PAGATI PER GIOCARE ALLA PLAYSTATION/ La Roma vende “i Nainggolan” ma si fa la squadra di Fifa16…

Pagati per giocare alla Playstation, As Roma: nasce la squadra di Fifa. La moda è dilagante e gli incontri virtuali sono trasmessi in tutto il mondo. La storia di Nicolò Mirra.

13.03.2017 - La Redazione
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Fifa 16

Tra i giocatori professionisti più famosi del mondo e con il ranking più alto a livello internazionale c’è Nicolò Mirra milanese di ventitrè anni che ora di professione fa proprio questo. La Roma si è assicurata le sue prestazioni, facendolo diventare il gamer di punta della sua squadra. A Il Fatto Quotidiano è stato lo stesso Nicolò Mirra a raccontare la sua storia: “Gioco a Fifa praticamente da sempre ma dal 2015 lo faccio in maniera più competitiva. Ho iniziato a vincere i miei primi tornei e poi a lavorare sia sugli sponsor che soprattutto sulla mia immagine. Non gioco mai troppe ore consecutive perchè dopo un po’ la concentrazione cala. Riguardo frame per frame le mie partite per imparare dagli errori e curo la tattica di gara nei minimi dettagli”. Il ragazzo spiega anche che vuole sempre uno stile di vita sano e per questo evita di giocare la notte. Da poco poi si è affidato anche ad un mental coach che gli ha insegnato a lavorare su sé stesso per mantenere la calma durante la partita.

Ormai giocare alla Playstation è diventata una vera e propria professione con i giovani che riescono a guadagnare soldi e a scrivere la storia di quello che è un ”nuovo sport”. E’ così che l’As Roma punta al futuro andando a cercare giocatori importanti per accrescere la fama della sua squadra. Un mese fa sono stati annunciati gli acquisti di tre giovanissimi giocatori promettenti. Il primo è Nicolò Mirra che viene considerato uno dei giocatori più importanti a livello internazionale. Oltre a lui poi in giallorosso sono arrivati anche il britannico classe 1999 Sam Carmody e l’americano classe 1994 Aman Seddiqi. Questi tre da oggi in poi si presenteranno alle competizioni pubbliche con indosso la maglietta della Roma. La società si è posta quindi l’obiettivo in questo modo di andare a espandere il brand anche di fronte a questo nuovo modo di intendere il mondo dei videogiochi. Una novità che si apre di certo alle nuove frontiere di videogiochi e marketing.



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