Giro d’Italia 2017 / Domani al via il Giro 100: positivi al doping due ciclisti della Bardiani-Csf

- Mauro Mantegazza

Giro dItalia 2017, domani al via il Giro 100: numeri e curiosità, dal 1909 ad oggi. La storia e l’attualità: ci attendono 21 tappe, 3609,1 km per i 197 corridori al via

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Pronostico Giro d'Italia 2019 Vincenzo Nibali, due volte vincitore del Giro d'Italia - LaPresse

Il Giro 100 partirà con uno scandalo già all’attivo. Il primo caso di doping si è già verificato a poche ore dalla partenza, che vedrà i ciclisti che aspirano alla maglia rosa ad Alghero. A risultare positivi alle analisi antidoping sono stati due ciclisti della Bardiani-Csf, Nicola Ruffoni e Stefano Pirazzi, grazie ad un controllo a sorpresa. Secondo i primi rumors si tratterebbe di ormoni, che potrebbero trovare conferma nelle seconde analisi che farà la Bardiani-Csf. Nel caso in cui dovessero risultare positivi anche al secondo step, la squadra ha già annunciato che procederà con il licenziamento immediato di Pirazzi e Ruffoni. La Bardiani-Csf, ricorda EuroSport, è stata inoltre inserita fra le 22 in gara al Giro 100 grazie alla Coppa Italia che ha conquistato nella precedente stagione ciclistica. [Aggiornamento di Morgan K. Barraco]

Domani si comincerà a pedalare, ma oggi abbiamo avuto un primo assaggio del Giro d’Italia 2017 con la presentazione delle squadre ad Alghero, dove domani prenderà appunto il via il Giro 100 con la partenza della prima tappa, in direzione Olbia. Bagno di folla ed entusiasmo alle stelle ad Alghero per la presentazione di tutte le squadre, che come da tradizione è il piatto forte della vigilia. Un appuntamento storico e attesissimo, che ha acceso gli animi dei tantissimi appassionati e tifosi presenti alla Banchina Ammiragli Millelire, sotto il sole splendente della Sardegna da cui parte questo Giro d’Italia: applausi per tutti i grandi protagonisti della Corsa Rosa, sia pure con un pizzico di delusione per non poter vedere al via l’eroe sardo Fabio Aru, presente ad Alghero solo come spettatore a causa dell’infortunio che gli impedirà di gareggiare. Oltre ad Aru, da segnalare soprattutto la commozione che è scattata inevitabile nel momento del ricordo di Michele Scarponi, a cui il pubblico ha tributato un lungo applauso. Uno splendido bagno di folla, ottimo modo per iniziare un’edizione davvero speciale del Giro d’Italia. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza) 

Domani comincia il Giro dItalia 2017, edizione numero 100 della Corsa Rosa. Un appuntamento speciale, un Giro che non può essere come gli altri: la memoria torna alle ore 2.53 di notte del 13 maggio 1909, quando un drappello di coraggiosi prese il via per il prima tappa del primo Giro dItalia. Tutto da allora è cambiato, sono passati oltre 100 anni (bisogna tenere conto delle interruzioni per le due guerre), ma il Giro ha fatto la storia dItalia non solo dal punto di vista sportivo: il Giro dItalia è storia, è geografia, è costume, è spettacolo, è levento che come pochi altri sa unire tutto lo Stivale. Questo Giro 100 ne è la foto perfetta: si parte dalla Sardegna (prima tappa da Alghero a Olbia, 206 km), si passa anche dalla Sicilia, poi si risale tutto lo Stivale dalla Calabria fino alle Dolomiti per chiudere infine a Milano, dove tutto è nato. E loccasione per conoscere città e paesi, per scendere in strada e assistere (gratis) a uno dei più importanti eventi sportivi italiani, è la carovana che attraversa il Paese portando in giro – letteralmente – sapori e tradizioni. Insomma, tutto è pronto per vivere per la centesima volta le emozioni del Giro dItalia.

Dal punto di vista più strettamente sportivo, diamo qualche numero per descrivere quello che ci attenderà da Alghero a Milano, da domani a domenica 28 maggio. I 197 corridori al via, appartenenti a 22 squadre da 9 uomini ciascuna (il totale farebbe 198, ma lAstana si presenterà al via con soli 8 uomini in omaggio alla memoria del compianto Michele Scarponi), le 18 del World Tour più 4 invitate dagli organizzatori di Rcs, dovranno affrontare un totale di 3609,1 km divisi in 21 tappe. Ci saranno anche tre giorni di riposo, tutti collocati di lunedì. Gli arrivi in salita saranno quattro, il primo già martedì prossimo sullEtna e poi il Blockhaus alla nona tappa (domenica 14 maggio), Oropa alla quattordicesima (sabato 20 maggio) e Piancavallo alla diciannovesima (venerdì 26 maggio), anche se i due tapponi più difficili non prevederanno larrivo in salita. Stiamo parlando della Rovetta-Bormio di martedì 23, con il Mortirolo e il doppio passaggio sullo Stelvio e della Moena-Ortisei di giovedì 25, la classica tappa dolomitica con ben cinque passi da affrontare. Molto importanti saranno però anche i 69,1 km a cronometro, divisi in due tappe: 39,8 nella Foligno-Montefalco di martedì 16 (decima tappa), ribattezzata tappa del Sagrantino seguendo il filone ormai tradizionale negli ultimi anni delle crono che celebrano grandi vini italiani; gli altri 29,3 proprio allultimo giorno, dallAutodromo di Monza a Milano, per lo scenografico arrivo in Piazza del Duomo che non sarà però una passerella, dal momento che gli ultimi verdetti potrebbero anche essere decisi proprio nella prova contro il tempo.

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