Diretta / Giro d’Italia 2017: vincitore Izagirre, che delusione per Conti! Risultato (oggi 8^ tappa Peschici)

- Mauro Mantegazza

Diretta Giro dItalia 2017 streaming video e tv 8^ tappa Molfetta-Peschici: vincitore Gorka Izagirre della frazione tutta pugliese del Giro 100 (oggi 13 maggio)

partenza giro d'italia
Diretta Giro d'Italia (repertorio LaPresse)

Uno dei grandi protagonisti dellottava tappa Molfetta Peschici del Giro dItalia 2017 è stato senza dubbio Valerio Conti, uno dei più attivi nella fuga, a lungo maglia rosa virtuale e arrivato ai piedi dello strappo verso larrivo di Peschici insieme a Gorka Izagirre, Giovanni Visconti e Luis Leon Sanchez nel quartetto che si è giocato la vittoria di tappa. Peccato però che per Conti tutto sia finito sul più bello, con una scivolata al primo tornante della strada che si inerpicava sempre più ripida verso lo striscione del traguardo. Il ciclista romano della UAE Team Emirates, dopo il traguardo, non ha potuto fare altro che esprimere tutta la sua amarezza in una dichiarazione riportata anche sui profili social della sua squadra: Adesso sono veramente triste e dispiaciuto, credevo nella vittoria e ho fatto una tappa perfetta. Nel finale eravamo rimasti a giocarci la vittoria i quattro corridori più forti della fuga, forse ho esagerato nellultima curva Spero che ci possa essere unaltra occasione, perché la mia forma è davvero ottima e mi sento molto bene. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

Ha vinto l’ottava tappa Molfetta Peschici del Giro d’Italia 2017, sicuramente la più emozionante fra tutte quelle viste fino a questo momento nel Giro 100. Lo spagnolo della Movistar ha preceduto Giovanni Visconti (Bahrain-Merida) e l’altro spagnolo Luis Leon Sanchez (Astana). Tra gli attaccanti, sono stati proprio Izagirre, Visconti, Sanchez e anche Valerio Conti – a lungo pure maglia rosa virtuale – ad arrivare a giocarsi la vittoria di tappa sul muro finale verso Peschici: purtroppo il romano della UAE Team Emirates è scivolato proprio in occasione del primo tornante, vanificando nel peggiore dei modi ogni sforzo effettuato in una tappa durissima. Proprio negli stessi metri allungava Izagirre, che non è più stato ripreso da Visconti e Sanchez, nonostante il disperato tentativo in extremis di rimonta da parte del siciliano, che però non riesce a sfatare il tabù della vittoria per l’Italia in questo Giro. Tra i big da segnalare lo scatto di Mikel Landa sul precedente strappo, rintuzzato però dagli avversari: poi nessuno è riuscito a fare la differenza sulla rampa finale, così nonostante le emozioni nulla è cambiato per gli uomini più attesi e in maglia rosa troviamo sempre Bob Jungels. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

Se era stato bravo a scappare Sanchez ora è stato recuperato nell’ottava tappa del Giro d’Italia 2017 Molfetta-Peschici. Il ciclista si era portato a ben 55″ di distanza dal gruppo di testa che ora a 45 chilometri dall’arrivo l’ha ripreso e quindi ha messo di nuovo in dubbio la vittoria della tappa in questione. Il gruppone invece è molto lontano dalla testa ormai distanziato di ben 04’06” e tra questi c’è anche l’attuale maglia rosa Jungels. Nel gruppo di testa troviamo Chevrier, Sanchez, Barbin, Boem, Muhlberger, Postlberger, Villella, Samoilau e Rovny. Staremo a vedere chi alla fine riuscirà a tagliare il traguardo e quindi a portarsi a casa proprio la tappa in questione. Di certo c’è ancora molto da correre e in ballo c’è un successo che potrebbe essere davvero importante anche e soprattutto dal punto di vista morale. (agg. di Matteo Fantozzi)

