Video Gol/ Juventus Porto (1-0): highlights. Alex Sandro: non temiamo nessuno (Champions League 2017)

- La Redazione

Video highlights Juventus Porto (risultato finale 1-0): i gol della partita che si è giocata martedì 14 marzo ed è stata valida per gli ottavi di finale della Champions League

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Paulo Dybala - La Presse

La Juventus di Allegri vola verso il sorteggio per i quarti di finale di Champions League dopo la bella vittoria contro il Porto, occorsa in casa per 1-0. Al termine dellincontro i microfoni di Mediaset premium hanno fermato il bianconero Alex Sandro, che ha dichiarato: Dopo il gol è stato più semplice, abbiamo avuto più spazio  e più calma per gestire la partita e ora possiamo tornare al campionato dopo questo successo in Champions League, dobbiamo sempre puntare alla vittoria. Noi siamo preparati per affrontare chiunque, non temiamo nessuno e siamo pronti ad affrontare le più forti. La mancata chiamata della nazionale? non cè niente scandaloso dobbiamo accettare le decisioni di ogni allenatore, dobbiamo lavorare per migliorarci.

Il protagonista assoluto del match tra Juventus e Porto, sfida che ha consacrato la formazione bianconera tra le migliori 8 della Champions League è stato ancora una volta Paulo Dybala che al 42 del primo tempo ha firmato il gol della vittoria dal dischetto. Al termine del match largentino ha poi dichiarato ai microfoni di Mediaset Premium: il mio rigore? Mi pesava di più quello con il Milan, per il minuto per la sfida con Donnarumma, per tante cose. Sono contenuto per il gol anche se è arrivato per rigore, ma in queste competizioni così importanti non è facile. Sono contento perché la squadra sta bene  e siamo riusciti a passare il turno. Ora è difficile, arrivammo a grandi livelli con squadre che attaccano bene, che giocano bene dove è difficile fare gol con stati difficili. Il sorteggio ci dirà ma noi cercheremo di arrivare fino alla fine. Io si ovvio che pensi che possiamo vincere la Champions League: siamo primo in campionato, siamo in vantaggio in Coppa Italia e abbaiamo passato il turno. Con una squadra così non si può non pensare che non possiamo arrivare in finale. Poi certo ci sono tante squadre davanti noi, ma noi abbiamo le nostre chance. Se potessi scegliere lascerei in finale il Barcellona.  

Lo Juventus Stadium resiste sotto i colpi del Porto e con la vittoria per 1-0 sono proprio i bianconeri di Massimiliano Allegri a passare indenni gli ottavi di finale di Champions League, fino al sorteggio di Nyon atteso per il prossimo venerdì. Il tecnico della formazione portoghese Nuno Santo Espirito ha così commentato la partita allo Juventus Stadium in conferenza stampa: considero la Juventus una grande squadra, una squadra che ha lavorato con lo stesso tecnico e gli stessi giocatori, aggiungendo anche ottimi innesti. Ma cè un grande lavoro di allegri, quindi è tra le migliori dEuropa. E tra le 4 o 5 squadre che possono vincere questo torneo. Da tempo la Juventus ha messo tra gli obbiettivi primari di questa stagione proprio la Champions League, dove come obbiettivo minuto era arrivare proprio ai quarti di finale: a obbiettivo raggiunto ora Allegri punta senza dubbio alla finalissima. 

Con le bella vittoria per 1-0 la Juventus passa il Porto e giunge ai quarti di finali della Champions League: ora il destino della formazione di Allegri è affidato al sorteggio della prossima fase del massimo torneo europeo. Ne è ben consapevole lo stesso tecnico bianconero, che però non si sbilancia sulle previsioni, come ha affermato in conferenza stampa nel posto match contro il Porto: vediamo cosa succede quando esce la pallina: chi viene giochiamo e buona notte. Tanto bisogna arrivare in fondo e se vogliamo arrivare in fondo ora o in semifinali dobbiamo passarci per forza. Bisogna essere bravi, lobiettivo era di arrivare tra le prime otto per poi cercare di arrivare in fondo. Quello era lobbiettivo minimo e ora dobbiamo essere bravi ad arrivare in fondo. Insomma lesito delle urne al momento pare preoccupare poco Massimiliano Allegri, nel momento in cui la prospettiva è ora quella di tentare la finalissima.

