Diretta / Messina Akragas (risultato finale 1-1) info streaming video Sportube: finisce qua! Un punto a testa

- Stefano Belli

Diretta Messina Akragas: info streaming video Sportube.tv, probabili formazioni, quote, orario, risultato live. La partita di Lega Pro girone C è in programma mercoledì 5 aprile 2017

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Risultati Serie D, Foto LaPresse

L’Akragas prova a difendere a denti stretti il risultato di parità nel finale. Il Messina tenta il tutto per tutto. Bel cross di Musacci dalla sinistra e colpo di testa di Plasmati che termina sul fondo, l’attaccante in questo occasione è stato anche disturbato dal compagno Maccarrone. I peloritani restano in avanti guadagnando un prezioso corner. Contatto sospetto in area sul cross che segue, ma l’arbitro lascia correre anche questa volta. Il Messina insiste e il colpo di testa di Ciccone viene ribattuto dalla difesa dell’Akragas. Cartellino giallo per Palmiero per fallo su Milinkovic. Ancora Messina. Bell’uno-due in area tra Foresta e Milinkovic, il tiro del trequartista finisce però tra le braccia di Pane. L’Akragas prova a ripartire in contropiede. Bruno commette fallo su Salvemini diventando il primo ammonito tra le fila giallorosse. Prima del fischio finale cartellino giallo anche per Riggio e Maccarone.

Al 58esimo l’arbitro annulla per fuorigioco il Messina trova il gol del pareggio con Madonia. Primo cambio della partita, nell’Akragas: entra Salvemini ed esce Cocuzza. Anche Cristiano Lucarelli effettua una sostituzione inserendo Bruno al posto di Rea. Il Messina prova a riacciuffare il pari. Sostituzione anche nel Messina con Lucarelli che inserisce Bruno al posto di Rea.  Tiro debole di Da Silva, parata facile di Pane. Altro cambio per i padroni di casa. Entra Ciccone al posto di Sanseverino. Al 74esimo arriva il pareggio del Messina. Da Silva calcia con precisione da fuori area insaccando la sfera nell’angolino basso dove Pane non può arrivare. Di Napoli decide di coprirsi. Esce Klaric, entra Mileto. Esaurisce le sostituzione a disposizione Cristiano Lucarelli: fuori Madonia, dentro Gianvito Plasmati.

Inizia subito con una sorpresa il secondo tempo. L’Akragas si porta subito in vantaggio. Partenza fulminante degli ospiti con Palmiero che sguscia via in area e serve un pallone da spingere solo in rete per Klaric che non sbaglia realizzando il primo gol in maglia del Gigante. L’ex attaccante della Fidelis Andria viene ammonito per essersi tolto la maglia nell’esultanza. Il Messina prova a reagire ma rischia di subire il raddoppio ospite. Ennesima ripartenza veloce della squadra di Di Napoli con Cocuzza che tenta la conclusione dalla distanza, questa volta para senza problemi Berardi. Reagiscono i peloritani. Azione insistita di Grifoni sulla destra, cross in area ma Madonia non ci arriva.

Gara molto combattuta a centrocampo. Le due squadre ci provano ma sbagliano entrambe parecchio. Manca sempre l’ultimo passaggio. Al 35esimo arriva il primo cartellino della partita, giallo per Thiago Cazè per fermo irregolare su Musacci. Proprio quest’ultimo ci prova da fuori area. Tentativo interessante. Pane vola e devia in angolo. Il Messina resta in attacco controllando a lungo il match. Le azioni offensive della squadra di Lucarelli risultano però di facile lettura da parte della retroguardia agrigentina. Al 41esimo contropiede rapido dell’Akragas. Klaric però porta troppo palla non servendo Cocuzza e viene chiuso da Rea. Qualche istante dopo è il Messina a provarci con una ripartenza. Madonia serve Grifoni in area, il terzino però non calcia subito e si fa recuperare dalla difesa dell’Akragas. Fine primo tempo. Reti bianche al San Filippo.

Al 14esimo i giocatori del Messina e il tecnico Cristiano Lucarelli protestano a lungo per una gomitata di Klaric a Rea. L’arbitro non sanziona il giocatore ospite. Dopo un inizio timido il Messina scioglie le riserve e inizia a offendere. Cross di Grifoni in area, Thiago Cazè respinge la minaccia. Il primo squillo dell’Akragas arriva al 20esimo con un tiro da fuori di Lorenzo Longo finito però largo alla sinistra di Berardi. I padroni di casa rispondono subito.La prima vera occasione della partita è prodotta da Milinkovic che con un gran destro da fuori area chiama all’intervento in tuffo Pane. Poco dopo Milinkovic ci prova ancora con un tiro da fuori, ma questa volta palla abbondantemente alta sulla traversa. La risposta dell’Akragas è affidata a Palmiero, ma anche in questo caso il tiro dalla lunga distanza finisce alto.

