Diretta/ Real Madrid Barcellona (risultato finale 1-2) info streaming video-tv: Clasico da film, trionfo Barça

- Claudio Franceschini

Diretta Real Madrid Barcellona: info streaming video e tv, probabili formazioni, quote, orario e risultato live del Clasico. Al Bernabeu si gioca per la 33esima giornata della Liga

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Luis Suarez e Sergio Ramos (LaPresse)

Real Madrid-Barcellona termina 2-3 al ‘Bernabeu’ ed è una vittoria che riapre la Liga quella che Leo Messi regala a Luis Enrique: partita entusiasmante, illeggibile, che cambia faccia diverse volte e alla fine vede i blaugrana sorridere, grazie al sigillo all’ultimo tiro del fenomeno argentino! Finale in linea con il resto del match, all’altezza di un Clasico incantevole, uno spot per il calcio: pari a sorpresa di James Rodriguez, appena entrato in campo, al minuto 86 e nonostante l’inferiorità numerica dopo il rosso a Ramos; poi, quando il sipario sembrava ormai calato anche in virtù di un recupero incomprensibilmente di soli 2 minuti, ecco la giocata del miglior giocatore al mondo. Azione incontenibile di Sergi Roberto, che parte a razzo dalla sua area di rigore e arriva palla al piede fino alla trequarti avversaria, apertura su Jordi Alba e assist perfetto per Messi. Che non sbaglia, infila il pallone all’angolino con il sinistro e fa impazzire i tifosi catalani presenti! Liga tutta a giocare ora, con il Real che resta in vantaggio e dovrà anche recuperare un match ma ora ha paura del ritorno in extremis di un Barcellona tutt’altro che morto…

Real Madrid-Barcellona è sull’1-2 quando siamo entrati nella fase calda, bollente del match al ‘Bernabeu’! Ultimi minuti di Clasico incendiati dalle tantissime occasioni da gol a referto, con altrettante parate dei due portieri o errori degli attaccanti: al minuto 73 ha lasciato però tutti a bocca aperta Rakitic, con un sinistro teso e imparabile all’incrocio dei pali, un gol all’altezza di una sfida bellissima, incerta, avvincente! Prima e dopo al punto del raddoppio del Barça, pioggia di palle gol con almeno due miracoli fondamentali di Navas (su Piquè prima e Suarez poi) ed un errore grave di Cristiano Ronaldo, servito bene da un immarcabile Asensio e colpevole, nel destro sopra la traversa al minuto 67… Difficile stare dietro alle azioni, ai botta e risposta che si succedono senza soluzione di continuità: chi non parteciperà al gran finale è certamente Sergio Ramos, per un fallo criminale su Messi, giustamente e finalmente punito dall’arbitro con il rosso. Provvedimento fin troppo leggero per un intervento totalmente folle, da squalifica a vita. Quello che un capitano mai dovrebbe fare, con tanto di sceneggiate successive, Ramos l’ha fatto, lasciando i suoi in 10…

È ripartita senza ulteriori sostituzioni, dopo quella che ha visto entrare in campo Asensio per Bale, nel finale di primo tempo nel Real: meglio il Barça per possesso di palla ma Real molto pericoloso nelle sue sortite offensive! Doppia occasione tra il 47° ed il 48°: grande azione di Asensio sulla destra e cross centrale, messo in corner da Piquè in scivolata; poi tiro di Kroos dal limite e parata determinante di Ter Stegen, con un tuffo sulla sua destra. Pressing molto alto dei padroni di casa, che limitano la pericolosità di Messi & co tenendoli compressi nella loro metà campo; le occasioni nitide da gol però si moltiplicano per i blancos, con una grandissima parata di piede di Ter Stegen poco fa sul colpo di testa di Benzema, servito bene da Marcelo e vicinissimo al 2-1… La sensazione è di essere entrati nel momento decisivo della partita e anche della Liga: risposta con parata di piede anche per Keylor Navas al 56° su Alcacer, non ci si può perdere un minuto, in questa sfida per il Titolo!

Real Madrid-Barcellona 1-1 a fine primo tempo al ‘Bernabeu’ ed è stato, come spesso accaduto in questi ultimi 10 anni abbondanti, Leo Messi a prendersi la scena nel Clasico, con uno dei suoi gol! Minuto 32, Real in vantaggio e Barça che zoppica: nessuna paura per il miglior giocatore del mondo, che prende palla ai 25 metri, supera in slalom tre avversari e batte con il sinistro Keylor Navas. Giocata fantastica dell’argentino, che vale il pari per i suoi, per l’esultanza di Luis Enrique in panchina. Poi problemi per Bale, ancora una volta, in una stagione davvero maledetta per lui: nessuno guaio fisico e ingresso di Asensio al suo posto. Pericoloso nel finale Modric, con un mancino ben respinto in tuffo da Ter Stegen; ammonito Umtiti per un fallo a centrocampo su Cristiano Ronaldo e soprattutto Messi vicino alla doppietta al 40°, con un sinistro a fil di palo che ha messo i brividi veri a Zidane… E’ andata di lusso, nel recupero, a Casemiro, per l’ennesima volta falloso nei suoi interventi per frenare Messi: secondo giallo assolutamente evidente e non estratto dall’arbitro, parso quantomeno inadeguato fin qui, con proteste furiose del Barcellona. Tensione anche al rientro negli spogliatoi, con le squadre in parità e match che resta apertissimo a qualsiasi esito!