A 79 chilometri dall’arrivo dell’ottava tappa Molfetta-Peschici del Giro d’Italia 2017 vediamo in testa Sanchez che ha staccato i suoi avversari dopo la prima salita impegnativa, e la più ripida della tappa, quella di Monte Sant’Angelo. Dietro di lui a 55′ ci sono gli inseguitori che sono Visconti, Muhlberger, Postlberger, Villella, Samoilau, Sbaragli, Didier e Conti. Attardato a 1’38” c’è poi il gruppone che si muove compatto e nel quale troviamo anche la maglia rosa Jungels. Sarà una gara fatta di grandi emozioni e nonostante manchi poco ci potrebbero essere delle sorprese anche se c’è da dire che Sanchez pare ormai favorito per vincere la tappa in questione. Servirà grande dinamismo e attenzione perchè nonostante la salita più importante sia stata superata ci saranno altri ostacoli e rispetto alla prima metà del percorso ci sarà un ritmo più importante da tenere. (agg. di Matteo Fantozzi) 

Questa ottava tappa del Giro d’Italia 2017 è caratterizzata da ritmi davvero molto alti: grande battaglia sulle strade della Molfetta Peschici, siamo giunti proprio da pochissimi minuti al primo traguardo volante di giornata, collocato a Manfredonia. Per primo sotto lo striscione è transitato il belga Keisse, che ha preceduto gli altri componenti della fuga, che come vi abbiamo detto in precedenza ha fatto stavolta molta fatica a prendere il largo. Ricordiamo la composizione di questo gruppo assai folto, formato da ben 16 attaccanti: si tratta di Luis León Sanchez (Astana), Vincenzo Albanese, Mirco Maestri (Bardiani-CSF), Jan Barta, Gregor Mühlberger, Lukas Pöstlberger (Bora-hansgrohe), Alex Howes (Cannondale-Drapac), Maciej Paterski, Branislau Samoilau (CCC Sprandi), Jasper De Buyst (Lotto Soudal), Christopher Juul Jensen (Orica-Scott), Iljo Keisse (Quick-Step Floors), Kristian Sbaragli (Dimension Data), Viacheslav Kuznetsov (Katusha-Alpecin), Laurent Didier (Trek-Segafredo) e Roberto Ferrari (UAE Team Emirates). Dietro lavorano soprattutto Wilier Triestina-Selle Italia e Gazprom-Rusvelo, due squadre che sono rimaste escluse dalla fuga. Adesso però la parte più facile della tappa sta già per finire: si comincia a salire verso il Gpm di Monte Sant’Angelo e anche più avanti il terreno per attacchi e imboscate non mancherà! (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

L’ottava tappa del Giro d’Italia 2017 è arrivata a 134 chilometri dall’arrivo e si è già formata una testa della corsa con il gruppone dietro di 13” dove al momento c’è l’attuale maglia rosa Jungels. Nel gruppo di testa troviamo: Albanese, Maestri, Brtra, Howes, Paterski, Samoilau, De Buyst, Juul Jensen, Keisse e Sbaragli. Siamo ancora nel tratto di pianura, ma attorno al chilometro ottantacinque arriverà una salita molto importante verso il Monte Sant’Angelo che porterà a delle prime situazioni molto interessanti. Sarà interessante vedere come si comporteranno i ciclisti di fronte alle prime difficoltà che arrivano nell’edizione numero cento di questa edizione della gara di ciclismo più importante del nostro paese. Attenzione anche al chilometro 143 dove ci sarà la Coppa Santa Tecla dove sicuramente la pendenza del monte precedente dove molti potrebbero incontrare delle difficoltà. (agg. di Matteo Fantozzi)