Peloritani in campo con il 4-3-1-2. Berardi tra i pali, linea difensiva composta da Grifoni, Maccarone, Rea e De Vito. A centrocampo Lucarelli presenta Da Silva, Musacci e Sanseverino. In attacco Foresta tra le linee, pronto a supportare la coppia Milinkovic – Madonia. Raffaele Di Napoli risponde con il 3-5-2. Tra i pali Pane, in difesa Thiago Cazè, Riggio e Russo. Sull’esterno di destra Longo, su quello di sinistra Pepe, mentre in mediana troviamo Coppola, Pezzella e Palmiero. In attacco Klaric e Cocuzza. Arbitra l’incontro Alessandro Prontera di Bologna. I padroni di casa provano subito a prendere in mano il match. Pallone in area per Madonia dalla destra, la difesa dell’Akragas spazza. Le due squadre si studiano senza imprimere per il momento un accelerazione al ritmo di gioco. Al settimo minuto Musacci lancia sulla destra Grifoni ma Sepe fa buona guardia. Potrebbe essere questo il duello decisivo.

Per il Messina lobiettivo del turno infrasettimanale è uno solo: bissare contro lAkragas il successo di sabato sul campo della Fidelis Andria. Nella conferenza stampa dopo lultimo match, lallenatore del Messina Cristiano Lucarelli ha parlato di vittoria molto importante, che ha permesso alla squadra di tornare a vincere in trasferta dopo tanto tempo (dal 25 settembre 2016, 0-1 a Catanzaro, ndr). Lex centravanti livornese ha aggiunto: Non era facile vincere su questo campo e con un pubblico così caldo, sapevamo che loro avrebbero giocato con il 4-4-2, contro il quale ho cambiato modulo e preferito schierarmi con il 3-5-2. Pur soffrendo, soprattutto sul piano fisico e perdendo quasi sempre le seconde palle abbiamo tenuto bene trovando la contromisura ai loro continui lanci lunghi e ad un gioco ben strutturato dal mio collega Favarin. Lucarelli ha poi speso parole delogio per lautore del gol partita, il ventiduenne serbo Manuel Milinkovic che ha messo a segno la sua quinta rete stagionale: Con lui ho un rapporto di grande vicinanza e sono convinto che abbia i mezzi fisici e tecnici per disputare campionati più importanti della Legapro. Il mister ha poi definito il match contro lAkragas come la partita della vita, che potrebbe regalare al Messina un passo decisivo verso la salvezza. (aggiornamento di Carlo Necchi) 

Scontro per la salvezza questo Messina-Akragas, una partita che potrebbe essere fondamentale per il futuro di entrambe le formazioni che stanno decisamente rischiando di andare a giocare i playout. Il Messina non può sbagliare anche perché si tratta di una gara di vitale importanza, stesso dicasi per la squadra di Agrigento a cui serve solamente la vittoria per non dover lottare fino all’ultimo per la salvezza – anche se certamente sono gli ospiti ad essere nel periodo migliore della stagione. Sono 3 i precedenti e tutti terminati con un pareggio tra queste due squadre: un grande equilibrio che, viste le premesse, potrebbe non essere spezzato nemmeno nella sfida odierna al San Filippo. All’andata fu 0-0 al termine di una gara noiosa e avara di emozioni da ambo le parti. Le cose ora potrebbero andare diversamente. (agg. di Claudio Franceschini)

Previsto un intenso derby siculo fra Messina e Akragas. I padroni di casa hanno un alto numero di sconfitte, vale a dire 15, e pertanto non sono riusciti a spiccare il volo. Inoltre le reti segnati, 30, sono troppo poche per ambire a qualcosa in più della salvezza. Le reti subite invece sono 45. L’Akragas ha segnato di meno, 26 reti, subendone anche qualcuna in meno, ossia 40. Fuori casa i biancoazzurri hanno segnato 10 volte, subito 22 reti e conquistato 4 successi. Il Messina ha colto appena un pareggio nelle ultime 17 giornate di campionato, lo 0-0 di Caserta in data 12 marzo. Inoltre i peloritani hanno vinto 6 delle ultime 7 sfide disputate al San Filippo: fa eccezione l1-2 subito dal Catania il 26 febbraio. Per lAkragas 4 risultati utili di fila e porta inviolata da 361 minuti recuperi esclusi: lultima rete incassata è quella di Antonio Croce della Fidelis Andria, decisiva per la vittoria dei pugliesi lo scorso 5 marzo. (agg. di Carlo Necchi)

