RISULTATI CHAMPIONS LEAGUE / Diretta gol live score, partite e marcatori: flop Guardiola, passa il Monaco!

Risultati Champions League, 15 marzo 2017: diretta gol live score, partite e marcatori degli ultimi due appuntamenti dedicati al ritorno degli ottavi di finale (in campo alle ore 20:45)

15.03.2017 - La Redazione
Aguero_LeroySane
Video Manchester City Liverpool, Foto LaPresse

Atletico Madrid e Monaco sono le ultime due squadre a qualificarsi per i quarti di finale di Champions League. Se per i Colchoneros la partita di ritorno contro il Bayer Leverkusen era una formalità, e infatti si è chiusa sullo 0-0 senza troppe emozioni e con gli spagnoli che hanno controllato il ritmo senza mai rischiare, il Monaco era chiamato a ribaltare il 3-5 dellandata e lo ha fatto, eliminando il ben più quotato Manchester City in una serata in cui Leonardo Jardim si è trovato senza Radamel Falcao ma ha trovato laiuto dei suoi giovani, andando a ricalcare una stagione, quella 2014-2015, che era stata ottima. Dopo le reti nel primo tempo di Kylian Mpappé (classe 98) e Fabinho (classe 93) nel primo tempo, il Manchester City ha iniziato a giocare mettendo pressione alla difesa della squadra di casa. Il gol era nellaria ed è arrivato grazie a Leroy Sané: il tedesco che allandata aveva segnato il 5-3 nel finale stava per risultare decisivo anche al ritorno, perchè a quel punto (era il 71) sarebbero stati i Citizens a qualificarsi. Così non è stato: sei minuti più tardi un calcio di punizione battuto da Thomas Lemar (classe 95) ha portato al colpo di testa vincente di Tiemoué Bakayoko (classe 94) che ha infilato Caballero per il gol del 3-1. Il Monaco dei giovani centra unaltra grande impresa: per Pep Guardiola un fallimento di gruppo e personale, perchè per la prima volta nella sua carriera di allenatore il catalano manca la qualificazione ai quarti di Champions League (era sempre arrivato almeno in semifinale). Dunque ecco il quadro completo delle otto regine dEuropa, in stretto ordine alfabetico: Atletico Madrid (Spagna), Barcellona (Spagna), Bayern Monaco (Germania), Borussia Dortmund (Germania), Juventus (Italia), Leicester (Inghilterra), Monaco (Francia), Real Madrid (Spagna). Venerdì il sorteggio: la Juventus aspetta.

Arrivati all’intervallo nelle partite di Champions League, dobbiamo immediatamente registrare quanto sta succedendo al Louis II: il Monaco ha segnato due volte in mezz’ora e in questo momento conduce in virtù dei gol in trasferta sul Manchester City, che sarebbe clamorosamente eliminato. Il Monaco, che ha Radamel Falcao in tribuna, dimostra la bontà del suo progetto: i gol di Mbappé e Fabinho mettono in croce un City che al momento non sta trovando benefici dalla formazione mandata in campo da Pep Guardiola, che ha scelto un tridente pesante con David Silva e Leroy Sanè schierati a centrocampo, rinunciando al filtro di Yaya Touré e provando, senza successo, a giocare a trazione anteriore nascondendo la palla agli avversari. Al Vicente Calderon invece l’Atletico Madrid sta facendo quello che gli riesce meglio: contenere l’avversario. Il Bayer Leverkusen non trova sbocchi, ha bisogno di segnare tre gol per qualificarsi ai quarti e un tempo è già andato. Al momento dunque Monaco e Atletico Madrid completano il quadro delle otto regine di Champions League: cambierà qualcosa nei prossimi 45 minuti? Non ci resta che tornare a dare la parola al campo e scoprirlo insieme…

