Classifica Giro d’Italia 2017/ Maglia rosa e altre graduatorie: Tom Dumoulin trionfa con 31” su Quintana

- Mauro Mantegazza

Classifica Giro d’Italia 2017: la maglia rosa e le altre graduatorie, 21^ tappa cronometro Monza-Milano: Tom Dumoulin ha vinto la corsa a tappe sulle strade del nostro Paese

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Classifica Giro d'Italia: Quintana salverà la maglia rosa? (LaPresse)

Tom Dumoulin ha vinto il Giro d’Italia 2017 con 31 secondi su Nairo Quintana: non è certamente un record, ma è comunque un distacco ridotto. Ancor più se pensiamo che nella classifica della maglia rosa l’olandese precede di soli 40 secondi Vincenzo Nibali, che si prende il gradino più basso del podio: è però la conferma di quanto Dumoulin, primo olandese di sempre a vincere il Giro d’Italia, sia stato bravo: non partiva tra i grandi favoriti, è riuscito a scavare la differenza a cronometro ma anche e soprattutto a tenere in salita, perchè nessuno avrebbe pensato che su Mortirolo e Stelvio, o nella tappa di Piancavallo, il capitano della SunWeb avrebbe potuto resistere agli assalti di Quintana, Nibali e Thibaut Pinot riuscendo ad arrivare a Monza con la possibilità di tornare in rosa a cronometro. Così invece ha fatto; a proposito, cinque corridori chiudono in meno di due minuti (lo stesso Pinot e Ilnur Zakarin), e dunque possiamo dire che questo Giro d’Italia 2017 sia stato entusiasmante. Possiamo anche riferire delle altre maglie: Bob Jungels, in virtù dei migliori piazzamenti, è la maglia bianca (miglior giovane) con lo stesso tempo di Adam Yates che ha sorpassato proprio oggi. Fernando Gaviria indossa la maglia ciclamino per il migliore ai punti (325, ne ha ottenuti 192 Jasper Stuyven) mentre il re degli scalatori è Mikel Landa, che torna a casa con la maglia azzurra in virtù dei suoi 224 punti, +106 su Luis Leon Sanchez. (agg. di Claudio Franceschini)

Tom Dumoulin ha vinto il Giro d’Italia 2017: l’olandese della SunWeb, che diventa il primo ciclista del suo Paese a vincere questa celebre e prestigiosa corsa a tappe, conferma i pronostici e, pur senza vincere la cronometro conclusiva, si riprende la maglia rosa correndo la Monza-Milano in 33’23’’. Dumoulin aveva bisogno di recuperare 53 secondi a Nairo Quintana, 39 a Vincenzo Nibali e 43 a Thibaut Pinot; impresa riuscita grazie a un’altra straordinaria cronometro, dopo quella che gli aveva consegnato per la prima volta una maglia rosa che era riuscito a tenere fino a ieri, quando Quintana lo aveva scalzato sapendo però di non essere riuscito a mettere insieme il vantaggio necessario a difendersi fino a Milano. La classifica della maglia rosa ci dice che Dumoulin vince e a completare il podio ci sono Nairo Quintana e Vincenzo Nibali, che per soli 9 secondi non riesce a prendersi la seconda piazza mentre Pinot, comunque bravissimo, risulta quarto; intanto cambia padrone anche la maglia bianca, con Bob Jungels che la strappa ad Adam Yates riprendendosi la leadership dei giovani che aveva già tenuto nel corso di questo Giro d’Italia 2017. E’ dunque il lussemburghese il numero 1 tra le “nuove leve”. (agg. di Claudio Franceschini)

Tom Dumoulin potrebbe vincere il Giro d’Italia 2017: per il corridore olandese della SunWeb, qualora dovesse arrivare la leadership definitiva, la conquista della maglia rosa sul traguardo di Milano arriverebbe in virtù della superiorità a cronometro ma anche della “resistenza” mostrata sulle salite. Una tattica che, fatte le dovute proporzioni, ricorda da vicino quella che all’inizio degli anni Novanta aveva permesso al grande Miguel Indurain di mettere le mani su due edizioni consecutive del Giro d’Italia: il navarro della Banesto nel 1992 conquistò anche la maglia ciclamino (classifica a punti) e precedette di 5’12’’ Claudio Chiappucci e di 7’16’’ il campione uscente Franco Chioccioli, prendendosi la maglia rosa alla terza tappa e poi allungando a cronometro – vinta – tra Arezzo e Sansepolcro, ottenendo la seconda vittoria di tappa nella Vigevano-Milano che chiuse la corsa. Nel 1993 per Indurain appena 58 secondi di vantaggio su Piotr Ugrumov e 5’27’’ su Chiappucci; terzo nella classifica a punti e in quella degli scalatori, lo spagnolo prese la maglia rosa nella cronometro di Senigallia (decima tappa) ma poi la perse fino alla diciannovesima, quando fece nuovamente il vuoto nella cronoscalata Pinerolo-Sestriere. Dumoulin adesso potrebbe fare lo stesso: con la prima crono si è preso la maglia rosa, potrebbe conquistarla definitivamente con la seconda corsa contro il tempo. (agg. di Claudio Franceschini)

