AMAYA ZAFAR/ Video, chi è la baby boxer USA musulmana che da oggi potrà combattere indossando l’hijab

Amaya Zafar, la baby boxer musulmana di 16 anni che negli Stati Uniti d’America combatte indossando l’hijab. Il sogno è partecipare a Tokyo 2020 (ultime notizie)

05.05.2017 - Federico Giuliani
boxe_generica_1_lapresse_2017
Diretta Canelo vs Fielding (repertorio LaPresse)

Amaya Zafar ha 16 anni ed è una boxer amatoriale di Oakdale, comune di poco meno di 30 mila abitanti del Minnesota, Stati Uniti d’America. Amaya ha vinto la prima battaglia di una guerra che potrebbe portarla a partecipare ai giochi Olimpici del 2020, in programma a Tokyo. Un passo importante, che inaugura una possibile, nuova, stagione nel rapporto tra sport e diritti umani. Di cosa si tratta? Vediamolo nel dettaglio. La ragazza pratica lo sport della boxe, ma al tempo stesso pratica la religione musulmana. Le due attività a un primo sguardo potrebbero apparire subito in contraddizione, dati i precetti di questa credenza. E invece è proprio qui la novità portata dalla piccola Amaya: far combaciare due condizioni apparentemente impossibili.

Amaya ha vinto la sua battaglia più importante, quella con la legge che le ha permesso di combattere indossando l’hijab e coprendosi mani e piedi, in linea con le pratiche della religione musulmana. Le regole della Boxe sono piuttosto rigide, e impongono agli atleti di utilizzare durante i combattimenti soltanto una maglietta, pantaloni corti e protezione per la testa. Stando così la situazione, la 16enne non avrebbe potuto disputare gare ufficiali, né prepararsi per il sogno di Tokyo 2020. Ma Amya ha avuto ragione. Storia a lieto fine? Non ancora, o almeno, non del tutto. Adesso c’è da convincere l’International Association of Amateur Boxing (AIBA) per poter gareggiare con hijab e copertura a mani e gambe anche in combattimenti internazionali.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori