GIRO D’ITALIA 2017 / News, primo giorno di riposo: come ci si prepara in vista dellEtna? (oggi)

- Mauro Mantegazza

Giro dItalia 2017 news, oggi primo giorno di riposo, attesa per lEtna. Lasciata la Sardegna, la carovana è in Sicilia con Gaviria in maglia rosa, ma domani primo arrivo in salita

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Fernando Gaviria in maglia rosa, ma oggi la dovrà cedere (LaPresse)

Cosa fanno i corridori del Giro dItalia 2017 nel giorno di riposo? La domanda è interessante, a maggior ragione in una situazione delicata come questa. La corsa infatti è iniziata da soli tre giorni, il riposo è stato collocato solo per le esigenze del trasferimento di tutta la carovana dalla Sardegna alla Sicilia ma il rischio di ingolfare le gambe è forte. Ipotesi però da evitare alla vigilia del primo giorno decisivo del Giro 100, cioè larrivo in salita in cima allEtna. Ecco perché tutti sono usciti per un giro – con la g minuscola – in bicicletta, di almeno due ore per mantenere un buon ritmo. Grande attenzione va data anche allalimentazione e ai massaggi, come sempre fondamentali per rilassare i muscoli. Nei giorni di riposo previsti nelle prossime due settimane qualcuno potrebbe anche decidere di non pedalare nemmeno un minuto per recuperare lo sforzo già compiuto, ma al momento è prioritaria lesigenza di non perdere il ritmo appena acquisito nei precedenti tre giorni di gara, quindi tutti in bici!

Il primo giorno di riposo del Giro dItalia 2017 si è reso necessario per trasferire la carovana dalla Sardegna alla Sicilia. Siamo dunque adesso nei luoghi più cari a Vincenzo Nibali, che è atteso da tutti sia domani sullEtna sia mercoledì nella sua Messina, anche se in ottica classifica la tappa più importante sarà naturalmente quella di domani con il primo arrivo in salita del Giro 100. Lo stesso cibali al termine della tappa di ieri ha speso poche ma significative parole circa quello che potremmo attenderci dalla tappa di domani: LEtna è una salita vera, qualcosa succederà. Di certo si è già accesa la rivalità con Nairo Quintana, anche se lo Squalo dello Stretto ha tenuto a sottolineare che non ci sono state incomprensioni nei giorni scorsi con il colombiano della Movistar. Resta comunque il fatto che gli obiettivi sono gli stessi e dunque la rivalità nasce spontanea: Siamo nemici in corsa perché siamo tutti e due qui a correre il Giro. Poche volte ci si guarda in faccia, siamo concentrati e attenti quindi è normale che in gara nascano un po questi duelli. 

Il velocista colombiano Fernando Gaviria vive il primo giorno di riposo del Giro dItalia 2017 in maglia rosa. Giusto dunque dare spazio alle sue dichiarazioni al termine della vittoriosa volata di ieri a Cagliari, anche se domani sullEtna non ci saranno speranze per lui di conservare il simbolo del primato. La gioia di Gaviria è stata comunque molto grande, tanto che nella conferenza stampa post-gara ha affermato che questa è la più bella vittoria e la più grande soddisfazione della carriera. Certo, Fernando ha 22 anni, ma su pista ha già vinto due medaglie doro mondiali nellomnium. Tuttavia, la maglia rosa è la realizzazione di un sogno che coltivo da quando ero bambino e vedeva in televisione in Colombia le tappe del Giro. Lo sprinter della Quick-Step Floors ha poi un motivo in più per essere soddisfatto: le prime due tappe non erano andate benissimo, non era riuscito mai a piazzarsi fra i primi tre e dunque iniziava ad avere dubbi sulla propria condizione, spazzati via a Cagliari grazie a un finale eccellente da parte di tutta la squadra (è stata magnifica). A questo proposito, ecco che Gaviria spende parole importanti per il compagno di squadra Bob Jungels, che ritiene il favorito per indossare la maglia rosa domani sullEtna. Gelido invece sul connazionale Nairo Quintana: Non siamo amici. Non abbiamo grossi rapporti.

Oggi il Giro dItalia 2017 osserva il primo dei suoi tre giorni di riposo previsti nel corso del Giro 100. Uno stop che si è reso necessario per spostare tutta la carovana dalla Sardegna alla Sicilia e che va ad aggiungersi ai due canonici giorni di riposo previsti dal regolamento Uci per i grandi Giri, che saranno anchessi collocati sempre di lunedì – proprio per questo motivo il Giro è cominciato venerdì e non sabato, per avere comunque le 21 tappe previste. Un primo parziale bilancio di quanto abbiamo visto finora ci porta a dire che in Sardegna è successo meno del previsto, perché in definitiva sono state tre tappe per velocisti, sia pure con imprevisti come lattacco di Lukas Postlberger ad Olbia ed emozioni, come quelle garantite dalla Quick-Step Floors, ancora una volta magistrale a sfruttare il vento ieri pomeriggio a Cagliari. Il fatto che in maglia rosa ci sia lo sprinter Fernando Gaviria ci dice però che finora per i big non è successo quasi nulla: Bob Jungels ha guadagnato 10 essendo grande protagonista nel ventaglio della sua squadra, Steven Kruijswijk e Ilnur Zakarin invece hanno perso rispettivamente 13 e 20 nei giorni precedenti, ma lunica vittima della Sardegna è Rohan Dennis, che ieri ha perso ben 522 a causa di una caduta e a questo punto diventa il gregario di lusso per Tejay Van Garderen in casa Bmc.

Domani le cose inevitabilmente cambieranno con il primo arrivo in salita del Giro dItalia 2017: appuntamento attesissimo quello al rifugio Sapienza, in cima alla lunga salita dellEtna, che ci regalerà un altro paesaggio spettacolare dopo i tanti che abbiamo ammirato in Sardegna, ma soprattutto i primi verdetti significativi per la classifica generale. Nulla di definitivo, ci mancherebbe altro al quarto giorno di gara: tuttavia sapremo chi starà già bene e chi invece avrà ancora bisogno di crescere, senza dimenticare che allinizio di un grande Giro e pure dopo un giorno di riposo – che per molti può fare più male che bene – le sorprese sono dietro langolo. Inutile dire che in Sicilia luomo più atteso sarà Vincenzo Nibali, anche perché in molti sognano di vederlo in maglia rosa il giorno dopo a Messina, la città natale dello Squalo, tuttavia lattesa è grande per tutti i big, perché inizieremo ad avere unidea dei valori dei tanti pretendenti alla vittoria finale, o almeno ad un posto sul podio. Nel 2011 Alberto Contador arrivò da solo sull’Etna: qualcuno sarà in grado di fare altrettanto?

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