Fernando Gaviria è già arrivato al traguardo della cronometro del Giro d’Italia 2017: per il corridore colombiano la chiusura della corsa a tappe non è stata brillante ma, se non altro, rappresenta la vittoria ufficiale della maglia ciclamino. Non che ci fossero dubbi, visto che oggi non erano previsti punti per traguardi volanti essendo una cronometro; l’unico punto di domanda ancora aperto riguardava la possibilità che Gaviria potesse non arrivare al traguardo a causa di una caduta o qualche problema tecnico, ma una volta scongiurata l’eventualità adesso possiamo dire che Gaviria succede nell’albo d’oro a Giacomo Nizzolo, che l’anno scorso aveva vinto la maglia rossa (allora era ancora di quel colore)  davanti ad altri quattro italiani, confermando quando fatto l’anno precedente. L’ultimo straniero a vincere la classifica a punti era stato, nel 2014, il francese Nacer Bouhanni; per quanto riguarda invece il colore della maglia, Gaviria è il primo ad aggiudicarsi la ciclamino dai tempi di Denis Menshov, che era arrivato secondo nel 2009 alle spalle di Danilo De Luca che però era stato squalificato per doping, perdendo anche il secondo posto nella classifica generale (alle spalle proprio di Menshov) con Carlos Sastre che si era preso così la seconda piazza (anche Franco Pellizzotti era stato squalificato). (agg. di Claudio Franceschini)

La classifica del Giro d’Italia 2017 attende la sua forma definitiva: intanto possiamo procedere con altri ricordi e, dopo aver parlato dei distacchi alla vigilia dell’ultima tappa, andiamo a esplorare l’ultima edizione nella quale il Giro d’Italia si era chiuso con una cronometro. Era il 2012: il percorso prevedeva 28,2 chilometri per le strade di Milano. All’ultima tappa si era arrivati con Joaquim Rodriguez in testa con un vantaggio di 31 secondi sul canadese Ryder Hesjedal e 1’51’’ sul compianto Michele Scarponi. Tuttavia Purito sapeva già di non poter tenere la maglia rosa a meno di un miracolo: Hesjedal infatti era largamente favorito nella cronometro conclusiva e infatti il veterano canadese, con grande sorpresa rispetto alle aspettative della vigilia, aveva vinto la corsa rosa riprendendosi la maglia di leader che aveva già indossato dopo la settima tappa e ancora alla partenza della decima. La crono l’aveva vinta il nostro Marco Pinotti davanti a Geraint Thomas e Jesse Sergent; Hesjedal, solo il secondo non europeo ad aggiudicarsi il Giro d’Italia, aveva trionfato con 16 secondi su Rodriguez (solo il quarto minor distacco in tutta la storia della corsa a tappe) e 1’39’’ sul belga Thomas De Gendt che era così riuscito a salire sul podio. Per Purito se non altro la soddisfazione di vincere la classifica a punti (maglia rossa) e di salire sul podio, ma anche la delusione per non essere riuscito a confermare una maglia rosa che aveva tenuto per nove tappe nel corso delle tre settimane. (agg. di Claudio Franceschini)

Ome si chiuderà il Giro d’Italia 2017? La classifica della corsa rosa non è mai stata così in bilico alla vigilia dell’ultima tappa, almeno per quanto riguarda gli ultimi anni: quattro corridori nel giro di un minuto e sei in un minuto e mezzo, sulla carta tutti hanno possibilità di prendersi la leadership e dunque vincere il Giro anche se poi, nel dettaglio e realisticamente, il grande favorito rimane Tom Dumoulin che aveva come obiettivo quello di arrivare alla crono finale sotto il minuto di ritardo. Così è riuscito a fare: al momento Nairo Quintana, Vincenzo Nibali e Thibaut Pinot gli sono davanti ma è l’olandese della SunWeb il grande favorito nella cronometro odierna, potendo agevolmente superare tutti in classifica nei 30 Km scarsi del percorso che arriverà fino a Milano. Lo scorso anno per esempio Nibali era arrivato all’ultima tappa (la Cuneo-Torino) con 52’’ su Esteban Chaves e 1’17’’ su Alejandro Valverde, ma la ventunesima giornata del Giro d’Italia era soltanto una passerella senza troppe aspettative; nel 2015 invece Alberto Contador aveva creato il vuoto e prima della Torino-Milano aveva 2’02’’ su Fabio Aru e 3’14’’ sul connazionale Mikel Landa, ancora l’anno prima la vittoria era andata a Nairo Quintana presentatosi addirittura con 3’07’’ su Rigoberto Uran e 4’04’’ su Aru alla vigilia della Gemona del Friuli-Trieste, all’epoca del primo successo di Nibali (2013) lo Squalo non aveva conosciuto rivali, tanto da essere in vantaggio di 4’43’’ su Uran e 5’52’’ su Cadel Evans prima della ventunesima e ultima tappa, ovvero la Riese Pio X-Brescia. (agg. di Claudio Franceschini)

