Luciano Spalletti/ Diretta conferenza stampa: a Totti ho voluto bene, inventata un’ostilità dal nulla

- Fabio Belli

Luciano Spalletti all’Inter, oggi l’annuncio del tecnico nella diretta streaming video e tv della conferenza stampa a Trigoria: potrebbe andare a Milano in settimana

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Foto LaPresse

Si poteva fare meglio nei 18 mesi di Luciano Spalletti? Secondo il tecnico sì, come obiettivo di tutti; l’allenatore sostiene che non tutti abbiano remato dalla stessa parte e che la Roma debba ripartire dal 3-2 al Genoa. Se si potesse tornare indietro, quale episodio Spalletti vorrebbe cancellare in questi 18 mesi? Il tecnico dice di aver commesso degli errori, di aver detto cose forti in qualche momento, ma si difende dicendo di averlo fatto in casi di necessità; ma dice anche di non meritare i fischi ricevuti dall’Olimpico. “Ho fatto il mio dovere ma bisogna fare gruppo: Totti non ha subito questa cosa perchè è l’assoluto, si è preso le responsabilità. Gli altri però l’hanno sentito, e se io difendo gli altri per voi vado contro Totti; ho fallito nella cosa più importante, perchè la Roma ha potenzialità ambientali e di strutture”. La domanda interessante arriva quando viene chiesto a Spalletti se sarebbe rimasto se fosse stato applaudito domenica invece che fischiato: “I fischi partono da lontano, non sarebbe cambiato niente; mi hanno aspettato a casa, sono venuti fuori da Trigoria. C’è chi è stato disturbato dal voler creare l’ostilità tra me e Totti, c’è chi ha smesso di lavorare per questo; io continuerò a dire così e con Totti diventeremo stretti amici, amicissimi. Non sono stato io quello che l’ha fatto smettere, ha smesso da solo e anzi forse io sono quello che lo ha fatto giocare un anno in più: gli ho voluto un gran bene”. Riguardo il futuro, Spalletti dice che “faccio quello che voglio, telefono a chi voglio io e prendo contatti con chi voglio”. Non si sbottona il tecnico toscano, non cade nella “trappola” di anticipare il suo arrivo all’Inter o quello di Di Francesco alla Roma; dice che dipenderà tutto da lui e che la discriminante sarà quella di un progetto che dovrà essere interessante. Ultima domanda, che Spalletti anticipa: “Spero che il prossimo allenatore sia uno tra Montella e Eusebio Di Francesco, perchè conoscono la Roma e hanno fatto vedere le qualità umane che servono per allenare questa squadra”. Chiusura su James Pallotta: “Vuole fare lo stadio per la Roma e si mette in dubbio che lo voglia invece fare per interessi suoi? Lo stadio va fatto, diventerà poi tutto più facile 



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