Closing Milan/ Serafini: 7 aprile, la nebbia rimane. I Berlusconi? Non c’è più intenzione… (esclusiva)

- int. Luca Serafini

Closing Milan: news, in esclusiva per ilsussidiario.net il punto del giornalista Luca Serafini. La chiusura della trattativa tra Silvio Berlusconi e i cinesi è slittata ancora, al 7 aprile

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Closing Milan, la coreografia della Curva Sud milanista (LAPRESSE)

Il closing del Milan, la chiusura della trattativa per il passaggio di consegne al timone della società, era previsto in questi giorni e per la precisione oggi, 3 marzo 2017. Ma non è arrivato ed anzi è slittato ancora: la nuova data identificata per il closing è venerdì 7 aprile prossimo. I tifosi del Milan sono sempre più smarriti, in attesa di notizie definitive da Silvio Berlusconi, ancora presidente della società, e il fondo cinese rappresentato da Sino-Europe Sports che da ormai da mesi ha gettato le base per l’acquisto del club rossonero. Nel frattempo si annuvolano dubbi di altra natura sull’orizzonte del Milan, legati ad una squadra da migliorare e ad alcuni gioielli da trattenere, Gigio Donnarumma in primis. Per un punto sulla questione closing Milan ilsussidiario.net ha intervistato in esclusiva Luca Serafini, giornalista vicino alle questioni rossonere.

Misteri, parole ma mai niente di sicuro, qual è la verità sul Closing del Milan? In realtà non c’è niente di chiaro, di sicuro, tutta questa vicende è veramente un mistero di cui non si conosce nulla di preciso, quando e se finirà. Anche i giornali finanziari non sono riusciti a dare una risposta esauriente a quello che sta succedendo, nessuno ci è riuscito.

E’ arrivato il 3 marzo ma tutto rimandato, cosa succederà adesso? 7 aprile prossima data… Anche qui le cose non cambiano, se non c’è niente di chiaro adesso, figurati se si può sapere che il closing possa chiudersi veramente il 7 aprile o in un’altra data… Gli acquirenti cinesi hanno chiesto ulteriore tempo, si può solo sperare che questa sia la volta buona. Non si può ancora intuire se l’affare possa saltare a vantaggio di un’altra cordata, al momento è davvero tutto in una nebulosa.

I tifosi intanto non sanno più a quale santo appellarsi… I tifosi sono arrabbiati, inferociti, al di là della questione economica c’è la preoccupazione che a livello sportivo non si costruisca un grande Milan, un Milan vincente.

E quale potrebbe essere la reazione della squadra? La squadra, i giocatori si comportano in modo normale come dei dipendenti di un’azienda, assistono a quello che sta accadendo, vanno avanti nel loro lavoro. Non possono certo fare qualcosa in merito alle vicende societarie.

Con Berlusconi ancora al timone il Milan potrebbe restare competitivo? Non credo, basta vedere come è stato il Milan di queste cinque ultime stagioni… In ogni caso Berlusconi, che oggi ha i suoi anni, non voleva vendere il Milan: sono i suoi figli che non hanno interesse per la gestione della società. Poi devo dire che una famiglia come quella Berlusconi, tra le più ricche al mondo, non ha problemi economici per mantenere il Milan ad alti livelli. Solo che non c’è più intenzione di investire, di spendere soldi per una squadra di calcio.

Lo slittamento del closing del Milan rischia di allontanare Donnarumma dal Milan? Lui potrebbe partire così come altri giocatori importanti per il Milan attuale. Molti calciatori, anche tra i papabili per gli acquisti, potrebbero non vedere un progetto importante di questa squadra, sarebbe un motivo in più per andarsene o scegliere di non venire. In ogni caso non c’è stato un annullamento dell’affare ma un rinvio: ci sta preoccuparsi, perlomeno abbiamo un nuovo riferimento temporale. Di sicuro più tarderà a definirsi la trattativa con Sino-Europe Sports, o chi per loro, e più sarà difficile impostare una campagna acquisti soddisfacente.

(Franco Vittadini)

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