Ultimo giorno del Giro d’Italia 2017 e in classifica tutto è ancora possibile. Tante volte all’ultima tappa tutto è già deciso e si tratta dunque soltanto della passerella per festeggiare la maglia rosa, stavolta invece la classifica generale è intricata come mai in precedenza nelle 99 edizioni del Giro d’Italia che hanno preceduto questo storico ed emozionante Giro 100 con quattro corridori in meno di un minuto, sei in esattamente 1’30”. In più gli organizzatori ci hanno messo del loro, collocando all’ultimo giorno non una tappa per velocisti, bensì la cronometro Monza Milano, ma nemmeno loro avrebbero potuto immaginare che chi partirà in maglia rosa dall’Autodromo Nazionale potrebbe rimanere addirittura giù dal podio in piazza Duomo.

Questo è il rischio che correrà Nairo Quintana, che da Monza partirà con 39” su Vincenzo Nibali, 43” su Thibaut Pinot e 53” su Tom Dumoulin, ma che sulla carta potrebbe essere il peggiore dei quattro contro il tempo – come è successo anche nella crono del Sagrantino. Di contro, la cosa certa è che il principale favorito per il successo finale in questo Giro d’Italia che ricorderemo sarà proprio colui che attualmente è quarto, cioè appunto Tom Dumoulin. In Umbria dominò la crono, l’anno scorso vinse una prova contro il tempo al Giro e un’altra al Tour, oltre all’argento olimpico. Insomma, per l’olandese non dovrebbe essere un problema recuperare 10” a Pinot e 14” a Nibali, ma tutto sommato anche i 53” da Quintana non dovrebbero essere poi così tanti, visto che da Foligno a Montefalco rifilò al colombiano circa tre minuti. Certo, siamo all’ultimo giorno, tanta strada, tante montagne e tanta fatica sono passate nel frattempo, dunque potrebbero essere decisive più le forze residue che le qualità tecniche sulla carta, ma prima del via i favori del pronostico sono senza dubbio per Tom Dumoulin.

Per il podio naturalmente sarà una battaglia vivissima: Quintana come detto potrebbe addirittura rischiare di non entrare fra i primi tre se concedesse il bis della brutta cronometro del Sagrantino, Nibali e Pinot partono di fatto alla pari essendo separati da almeno 4”, Dumoulin diamo per scontato che entri almeno fra i primi tre, ma non dobbiamo dimenticare nemmeno il quinto incomodo, cioè il russo Ilnur Zakarin che è quinto a 1’15” da Quintana, dunque a soli 36” da Nibali, 32” da Pinot e 22” da Dumoulin e dunque potrebbe ancora rientrare nella lotta almeno per il terzo posto. Molto più difficile che ci riesca un comunque ottimo Domenico Pozzovivo, per il momento sesto a 1’30” dalla maglia rosa. Il lucano della Ag2R-La Mondiale rischia però di pagare caro la cronometro, che tradizionalmente è il suo tallone d’Achille: in Umbria fu il peggiore dei sei e parte già in ritardo rispetto agli altri, sarà dura per Pozzovivo.

Infine, una panoramica sulle classifiche delle altre tre maglie che vengono assegnate al Giro d’Italia 2017. Ad onor del vero, due sono di fatto già assegnate e ai rispettivi leader si chiederà solamente di arrivare al traguardo di Milano entro il tempo massimo per ufficializzare la situazione. Per la classifica a punti della maglia ciclamino il primo è naturalmente Fernando Gaviria, il velocista colombiano della Quick-Step Floors che ha centrato quello che potremmo considerare il quinto successo del suo Giro d’Italia, cioè essere arrivato fino in fondo. Trionfo meritatissimo anche per Mikel Landa nella classifica Gpm, che lo spagnolo del Team Sky ha letteralmente dominato: la maglia azzurra e la vittoria di Piancavallo sono il giusto riconoscimento a una terza settimana vissuta da assoluto protagonista. Grande battaglia invece si annuncia per la maglia bianca della classifica dei giovani, che vede in vantaggio Adam Yates con 28” su Bob Jungels, che però potrebbe andare più forte del britannico contro il tempo: anche fra gli Under 25 è dunque possibile un ribaltone in questo Giro d’Italia che sarà davvero combattuto fino all’ultimo metro.

1. Tom Dumoulin (NED) 90h34’54”

2. Nairo Quintana (COL) +31”

3. Vincenzo Nibali (ITA) + 40’’

4. Thibaut Pinot (FRA) + 1’17”

5. Ilnur Zakarin (RUS) + 1’56’’

6. Domenico Pozzovivo (ITA) + 3’11’’

7. Bauke Mollema (NED) + 3’41”

8. Bob Jugenls (NED) + 7’04”

9. Adam Yates (GBR) + 8’10”

10. Davide Formolo (ITA) + 15’17”

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