Allegri a ‘Premium’ tiene alta la guardia: “L’obiettivo era di arrivare almeno nelle prime otto, andremo ad affrontare squadre importanti e dovremo migliorare rispetto al secondo tempo di oggi, dove siamo stati poco efficienti. Siamo partiti bene, facendo una gara intelligente, mentre nella ripresa, nonostante la superiorità numerica, abbiamo fatto il contrario di Oporto: in queste situazioni o si attacca con velocità e pressione oppure si sta dietro e la si fa girare fino alla noia, finché non si trovi il pertugio. Invece, non abbiamo fatto nessuna delle due: siamo stati molto bravi nel primo tempo e meno nel secondo. Per fortuna è capitato oggi che avevamo la qualificazione in controllo, ma per il futuro dovremo lavorare su questa situazione”. Anche Dybala ha poi espresso il suo pensiero dalla mixed zone: “Il rigore con il Milan sicuramente mi è pesato di più di questo, per la sfida con Donnarumma e per il minuto in cui è stato calciato… Sono contento per il gol e soprattutto perché abbiamo vinto e passato il turno: ora il livello si alza. Tutte le squadre rimaste sono forti, giocano bene, ma noi cercheremo di arrivare fino alla fine chiunque sarà l’avversario che uscirà dall’urna. La Juventus è in grado di vincere, con la squadra che abbiamo non possiamo pensare di non poter arrivare in finale: ci sono tante squadre forti, ma noi siamo attrezzati per farcela. In finale giocherei con il Barcellona, per saldare il conto di due anni fa…”.  

La vittoria per 1-0 della Juventus sul Porto allo Stadium – conferma dopo lo 0-2 dell’andata del passaggio del turno con accesso ai quarti di finale di Champions League – trova nelle cifre dell’UEFA soddisfazione e giustificazione bianconera… 15 a 9 i tiri totali, di cui solo 3 a 2 in porta. Segno che è stata partita ricca di imprecisioni, in diverse zone del campo, compresa l’area di rigore. 62 a 38% per i bianconeri invece il possesso palla, con un secondo tempo trascorso tra cambi di gioco, passaggi orizzontali o filtranti in alternanza, senza però la stoccata finale, da parte dei padroni di casa. Fase difensiva messa a dura prova per i portoghesi, che però hanno risposto con buona presenza, in particolare con i propri centrali difensivi Felipe e Marcano: 48 (contro i 42 della Juve) i palloni recuperati, 19 (a 6) le chiusure sugli attaccanti avversari. In sintesi, giusto il risultato come giusta è la qualificazione della squadra migliore, tra le due. Per quanto riguarda i singoli curiosa la serata di Cuadrado, che commette un solo fallo (ne subisce poi 3), viene ammonito e lascia il campo proprio per questo all’intervallo, per evitare rischi… Il “nostro” migliore in campo è proprio il match winner Dybala, poi: 4 i tentativi totali, nessuno meglio della Joya, che subisce anche 2 falli oltre a realizzare il rigore dell’1-0 finale. Bene così, penserà Allegri, in attesa di sapere dall’urna di Nyon quale sarà l’avversario, sulla strada verso Cardiff. 

La Juventus vola ai quarti di finale di Champions League: per la seconda volta in tre anni i bianconeri sono tra le otto regine dEuropa. La partita contro il Porto termina sul risultato di 1-0, quello del primo tempo; non è stata semplice, ma una volta sbloccata con il calcio di rigore di Paulo Dybala si è messa in discesa anche dal punto di vista del piano gara. Il rigore: episodio decisivo, perchè ha portato la Juventus in vantaggio e perchè ha lasciato, come allandata, il Porto in dieci uomini nel primo tempo. Massima punizione che è parsa essere sacrosanta: angolo dalla destra battuto da Dani Alves, colpo di testa di Alex Sandro con parata di Casillas e Maxi Pereira ha parato la conclusione a botta sicura di Higuain, mettendo le braccia ad allargare il volume del corpo. Una volta fischiato il rigore, allarbitro Hategan non è rimasto che espellere il difensore portoghese per chiara occasione da rete; Dybala ha spiazzato Casillas e a quel punto il Porto avrebbe avuto bisogno di segnare tre gol per qualificarsi. Ci ha provato: appena iniziato il secondo tempo Francisco Soares ha approfittato di un clamoroso errore di Benatia ma ha calciato fuori a tu per tu con Buffon. Risposta affidata a Marko Pjaca, entrato dopo lintervallo al posto di Cuadrado (ammonito e toccato duro): anche il croato ha peccato di precisione, imitato da Gonzalo Higuain che non è riuscito a spezzare il digiuno di gol. La partita si è progressivamente spenta; il Porto chiaramente si è fatto vedere dalle parti di Buffon e Diogo Jota ha messo a lato un tocco morbido. Da lì in avanti è successo poco: il Porto chiaramente ha smesso di crederci e la Juventus ha evitato di affondare il colpo, preservando le energie per il campionato e la trasferta contro la Sampdoria. Lunedì Massimiliano Allegri e i suoi giocatori conosceranno la prossima avversaria. 



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