Video/ Inter-Sampdoria (1-2): highlights e gol. Alvarez: è la strada giusta (Serie A 2017, 30^giornata)

- Stefano Belli

Video Inter-Sampdoria (1-2): highlights, gol e sintesi della partita disputata lunedì 3 aprile 2017 allo stadio Meazza, valida per la 30^ giornata di Serie A

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Video Sampdoria Inter (LAPresse)

In occasione del match di Serie A tra Inter e Sampdoria, si è consumato il tanto atteso ritorno in casa nerazzurra di Ricardo Alvarez, ex giocatore della formazione milanese dal 2012 al 2014. Largentino, dal  2016 in maglia blucerchiata ha poi commentato così ai microfoni del canale youtube ufficiale della formazione ligure la bella vittoria maturata per 2-1: E stato bello tornare qua, ho passato tre anni qui in cui sono stato bene, ho ancora tanti amici: sicuramente gli applausi della gente mi hanno fatto piacere. Abbiamo fatto un grande risultato, stiamo confermando quanto stiamo facendo: risultato importante per avere le idee ancor più chiare che siamo sulla strada giusta. Abbiamo fatto  una grande partita, ma lavevamo fatta anche contro la Juventus e quella volta ci era andata male: dobbiamo continuare su questa strada. Le altre squadre che vengono a giocare contro di noi devono fare fatica, siamo una buona squadra e stiamo trovando anche risultati che ci danno fiducia. Oggi siamo stati bravi a  tenere il risultato a stare in partita: nel secondo tempo abbiamo trovato spazio tra le linee e lì abbiamo potuto far male.

Il posticipo della 33^giornata di serie A ha visto la brutta sconfitta per 2-1 dellInter di Pioli, che cade in casa contro unottima Sampdoria, meritevole del grande successo. Al termine del match lo stesso tecnico nerazzurro ha così analizzato la prestazione dei suoi ai microfoni dellinviato del canale ufficiale della società: Credo che si sta perdendo troppo tempo a pensare al futuro, non fa parte del nostro modo di lavorare. Cè delusione chiaramente, è inevitabile, sapevamo che era unoccasione da sfruttare e non ci siamo riusciti, ma è vero che mancano 8 partite e che dobbiamo reagire subito: le squadre forti fanno cosi, a volte possono sbagliare interpretazione ma si riprendono subito. Al pareggio abbiamo smesso di essere squadre e di giocare insieme ma otto partite sono tanti e i punti in palio anche. Il nostro errore oggi è stato quello di reagire troppo di pancia, perdendo lucidità, perdendo equilibrio che nel primo tempo ci ha permesso si essere una squadra compatta.

Tra i protagonisti del match al Meazza tra Inter e Sampdoria va annoverato senza dubbio Fabio Quagliarella, autore del gol della vittoria per i blucerchiati al 40 del sconco tempo. La punta della formazione ligure, fermato nel post match dai microfoni di Mediaset Premium ha poi dichiarato: cè stato un processo di crescita è normale: siamo una squadra giovane con tanti ragazzi stranieri che devono abituarsi al calcio, alle idee del mister. Limportante è che ci sia stata una crescita: stiamo facendo una bella stagione e oggi abbiamo fatto una gran bella partita sapendo soffrire e riuscendo a sfruttare le occasioni. Il rigore? Il pallone pesava si, a cinque minuti dalla fine davanti ad Handanovic in questo stadio, era dura. I rigori si possono sbagliare ma ero tranquillo. Noi ogni partita ce la giochiamo: chi viene a vedere la Samp sa che non cè nulla di scontato. Un gol ci sta di prenderlo contro le grandi squadre, limportante è tenere viva la partita, il mister ce lo chiede sempre.

Con la sconfitta subita per 2-1 contro la Sampdoria, lInter dice ufficialmente addio al sogno della Champions League, ma non a quello dellEuropa: se infatti diamo un occhio alla classifica di serie A notiamo che con 55 punti messi finora a bilancio e con ancora pochi turni a disposizione la formazione nerazzurra difficilmente potrà raggiungere le prime tre. Ne è convintolo stesso capitano Mauro Icardi che intervento nella conferenza stampa del post match contro la Sampdoria ha dichiarato: secondo me dopo una partita del genere è in po difficile arrivare in Champions League: dobbiamo puntare sullEuropa Lagune sicuramente. Aver perso punti così in casa è una brutta cosa per tutti noi: ora dobbiamo puntare sullEuropa League e fare bene da qui alla fine per raggiungere qualche coppa. Se sarà la Champions League meglio ma sarà difficile, se sarà lEuropa League saremo comunque contenti.

