VIDEO/ Leicester Siviglia (2-0): highlights e gol. Sampaoli: orgoglioso della squadra (Champions League 2017)

- La Redazione

Video Leicester Siviglia (risultato finale 2-0):highlights e gol della partita valida per gli ottavi di finale della Champions League. Inglesi ai quarti per la prima volta nella storia

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Foto LaPresse

Con la bella vittoria occorsa per 2-0 il Leicester spazza via il Siviglia di Sampaoli e accede da vera cenerentola ai quarti di finale della Champions League: una vera delusione per la compagine biancorossa che sperava questanno di poter continuare il proprio cammino nel principale torneo europei dopo che lEuropa League ha regalato tante soddisfazioni negli ultimi anni. Al termine del match il tecnico del Siviglia Jorge Sampaoli ha dichiarato in conferenza stampa: nelle ultime settimane abbiamo sbagliato 6 rigori, calciati da vari giocatori. I tiratori non erano in campo, perciò sul dischetto è andato Steven NZonzi. La squadra al di là delle difficoltà, ha giocato meglio nelle due gare, ma nel calcio le analisi della gara dipendono dalla vittoria o dalla sconfitta. Sono orgoglioso della squadra perché anche in 10 hanno conquistato un rigore e attaccato tutto il tempo

Impresa straordinaria del Leicester che ribalta l’1-2 dell’andata al Sanchez Pizjuan in Spagna e approda ai quarti di Champions League 2016-2017 battendo tra le mura amiche del King Power Stadium il Siviglia per 2 a 0, un risultato che consente alla formazione di Shakespeare (al terzo successo in altrettante gare da quando ha preso il posto in panchina di Ranieri) grazie all’aggregate di 3-2 di entrare nella top 8 d’Europa, termina qui il cammino europeo della squadra di Jorge Sampaoli che dopo essersi aggiudicata nelle ultime tre edizioni l’Europa League, quest’anno rimane a bocca asciutta con le coppe continentali. Si gioca in un’autentica bolgia, tutto il pubblico è dalla parte del Leicester (e non potrebbe essere altrimenti visto che siamo in Inghilterra) con i tifosi che fanno sentire la loro presenza incoraggiando la squadra a dare più del 100%, sebbene le prime occasioni siano appannaggio degli ospiti con Nasri che si fa chiudere lo specchio della porta da Schmeichel e Sarabia che spedisce il pallone direttamente sul fondo, a sbloccare la contesa sono i padroni di casa che sugli sviluppi di un calcio piazzato guadagnato da Vardy trovano l’1 a 0 con Morgan che anticipa tutti e scavalca Rico col pallone che si deposit in rete. Prima dell’intervallo il Siviglia sfiora il pari con il tiro-cross di Mercado che non sorprende Schmeichel, a inizio ripresa la squadra andalusa è sfortunatissima quando colpisce la parte bassa della traversa con Escudero e subito dopo incassa lo 0-2 a opera di Albrighton che finalizza un’azione tamburellante delle Foxes. Il Leicester potrebbe dare il colpo di grazia agli avversari con Vardy e Slimani che falliscono la palla gol per il 3 a 0, nel frattempo il Siviglia rimane anche in dieci per l’espulsione di Nasri che, già ammonito, reagisce alle provocazioni di Vardy e gli rifila una testata (con il centravanti inglese che accentua e stramazza al suolo manco fosse stato colpito da una cannonata) che non passa inosservata al direttore di gara (l’italiano Orsato) che lo manda anzitempo negli spogliatoi, nonostante l’uomo in meno gli ospiti attaccano e conquistano anche un calcio di rigore con Schmeichel che in uscita travolge Vitolo, dagli undici metri N’Zonzi spreca la grandissima occasione calciando male e centralmente col portiere del Leicester che si ritrova il pallone addosso (e para un altro rigore dopo quello dell’andata), la formazione di Shakespeare soffre fino al termine del recupero ma al triplice fischio può cominciare la festa al King Power Stadium per la storica qualificazione, tanta amarezza per i giocatori del Siviglia che escono dal campo a testa bassa. Dalle statistiche emerge chiaramente come il Leicester sia stato più bravo rispetto al Siviglia (che ha tirato in porta per 5 volte) a sfruttare le 4 conclusioni nello specchio convertendo la metà di esse in gol, andalusi a cui non ha detto bene considerando la traversa colpita sullo 0-1 da Escudero che avrebbe costretto le Foxes a fare altri due gol per passare il turno. Il dato sul possesso palla (68% Siviglia, 32% Leicester) dimostra come gli uomini di Shakespeare siano stati fenomenali a giocare di rimessa, per non parlare dei 57 palloni recuperati e delle 18 chiusure effettuate dal reparto difensivo del Leicester che ha interrotto la gran parte delle manovre offensive attuate dal Siviglia.

arrivato il momento di dare la parola ai grandi protagonisti della remuntada inglese, cominciamo dal capitano del Leicester, Wes Morgan: “Non avremmo mai immaginato che saremmo arrivati così lontano nel nostro primo anno in Champions League, eppure è successo e ci godiamo questo momento che sicuramente è tra i più importanti in tutta la nostra storia e chissà quando riaccadrà. La cosa che ci dà più soddisfazione è aver dimostrato a tutti quelli che non credevano in noi che si sbagliavano e ora dovranno ricredersi, ora siamo pronti ad affrontare qualunque avversario e a rimanere concentrati sul campionato dove siamo ancora in piena corsa per non retrocedere. Sentiamo cosa ha da dire il portiere del Leicester, Kasper Schmeichel: “Si tratta sicuramente di un risultato incredibile per il nostro club, contro il Siviglia è stata una partita difficilissima che abbiamo vinto anche grazie alla forza dei nervi tesi, soprattutto nella ripresa abbiamo sofferto tantissimo ma i miei compagni sono stati bravissimi a concedere meno occasioni possibili agli avversari. Io sto qui per parare e sono contentissimo di poter dare una mano alla squadra che oggi si è espressa sui livelli dello scorso anno, ai quarti incontreremo una squadra forte perché ne sono rimaste solo 8 su 32”. In casa Siviglia il primo a parlare, a nome di tutti, è il capitano Vicente Iborra: “Non sarà facile riprenderci da una delusione cocente come questa ma abbiamo il dovere di rialzarci al più presto, rimboccarci le maniche, lavorare a testa bassa e dimostrare da qui a fine campionato, almeno in Spagna, di essere una squadra che merita il rispetto di tutte le altre”.   

 (Stefano Belli)



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