Le ultime due partite di ritorno degli ottavi di Champions League stanno per cominciare. Al Louis II e al Vicente Calderon si affrontano quattro squadre che ben conoscono latmosfera di questo torneo, e della sua fase ad eliminazione diretta. Abbiamo tante suggestioni e tanti temi da seguire: cè Pep Guardiola, che vuole mettere le mani sulla terza Champions League diventando così il terzo allenatore – gli altri sono Bob Paisley e Carlo Ancelotti – più vincente di sempre nella storia di questo torneo. Poi cè Diego Simeone, che insegue la terza finale in quattro anni: nella storia recente della Champions League nessuno avrebbe fatto come lui, bisogna tornare ai tempi di Sir Alex Ferguson che con il Manchester United era arrivato allultimo atto nel 2008 (vincendo), nel 2009 e nel 2011 (sconfitto in entrambe le occasioni dal Barcellona). In questo scenario Monaco e Bayer Leverkusen rischiano di essere una sorta di comparse, ma anche loro hanno giocato finali di Champions League: i francesi nel 2004, con allenatore Didier Deschamps e sconfitta contro il Porto di José Mourinho. I tedeschi nel 2002, perdendo contro il Real Madrid che schierava Zinedine Zidane, autore di un gol meraviglioso. Adesso dunque parola al campo, per stare a vedere quello che succederà.

Ci avviciniamo alla serata di Champions League, e vale la pena fare un focus sul Monaco che potrebbe raggiungere i quarti di finale per la seconda volta nelle ultime tre stagioni. Per il club del Principato la rinascita è stata rapida: va ricordato che nel 2013 il Monaco era ancora in Ligue 2 e, con Claudio Ranieri in panchina, aveva conquistato la promozione nel massimo campionato dopo un solo anno. La partecipazione alla Champions League è arrivata subito dopo, anche e soprattutto grazie agli investimenti del magnate russo Dmitrij Rybolovlev che ha acquistato la maggioranza del club; arrivati giocatori del calibro di James Rodriguez e Joao Moutinho, Ricardo Carvalho e Kondogbia – e lanno seguente Radamel Falcao, il Monaco si è preso il secondo posto in Ligue 2 ma poi ha dovuto imparare a camminare sulle sue gambe, visto che il divorzio di Rybolovlev (che pure resta il presidente) ha chiuso i rubinetti. Qui la squadra ha reagito: larrivo di Leonardo Jardim in panchina ha aperto a un progetto fondato sui giovani che ha avuto subito grandi risultati. Obiettivo: tornare a giocare la finale di Champions League (disputata nel 2004). Chiaramente non sarà facile, e già questa sera bisogna rimontare due gol di svantaggio al Manchester City; tuttavia già due anni fa il Monaco ha lasciato intendere di sapersela vedere contro formazioni di livello superiore, come ben ricorda anche la Juventus che aveva sofferto tantissimo contro la squadra del Principato.

Pep Guardiola guida oggi il Manchester City negli ottavi di Champions League: lobiettivo è quello di qualificarsi al prossimo turno e per farlo bisogna difendere i due gol di vantaggio maturati allEtihad contro il Monaco. Per lallenatore catalano potrebbe arrivare lottava qualificazione negli ultimi nove anni ai quarti di Champions: se consideriamo che nel 2012-2013 si è preso un anno sabbatico, per lui possiamo parlare di otto qualificazioni consecutive. La striscia è iniziata con il Barcellona, condotta in quattro stagioni a due titoli e due semifinali; con il Bayern Monaco Guardiola non si è mai spinto fino a giocare la finale, ma per tre volte di seguito si è trovato nelle quattro regine dEuropa senza riuscire a fare il passo in più. Adesso il Manchester City: gli inglesi lo scorso anno sono arrivati fino alla semifinale, dunque qualunque risultato peggiore di questo sarebbe visto come un mezzo fallimento. Per di più il campionato è andato, e Guardiola dovrà anche sgomitare per evitare il playoff di Champions League nel prossimo anno. Insomma: questa partita contro il Monaco sembra sostanzialmente una serata da dentro o fuori per Pep, che non potrà accontentarsi – dovesse andare così – di vincere soltanto la FA Cup.

Con lesonero subito da Roger Schmidt la scorsa settimana, il progetto Bayer Leverkusen si può dire fallito. E un peccato, perchè le suggestioni erano tante: alla BayArena arrivava un tecnico capace di vincere la Bundesliga austriaca a suon di record e amante del calcio offensivo, un 4-2-3-1 che faceva di recupero del pallone e immediata verticalizzazione finalizzata al tiro il suo punto di forza. Il problema è che Schmidt non ha vinto nulla: il suo Bayer Leverkusen è stato spettacolare da vedere ma non è andato oltre il terzo posto in campionato dello scorso anno. In Champions League lallenatore ha conquistato per due volte gli ottavi di finale; contro lo stesso Atletico Madrid due anni fa avrebbe meritato il passaggio del turno ma i rigori gli sono stati fatali. Tocca ora al turco Tayfun Korkut traghettare il Leverkusen: 43 anni, lo scorso anno era al Kaiserslautern dove è durato pochi mesi, il suo miglior risultato rimane la salvezza conquistata con lHannover nel 2014. Rimontare il 2-4 subito alla BayArena tre settimane fa è impresa semi-disperata; lesordio del tecnico per di più è conciso con un 1-1 interno contro il Werder Brema e dunque anche dal punto di vista del morale in campionato le cose non vanno benissimo.