Real Madrid-Barcellona 1-0 alla mezzora del primo tempo, nel Clasico che potrebbe dire molto sull’esito della Liga di questa stagione! Si è acceso attorno al minuto 12 il talento infinito di Leo Messi: azioni palla al piede funamboliche per lui, che ha costretto Casimiro al fallo da giallo prima e poi tutto il Real a inseguirlo, al 16°, scaricando il pallone per Rakitic ma senza trovare il croato! Poi anche colpo di Marcelo al volto della Pulga, una gomitata molto brutta, con perdita di sangue copiosa per l’argentino… Dall’altra parte tentativi di Benzema e Cristiano Ronaldo, a cavallo del minuto 18, non impossibili da respingere per Ter Stegen. Il portiere tedesco è invece capitolato al 28°: azione da calcio d’angolo per il Real Madrid, cross profondo di Marcelo per Sergio Ramos (in fuorigioco) con palo colpito dal capitano dei blancos e tap in vincente di Casemiro! Diciamo che l’episodio può andare a parificare la parziale ingiustizia precedente, con un rigore non concesso in avvio a Ronaldo; sicuramente è questo il primo vero lampo della serata e il Barcellona rischia di rimanerne fulminato…

È partita con i padroni di casa abili nel possesso palla e convinti nelle loro prime offensive, con poco spazio concesso ai blaugrana: subito episodio arbitrale, dopo appena 2 minuti sul cronometro, con un rigore chiesto da Cristiano Ronaldo per un contatto con Umtiti. Penalty che, rivedendo l’azione al rallenty, poteva anche starci… Poi CR7 è arrivato anche al tiro, al 5°, dopo una fuga in velocità sulla fascia destra, con palla tra le braccia di Ter Stegen. Aggressivo e determinato insomma il Real di Zidane, che si sta facendo sentire anche in termini di falli e contrasti al limite; non troppo reattivo invece il Barça di Luis Enrique, ancora un po’ demoralizzato, dopo l’eliminazione dalla Champions, contro la Juventus. Dopo aver subito l’iniziativa delle merengues, Messi & co stanno iniziando ora ad uscire dal guscio, pur senza impensierire particolarmente Navas: poco fa pericoloso Suarez, con un diagonale con il destro, terminato sul fondo. Si resta sul pari senza reti al ‘Bernabeu’, match aperto!

Real Madrid-Barcellona comincia: andiamo subito a vedere le formazioni ufficiali del Clasico, il grande appuntamento del Clasico che questa sera potrebbe anche chiudere la Liga, oppure riaprirla qualora il Barcellona dovesse fare il colpo al Bernabeu. Zinedine Zidane conferma il 4-3-3 al netto delle assenze in difesa: Nacho Fernandez al fianco di Sergio Ramos, tutto invariato con Gareth Bale che ce la fa e dunque torna titolare nel tridente con Benzema e Cristiano Ronaldo, mentre Carvajal e Marcelo fanno i terzini e Casemiro il perno davanti alla difesa con il supporto di Modric e Kroos. Il Barcellona parte con il 4-3-1-2: Messi fa da trequartista perchè, vista l’assenza di Neymar, Suarez e Paco Alcacer si stringono al centro dell’attacco. Conferma per Umtiti al fianco di Piqué, calcio d’inizio alle ore 20:45 al Santiago Bernabeu. REAL MADRID (4-3-3): 1 Keylor Navas; 2 Carvajal, 4 Sergio Ramos, 6 Nacho, 12 Marcelo; 19 Modric, 14 Casemiro, 8 Kroos; 11 Bale, 9 Benzema, 7 Cristiano Ronaldo. A disposizione: 13 Casilla, 23 Danilo, 16 Kovacic, 20 Asensio, 10 James Rodriguez, 22 Isco, 21 Morata. Allenatore: Zinedine Zidane BARCELLONA (4-3-1-2): 1 Ter Stegen; 20 Sergi Roberto, 3 Piqué, 23 Umtiti, 18 Jordi Alba; 4 Rakitic, 5 Sergio Busquets, 8 Iniesta; 10 Messi; 9 L. Suarez, 17 Paco Alcacer. A disposizione: 13 Cillessen, 14 Mascherano, 19 Digne, 6 Denis Suarez, 28 Alena, 21 André Gomes, 7 Arda Turan. Allenatore: Luis Enrique