Terza sconfitta interna per l’Inter, la seconda nelle ultime tre partite al Meazza per i nerazzurri che lo avevano trasformato in un fortino nel corso dell’inverno ma che ora hanno cominciato a lasciare fin troppi punti per strada; San Siro inoltre si conferma un campo fortunato per la Sampdoria che dopo aver battuto il Milan si ripete anche contro i nerazzurri, ottenendo così la quarta vittoria esterna dall’inizio del campionato. Per quanto riguarda le statistiche inerenti il match, va indubbiamente messo in risalto il 54% di possesso palla dei nerazzurri che hanno manovrato ben 33 azioni ma sono andati in porta solamente in 6 occasioni, a conferma delle difficoltà degli uomini di Pioli nell’affacciarsi dalle parti di Viviano che con 5 parate si è comunque dato da fare tra i pali. L’Inter paga comunque i 26 palloni persi e i 20 passaggi sbagliati per colpa delle giocate fin troppo imprecise dei suoi interpreti. I 16 tiri dalla bandierina non sono bastati per strappare i tre punti, anche se il gol di D’Ambrosio è nato proprio dagli sviluppi di uno dei tanti corner battuti dai nerazzurri. I blucerchiati con 5 tiri in porta, 6 occasioni da gol, 18 palloni recuperati e 17 azioni manovrate hanno comunque dimostrato di essere pienamente in partita dall’inizio alla fine, e la vittoria non può essere frutto di coincidenze: la squadra di Giampaolo annovera elementi validissimi e una rosa di tutto rispetto, il nono posto in classifica è frutto dell’ottimo lavoro compiuto dai blucerchiati soprattutto nel girone di ritorno, dopo aver accusato qualche battuta a vuoto di troppo nella prima parte del campionato.

Fabio Quagliarella, al termine della gara, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport: “Vittoria importantissima, battere un calcio di rigore a cinque minuti dal novantesimo in un campo pesante come quello di San Siro non è uno scherzo ma è giusto che sia stato io a prendermi questa responsabilità, Handanovic lo conoscevo bene visto che siamo stati compagni di squadra per due anni e sapevo che dovevo solamente mettere il pallone sotto la traversa se volevo batterlo. Abbiamo dimostrato di essere una squadra che se la gioca sempre a viso aperto, a prescindere dal valore e dal blasone dell’avversario, si tratta sicuramente di un’annata straordinaria visti i due derby vinti e ora questa soddisfazione. Il nostro top player? Sicuramente il mister, ci fa lavorare tanto, e giustamente visto che siamo una squadra giovane e i risultati gli stanno dando ragione, i momenti di difficoltà ci hanno fatto crescere e ci hanno aiutato a trovare la giusta maturità per vincere partite come questa”.

Ai microfoni di Sky Sport il tecnico dell’Inter, Stefano Pioli, prova ad analizzare la sconfitta: “Stasera abbiamo sprecato un’occasione importante, purtroppo è successo che dopo il pari della Samp ci siamo fermati smettendo di giocare da squadra e ognuno ha pensato per sé, e in questi casi diventa ancora più difficile fronteggiare degli avversari per giunta in ottima forma. Avevamo comunque preparato la gara nel migliore dei modi e l’approccio non è stato negativo, purtroppo sono venuti a mancare degli equilibri che nel primo tempo ci avevano permesso di tenere testa ai blucerchiati e che nella ripresa abbiamo smarrito, inoltre non siamo stati bravi a concretizzare le palle gol a disposizione nell’arco dei novanta minuti. Credevo che nella fase di costruzione Brozovic potesse rappresentare l’alternativa migliore, invece ha commesso un’ingenuità grave nell’episodio del rigore”.

Le parole di Marco Giampaolo, allenatore della Sampdoria, ai microfoni di Sky Sport: “6 punti a San Siro, 2 derby vinti, devo dire che questa sta diventando una stagione irripetibile e un mio amico scherzando mi ha detto di andarmene via a fine stagione perché chissà quando mi ricapita. Pensiamo piuttosto a goderci questi successi perché sono strameritati, i miei ragazzi si sono comportati benissimo e hanno saputo dare la giusta importanza a questa gara contro una squadra forte come l’Inter, molte volte lo si dà per scontato ma sono i calciatori a fare la fortuna dell’allenatore, per non parlare di tutti i componenti nello staff medico che lavorano sodo dietro le quinte. Per il rinnovo è solo questione di tempo e dettagli, mi trovo molto bene qui a Genova con questo gruppo”.



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