slovacco non se la cava male soprattutto nella prima frazione di gioco. ()

Uno dei migliori dei suoi nella prima frazione di gioco con la ciliegina del gol con il quale porta momentaneamente avanti il Napoli, nella ripresa sparisce dal campo assieme agli altri componenti il reparto offensivo.

Partecipa attivamente al gol di Callejon dialogando con Insigne che poi fornirà l’assist a Callejon, nella ripresa sarà l’unico del Napoli ad avvicinarsi al tiro venendo però murato dalla difesa bianconera. ( Gara deludente da parte del belga che non è riuscito a spaventare Neto in alcun modo)

Saggia i riflessi di Neto con un destro centrale, suo l’assist per il momentaneo 1 a 0 di Callejon, nella ripresa sarà difficile accorgersi della sua presenza in campo.

Se nel primo tempo il suo Napoli trova la via del gol grazie alla prova sottotono degli avversari, nella ripresa i partenopei spariscono quando la Juventus torna a viggiare a pieno regime, difesa piazzata molto male nelle azioni che porteranno i due rigori a favore dei bianconeri. I suoi non tirano mai in porta nei secondi quarantacinque minuti, se Allegri con i cambi fa ingranare la marcia alla squadra lui non può dire lo stesso. (Stefano Belli)

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