Della giornata odierna di Liga arriva in un contesto che possiamo definire rivoluzionario rispetto agli ultimi anni: dopo aver inseguito a lungo, adesso il Real Madrid sembra finalmente aver ripreso la superiorità nella rivalità infinita. Non succedeva più o meno dal 2008, anno in cui i blancos di Bernd Schuster vincevano la seconda Liga consecutiva e Frank Rijkaard salutava dopo cinque stagioni con un pessimo terzo posto (a -18 dalla vetta e -10 dal Villarreal). Poi l’avvento di Pep Guardiola ha portato tre campionati in fila al Barcellona (oltre alle Champions League del 2009 e 2011) ma soprattutto una sensazione di supremazia anche psicologica che il Real Madrid non riusciva a spezzare. Per farlo, i blancos hanno chiamato José Mourinho reduce dal Triplete con l’Inter; la discesa dello Special One in Spagna ha sì inasprito i toni ma non ha contribuito a risolvere il dilemma, anche se una Liga è arrivata (2012) e anche una Coppa del Re ( stesso anno). Ci è voluto Zinedine Zidane per rimettere il Real Madrid al primo posto: prima con la vittoria della Champions League mentre il Barcellona usciva ai quarti, poi con il primato nazionale e una semifinale europea laddove i blaugrana possono mettere le mani su una singola Coppa del Re. Al di là dei titoli, in ogni caso, la sensazione che il vento oggi tiri dalle parti della capitale spagnola. (agg. di Claudio Franceschini) 

In Real Madrid-Barcellona sarebbe fin troppo facile parlare della sfida tra Cristiano Ronaldo e Leo Messi, e allora scegliamo un altro faccia a faccia: quello tra i due croati Luka Modric e Ivan Rakitic, entrambi giocatori fondamentali per le rispettive squadre perchè, partendo dal centrodestra, sono di fatti i reali registi arretrati. A dire il vero Rakitic in questa stagione ha trovato poca continuità; messo in discussione da Luis Enrique, il croato del Barcellona ha penato per trovare spazio ma quando le partite contavano c’era sempre. I due non si sono mai incrociati in gioventù: Rakitic infatti è nato e cresciuto in Svizzera e ha la cittadinanza elvetica, con la nazionale rossocrociata ha giocato in Under 21 prima di puntare definitivamente sulla nazionalità croata. Insieme i due hanno giocato tre edizioni degli Europei e i Mondiali del 2014; sono i maggiori rappresentanti di una Croazia che punta a vincere il Mondiale dell’estate 2018 e insieme sommano 177 presenze e 24 gol con la maglia biancorossa. Anche oggi si troveranno faccia a faccia in un Clasico che giocano uno contro l’altro dal 2014; il bilancio parla di tre vittorie per Rakitic contro due per Modric, e un pareggio (quello della partita di andata lo scorso 3 dicembre). (agg. di Claudio Franceschini) 

Evidentemente parlare dei precedenti tra Real Madrid e Barcellona è impresa molto lunga; possiamo allora andare a individuare le “ultime volte”, ovvero l’ultima vittoria dei blancos, quella dei blaugrana e l’ultimo pareggio, riferito ovviamente alle partite giocate al Bernabeu. Il Real Madrid ha vinto l’ultima volta nell’ottobre 2014: dopo 4 minuti segnò Neymar ma la furia blanca si abbattè con le reti di Cristiano Ronaldo, Pepe e Karim Benzema che ribaltarono l’incontro in una stagione nella quale comunque il Barcellona vinse tutto. L’ultimo pareggio in questo stadio non è troppo recente: dobbiamo tornare all’aprile 2011, seconda (Real) contro prima (Barcellona), José Mourinho contro Pep Guardiola. Reti di Leo Messi e Cristiano Ronaldo, entrambe su rigore: il risultato favorì i blaugrana, esattamente come oggi un segno X sarebbe favorevole ai blancos. Lo spettacolare 3-4 del marzo 2014 è invece l’ultima vittoria del Barcellona al Bernabeu: Andrés Iniesta subito, poi doppietta di Karim Benzema in 4 minuti, quindi Leo Messi per il 2-2 del primo tempo. Il rigore di Cristiano Ronaldo aveva riportato in vantaggio il Real, poi due rigori di Messi e vittoria di un Barcellona che improvvisamente riapriva una Liga che, in ogni caso, sarebbe andata all’Atletico grazie al pareggio del Camp Nou all’ultima giornata (i blaugrana avrebbero dovuto vincere). (agg. di Claudio Franceschini) 

Sarà diretta dall’arbitro Alejandro José Hernandez: la grande notte del Clasico scatta domenica 23 aprile alle ore 20:45, uno dei due posticipi serali nella 33esima giornata della Liga 2016-2017. Il contesto parla in favore del Real Madrid, su più livelli: i blancos comandano la classifica del campionato con 3 punti di vantaggio (75 contro 72) e devono ancora recuperare una partita (contro il Celta Vigo, lo faranno il prossimo mercoledì).