LAtletico Madrid affronta questa sera il Bayer Leverkusen: partendo dal 4-2 con cui ha superato la prova alla BayArena nella partita di andata, la squadra spagnola è molto vicina a conquistare i quarti di Champions League per la quarta volta consecutiva. Un ciclo straordinario quello dei Colchoneros, iniziato con le vittorie in Europa League (e Supercoppa Europea) e proseguito al piano di sopra, a dimostrazione di un progetto ben costruito; ancora meglio se pensiamo che in questo periodo lAtletico Madrid ha pure giocato due finali di Champions League, ed è andato vicinissimo a vincerle. Una laveva di fatto conquistata prima che Sergio Ramos si inventasse il primo di una serie di gol decisivi allo scadere; laltra lha persa ai rigori. Vale anche la pena dire che dal 2014 a oggi lunica squadra capace di eliminare lAtletico è stata il Real Madrid: ci sono le due finali, e cè il quarto del 2015 con le Merengues che passarono il turno. Segnò Javier Hernandez che oggi i Colchoneros si troveranno di fronte con la maglia del Bayer Leverkusen; particolare curioso, anche in quel quarto di finale lAtletico fu sconfitto negli ultimissimi minuti. Come dire: se vuoi battere Simeone devi essere disposto ad arrivare fino allultimo secondo disponibile senza mollare un centimetro.

Mercoledì 15 marzo si chiude il programma degli ottavi di finale di Champions League 2016-2017: con i risultati di Atletico Madrid-Bayer Leverkusen e Monaco-Manchester City (entrambe alle ore 20:45) avremo finalmente il quadro completo delle otto squadre ai quarti, che entreranno nellurna di Nyon per proseguire il loro cammino.

Due partite affascinanti; al Vicente Calderon Diego Simeone affronta il Bayer Leverkusen con tanti assenti, ma è anche forte del 4-2 che ha centrato alla BayArena tre settimane fa. Un risultato che gli permette adesso di amministrare, forte del fatto di poter perdere anche con due gol di scarto a patto che ne subisca non più di tre; siccome lAtletico Madrid è particolarmente a suo agio quando deve contenere e stringere le maglie della difesa, si preannuncia una serata difficile per un Bayer che ha da poco cambiato allenatore e che in questo momento guarda decisamente di più alla possibilità di entrare nelle coppe del prossimo anno, dovendo recuperare terreno in campionato in quella che è la stagione più difficile del millennio in corso.

Per quanto riguarda invece la sfida del Louis II, la domanda riguarda leventualità che possiamo assistere a un altro spettacolo come quello che era andato in scena in casa del City: la squadra di Pep Guardiola difende due gol di vantaggio e in questo senso deve ringraziare Radamel Falcao – per lerrore dal dischetto – e Leroy Sané che proprio nel finale ha segnato un gol che dà ulteriore margine.

Il Monaco non è lontanissimo dalla possibilità di centrare i quarti per la seconda volta in tre anni; per farlo deve vincere 2-0 ed è un risultato sicuramente nelle sue corde, ma il City parte favorito per la maggiore qualità della sua rosa. Attenzione tuttavia: Guardiola non ha mai avuto nel DNA la gestione delle partite, anche il tiki taka ipnotico e infinito ha sempre concesso spazi agli avversari. Non ci resta dunque che metterci comodi e stare a vedere come andranno a finire queste due interessanti partite, che cominciano tra poco e che, questa è la speranza, ci regaleranno tante emozioni.

Mercoledì 15 marzo

RISULTATO FINALE (andata 4-2)

RISULTATO FINALE  8′ Mbappé (M), 29′ Fabinho (M), 71′ L. Sané (MC), 77′ T. Bakayoko (M) (andata 3-5)

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