LUCIANO MOGGI/ Radiato a vita: ecco perchè

- La Redazione

Luciano Moggi, bocciato anche l’ultimo ricorso dal Consiglio di Stato: viene confermata la radiazione a vita per l’ex dirigente della Juventus, ricorso ritenuto inammissibile.

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(LaPresse)

Esattamente undici anni dopo l’inchiesta Calciopoli, la Giustizia ordinaria ha posto fine alla carriera di Luciano Moggi. L’ex dirigente aveva presentato l’ultimo ricorso che si è visto bocciare dalla quinta sezione del Consiglio di Stato, per la sua riabilitazione. Non ci saranno più possibilità di appello per l’ex direttore generale della Juventus che ha ottenuto quindi la radiazione definitiva. Come riportato dal ‘Corriere della Sera’ nella giornata di ieri il Consiglio di Stato ha emesso la sentenza definitiva riportando l’esclusione dal mondo del calcio di Luciano Moggi. La decisione della Corte Federale della Figc dell’11 maggio 2012 resta quindi insindacabile, il Consiglio ha sentenziato ‘la preclusione a vita alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Federazione calcio’, visto che l’ennesimo quinto ricorso presentato dall’ex dirigente risultava ‘inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice statale’. Non ci sarà quindi più possibilità di ricorso, la sentenza è quella definitiva.

Radiazione definitiva per Luciano Moggi dal mondo del calcio, dopo l’inchiesta Calciopoli cominciata nel 2006. Proprio il 4 maggio di quell’anno furono pubblicate alcune intercettazioni telefoniche di un’inchiesta archiviata dal tribunale di Torino in cui alcuni dirigenti si informavano con il designatore arbitrale Pairetto sui nomi degli arbitri per dirigere le partite della Coppa dei Campioni. Scoppiò un vero e proprio scandalo mediatico, l’11 maggio ci furono le dimissioni di Luciano Moggi da direttore generale della Juventus, insieme a Giraudo e Bettega, per l’inchiesta che ‘teorizzava il reato di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva’. Le accuse vedevano Luciano Moggi intrattenere rapporti con alcuni soggetti del giornalismo sportivo italiano, in modo da mettere in cattiva luce l’operato di arbitri e società. Nel luglio del 2006 la Corte Federale della FIGC conferma la squalifica di Luciano Moggi per cinque anni con la proposta di radiazione arrivata definitivamente nella giornata di ieri.



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