Lottava tappa Molfetta Peschici del Giro dItalia 2017 è iniziata con ritmi altissimi: la frazione odierna infatti è molto ambita, tanti vogliono andare in fuga ma altrettanti vogliono tenere sotto controllo la corsa. La morale è che per il momento si pedala ad altissima velocità, approfittando del fatto che la prima parte del percorso è completamente pianeggiante: impossibile dunque evadere dal gruppo per chi volesse provarci, con il vento contro a metterci ulteriormente lo zampino per rendere ancora più complicate le cose. Di conseguenza questa ottava tappa del Giro 100 sta avendo uno svolgimento diverso rispetto alle precedenti, dove la fuga fin dai primi chilometri dopo la partenza era diventato un fatto abituale. Oggi invece le cose cambiano e i ritmi altissimi fin dalle prime battute potrebbero farsi sentire sulle gambe di tanti quando si arriverà al difficilissimo finale, con il muro di Peschici verso larrivo. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza) 

Sta per cominciare lottava tappa Molfetta Peschici del Giro dItalia 2017. Si annuncia una frazione intrigante, viste le difficoltà che saranno presenti nella seconda parte del percorso: il Gran Premio della Montagna di seconda categoria di Monte SantAngelo, quello di terza categoria di Coppa Santa Tecla e poi gli strappi nel finale, con particolare riferimento naturalmente agli ultimi 1500 metri, che saranno tutti in salita con pendenza media del 5,7%, che andrà però sempre in crescendo, dal 3,6% iniziale fino a punte di pendenza massima che arriveranno a toccare il 12% proprio negli ultimi 200 metri. Il paragone potrebbe essere con il Muro di Huy della Freccia Vallone, se a questo Giro dItalia ci fosse Alejandro Valverde – terzo lanno scorso – sapremmo benissimo chi identificare come favorito. Lo spagnolo invece non partecipa al Giro 100, ma le caratteristiche del finale chiameranno allazione tutti gli uomini da classiche e pure i big della classifica, perché qualche distacco più gli abbuoni potrebbero portare significative novità. La parola dunque passa alla strada: la Molfetta Peschici sta per cominciare! (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

Cè grande attesa per lottava tappa Molfetta Peschici del Giro dItalia 2017. I precedenti arrivi nella località sul Gargano infatti sono sempre stati molto interessanti: nel 2000 si impose Danilo Di Luca davanti a Wladimir Belli e Paolo Lanfranchi, bastano i nomi per capire che non sarà un arrivo adatto ai velocisti quello di oggi. La conferma arriva dalledizione del 2006, quando a Peschici si impose Franco Pellizotti – ci sarà anche oggi, con la Bahrain-Merida di Vincenzo Nibali – davanti a Vladimir Efimkin, poi a 2 il kazako Sergei Yakovlev. Nel 2008 invece la corsa ebbe andamento diverso, perché ebbe successo una fuga da lontano, con Mattia Priamo che sulle rampe finali riuscì a staccare i compagni di avventura per vincere da solo, staccando di 8 lo spagnolo Alan Perez e di 27 il russo Nikolay Trussov. Una breve panoramica, che però ci dice in modo molto chiaro che a Peschici oggi pomeriggio ci attenderà un finale di tappa decisamente interessante, da seguire con attenzione. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

Per il Giro dItalia 2017 oggi ottava tappa interamente pugliese, Molfetta-Peschici di 189 km, una frazione che ci regalerà un finale decisamente stuzzicante. Sarà dunque un arrivo perfetto per attaccanti e finisseur nella località sul Gargano, per una giornata che potrebbe chiamare allazione anche gli uomini di classifica, perché chi fra di loro ha caratteristiche adatte per questo genere di arrivi potrebbe guadagnare un po di secondi e magari anche gli abbuoni, che in vista del duro arrivo in salita di domani potrebbero fare molto comodo. Una tappa dunque globalmente non difficilissima, ma che potrebbe fare molto male: attenzione alle imboscate e alle sorprese. Come abbiamo già accennato, sarà una tappa interamente in territorio pugliese, che attraverserà tre province: Bari, Barletta-Andria-Trani e Foggia. Larrivo di Peschici è ben conosciuto, perché il Giro dItalia lo affronterà per la quarta volta dal 2000 ad oggi e ha sempre regalato emozioni nelle tre precedenti occasioni: dunque andiamo a studiare meglio il percorso di questa ottava tappa Molfetta-Peschici.