Questo significa che, se anche dovessero perdere stasera, sarebbero ancora virtualmente davanti; al momento questa situazione deriva dal risultato dell’andata, quando Sergio Ramos aveva segnato uno dei suoi tanti gol decisivi allo scadere, impattando la rete di Luis Suarez e permettendo al Real Madrid di prendersi un pareggio esterno che adesso conta tantissimo nell’economia della Liga. 

Poi c’è il secondo livello di vantaggio, quello psicologico: in settimana infatti la squadra di Zinedine Zidane ha conquistato l’accesso alla semifinale di Champions League (per il settimo anno consecutivo) mentre il Barcellona ha fallito, non riuscendo a rimontare lo 0-3 di Torino contro la Juventus e uscendo ai quarti per la seconda stagione in fila.

Al termine della partita il Camp Nou ha tributato una lunga ovazione alla squadra, un tributo che sapeva tanto di ultimo saluto al gruppo; Luis Enrique ha già dato l’addio anticipato, tante cose potrebbero cambiare nella rosa in estate ma per il momento bisogna onorare al meglio il finale di stagione, che per i blaugrana può e deve significare anche vincere per la terza volta di seguito la Coppa del Re (finale contro il Deportivo Alavès).

Parlando della sfida di campionato, il Real Madrid ci arriva con un bilancio casalingo di 12 vittorie e 4 pareggi; i blancos hanno segnato in ogni singola partita della stagione e, pur avendo riaperto in almeno due occasioni la Liga (perdendo a Siviglia e pareggiando in casa contro il Las Palmas, oltre che nel derby contro l’Atletico), restano saldamente in testa con 82 gol segnati e 33 subiti.

Il Barcellona ha numeri migliori visto che ha segnato 91 gol subendone 30 (con una partita in più), però in trasferta ha pareggiato tre volte e perso in altrettante occasioni (10 vittorie), per due volte non ha segnato contro il Malaga e ha perso a Vigo (3-4) e La Coruna (1-2) oltre che, clamorosamente, al Camp Nou contro l’Alavès. Insomma, un Barcellona che non ha dato la sensazione di essere invincibile come ai bei tempi, e che potrebbe abdicare dal trono della Liga dopo due trionfi consecutivi.

Volendo analizzare le probabili formazioni, Gareth Bale è tornato ad allenarsi con il Real Madrid: Zidane spera di averlo a disposizione ma, in caso contrario, potrà contare su uno tra Isco e Marcos Asensio che ha scavalcato Lucas Vazquez nelle quotazioni. Ancora fuori Pepe e Varane, le scelte saranno quelle già viste contro il Bayern Monaco, ovvero Nacho al fianco di Sergio Ramos, Carvajal e Marcelo sugli esterni con Modric e Kroos ad accompagnare Casemiro in mediana, davanti Benzema e Cristiano Ronaldo.

Il Barcellona non avrà lo squalificato Neymar, tegola pesante: Arda Turan il favorito per prenderne il posto, con Paco Alcacer che resta una valida alternativa o, alla peggio, Andrés Iniesta a giostrare da esterno nel tridente inserendo André Gomes in mediana al fianco di Sergio Busquets e Rakitic (che si gioca il posto con lo stesso portoghese o Denis Suarez). Messi e Luis Suarez completeranno il reparto offensivo; in difesa Sergi Roberto e Jordi Alba laterali, dubbio tra Umtiti (ottimo contro la Juventus) e Mascherano per affiancare Piqué a protezione di Ter Stegen.

Le quote Snai stilate per questa partita danno ragione al Real Madrid: per la vittoria (segno 1) siamo a 2,10 che è cifra decisamente più bassa se paragonata con il 3,15 che accompagna il segno 2 per la vittoria del Barcellona. La quota “secca” che vi permetterebbe di vincere di più è però il pareggio (segno X): la differenza non è abissale ma siamo comunque a 3,85 volte la somma giocata.

Real Madrid Barcellona sarà trasmessa in diretta tv su Fox Sports, il canale (al numero 204) e sarà dunque un appuntamento riservato agli abbonati del satellite, che potranno come sempre avvalersi anche del servizio di diretta streaming video attivando senza costi aggiuntivi l’applicazione Sky Go su dispositivi mobili come PC, tablet e smartphone.



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