Scontro per la salvezza questo Messina-Akragas, una partita che potrebbe essere fondamentale per il futuro di entrambe le formazioni che stanno decisamente rischiando di andare a giocare i playout. Il Messina non può sbagliare anche perché si tratta di una gara di vitale importanza, stesso dicasi per la squadra di Agrigento a cui serve solamente la vittoria per non dover lottare fino all’ultimo per la salvezza – anche se certamente sono gli ospiti ad essere nel periodo migliore della stagione. Sono 3 i precedenti e tutti terminati con un pareggio tra queste due squadre: un grande equilibrio che, viste le premesse, potrebbe non essere spezzato nemmeno nella sfida odierna al San Filippo. All’andata fu 0-0 al termine di una gara noiosa e avara di emozioni da ambo le parti. Le cose ora potrebbero andare diversamente. (agg. di Claudio Franceschini) 

Dal signor Prontera di Bologna, mercoledì 5 aprile 2017 alle ore 20.30, sarà un posticipo serale nel turno infrasettimanale del campionato di Lega Pro con vista salvezza nel girone C. Peloritani e agrigentini sono infatti reduci da due importantissime vittorie ottenute nell’ultima giornata di campionato.

La squadra allenata da Cristiano Lucarelli è infatti passata sul campo dell’Andria grazie ad una rete messa a segno da Milinkovic nel recupero della prima frazione di gioco, decisiva per portare i giallorossi a cinque punti di distanza dalla zona play off, un successo che potrebbe dunque rivelarsi determinante per la permanenza diretta tra i professionisti. 

Vittoria che vale oro anche per l’Akragas, che nelle ultime settimane ha decisamente cambiato passo, allo stadio Esseneto in un altro derby siciliano contro il Siracusa, deciso da un gol di Cocuzza dopo un’ora di gioco. I punti di vantaggio per i biancazzurri sul quintultimo posto sono solamente due, ma per l’Akragas aver ottenuto dieci punti nelle ultime quattro partite disputate in campionato rappresenta un segnale importantissimo, col tecnico Di Napoli che aveva spronato l’orgoglio dei suoi, ricordando come la squadra dovesse comunque pesare solamente a puntare alla salvezza, anche attraverso i play out. Una volta visualizzato lo spauracchio, la squadra si sta dimostrando sul campo capace di evitare gli spareggi e a chiudere il campionato già alla fine della regular season. 

Le probabili formazioni con gli undici titolari che scenderanno in campo alla stadio San Filippo. Messina schierato con Berardi tra i pali e Palumbo, Maccarone e Luca Bruno titolari nella difesa a tre. Tre saranno anche i centrali di centrocampo con Foresta, il brasiliano Gladestony e Mancini affiancati da De Vito sulla corsia laterale di destra e da Bencivenga sulla corsia laterale di sinistra. In attacco toccherà al serbo Milinkovic, come detto match winner nella trasferta di Andria, affiancato da Anastasi.

Anche l’Akragas opterà per la difesa a tre con Genny Russo, il brasiliano Cazé da Silva e Riggio schierati dal primo minuto davanti all’estremo difensore Pane. L’argentino Pezzella agirà affiancato da Coppola e Palmiero al centro della linea mediana, mentre il laterale di destra sarà Longo e il laterale di sinistra sarà Sepe. In avanti col croato Klaric ci sarà l’uomo decisivo nella sfida contro il Siracusa, ovvero Salvatore Cocuzza.

Lucarelli per il Messina e Di Napoli per l’Akragas sono due allenatori che vedono le loro squadre arrivare dunque all’appuntamento sulle ali dell’entusiasmo. 3-5-2 da una parte e dall’altra, con i giallorossi davvero vicini alla chiusura di una salvezza diretta che sarebbe importantissima, considerando le difficoltà societarie attraversate, mentre gli agrigentini puntano a mantenere la continuità vista nell’ultimo sorprendente mese di campionato.

Le agenzie di scommesse quota 2.15 con Eurobet l’affermazione interna del Messina, 3.10 con William Hill l’eventuale pareggio e 3.50 con Sisal Match Point il blitz agrigentino al San Filippo. Al di là dell’ottimo momento di forma dell’Akragas, il Messina ha dato maggiore impressione di solidità, soprattutto da quando la nuova proprietà si è insediata alla guida del club. Niente diretta tv per Messina Akragas, mercoledì 5 aprile 2017 alle ore 20.30, che sarà visibile solo in diretta streaming video via internet per gli abbonati al sito sportube.tv. 



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