Appuntamento speciale per la partenza da Molfetta, che in questo Giro 100 ospita per la prima volta la carovana della Corsa Rosa: la partenza avrà luogo alle ore 12.30. I primi 90 chilometri saranno completamente pianeggianti, quasi interamente lungo la costa, attraversando anche le celebri saline di Margherita di Savoia, fino al primo traguardo volante di giornata, che sarà posto a Manfredonia al km 84,2. Poco dopo però le cose cominceranno a cambiare, perché si pedalerà verso lentroterra del Gargano, e per la precisione verso la salita che caratterizza il promontorio pugliese: parliamo del Gran Premio della Montagna di Monte SantAngelo (km 100,7), ascesa piuttosto impegnativa dal momento che prevede 10 km di salita con pendenza media del 6,2% e punte di pendenza massima fino al 10%. Al termine della discesa, torneremo sulla costa, ma sul Gargano questo non è sinonimo di pianura e di conseguenza i corridori dovranno affrontare una serie di saliscendi, fra i quali il più significativo sarà quello verso Coppa Santa Tecla (km 143), classificato anche come Gpm, sia pure soltanto di quarta categoria.

Dopo la discesa si pedalerà verso il traguardo volante di Vieste (km 160), poi attenzione al gran finale, dove molto potrebbe succedere. A meno di 10 chilometri dal traguardo un primo strappo ci porterà a Coppa del Fornaro, poi la discesa ci condurrà fino a Peschici, dove però ci sarà da soffrire per raggiungere il traguardo. Infatti, gli ultimi 1500 metri saranno tutti in salita, con una pendenza media del 5,7% che però non rende lidea di una strada che si farà sempre più difficile man mano ci si avvicinerà al traguardo, con punte di pendenza massima che arriverà a toccare il 12%, un vero e proprio Muro che starebbe benissimo nelle classiche del Nord. Come se questo non bastasse, la salita sarà caratterizzata da una serie di curve a gomito che renderanno ancora più difficile tenere compatto il gruppo. Ne vedremo dunque delle belle, perché chi starà bene certamente proverà a vincere la tappa e magari anche a guadagnare secondi in classifica generale, se ha ambizioni in tal senso. Lo spettacolo e le emozioni non mancheranno: siete tutti avvisati, è una tappa da non perdere per nessun motivo

Per seguire il Giro dItalia 2017 in diretta tv, è disponibile una amplissima copertura live sulla Rai: i canali di riferimento sono Rai Due e Rai Sport + HD. I collegamenti oggi avranno inizio già alle ore 12.20 sul canale tematico, ma naturalmente sarà al pomeriggio il cuore della giornata, con la lunga cronaca a partire dalle ore 14.00 su Rai Due, incentrata sulla telecronaca di Francesco Pancani e Silvio Martinello, ma non solo. In chiusura il Processo alla Tappa di Alessandra De Stefano, mentre per le rubriche e la replica serale si tornerà su Rai Sport + HD. Il Giro dItalia sarà però visibile anche su Eurosport, canale disponibile sia per gli abbonati Sky sia per quelli di Mediaset Premium: appuntamento oggi a partire dalle ore 13.15. Per chi invece non potesse mettersi davanti al televisore, ecco pure la possibilità garantita dalla diretta streaming video, gratuita per tutti sul sito raiplay.it, per gli abbonati tramite Eurosport Player, Sky Go e Premium Play. Infine ricordiamo i riferimenti ufficiali della Corsa Rosa: il sito www.giroditalia.it, la pagina Facebook Giro d’Italia e il profilo Twitter @giroditalia. E adesso, che lo spettacolo cominci: la parola va alla strada! 

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