TOUR DE FRANCE 2017 / News presentazione, Fabio Aru ci crede: vi farò divertire

- Mauro Mantegazza

Tour de France 2017 news, la presentazione in diretta streaming video su raiplay.it. I numeri, le grandi salite, il percorso e i favoriti di questa edizione della corsa 

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La Presse

Inizia il Tour de France 2017 con grande fiducia, frutto soprattutto delleccepente condizione fisica mostrata grazie alla splendida vittoria ottenuta domenica scorsa al Campionato Italiano, successo grazie al quale sulle strade del Tour de France sfoggerà una bellissima maglia tricolore (vittoria che vale una carriera). Ecco perché Aru ha lanciato una sorta di proclama a tutti i tifosi italiani: Tifate per me, cercherò di farvi emozionare. Nella lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, Fabio Aru ha anche aggiunto che in partenza non firma per il podio: la situazione è particolare, perché il sardo questanno avrebbe dovuto fare il Giro dItalia, poi per un infortunio ha dirottato tutti i suoi sforzi verso la Grande Boucle , quindi non so dove posso arrivare, ma sicuramente sarò lì a giocarmela. Infine, unanalisi del percorso: Adatto a corridori abbastanza completi. Cè della cronometro, ma non tantissima. Arrivi in salita, ma anche in questo caso non tantissimi. Finali in discesa. La grande incognita del vento. Quindi incerto fino allultimo giorno, anzi fino al penultimo con la crono di Marsiglia. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

Domani il Tour de France 2017 partirà da Dusseldorf: innanzitutto è curioso notare che questa città viene soprannominata in Germania la piccola Parigi, perché è la capitale tedesca della moda, dunque ledizione numero 104 del Tour de France prenderà il via dalla piccola Parigi per concludersi domenica 23 luglio naturalmente nella vera Parigi, come sempre sede dellarrivo della Grande Boucle. Si tratterà della quarta partenza del Tour dalla Germania, dopo quelle di Colonia nel 1965, Francoforte nel 1980 e Berlino Ovest nel 1987. In ottica italiana ricordiamo molto volentieri ledizione del 1965, perché fu quella vinta da Felice Gimondi. Dusseldorf dista meno di 50 km da Colonia, chissà se questo potrà essere un buon auspicio per Fabio Aru, il sardo della Astana nuovo campione italiano come lo era nel 2014 Vincenzo Nibali, poi trionfatore di un altro Tour de France che era scattato dallestero – in quel caso dallInghilterra. Per la Germania invece questo è un segno del ritrovato amore per il ciclismo dopo gli scandali del recente passato, anche se ha fatto rumore la decisione degli organizzatori di non invitare a Dusseldorf Jan Ullrich, vincitore del Tour 1997 ma poi coinvolto nellOperacion Puerto. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

Saranno in tutto 18 i corridori italiani che parteciperanno al Tour de France 2017. Il più atteso naturalmente è Fabio Aru, perché è su di lui che si concentrano le speranze per la classifica generale: insieme al sardo, lAstana schiera anche Dario Cataldo, che sarà uno degli uomini più importanti per il suo capitano. La squadra più italiana sarà la UAE Team Emirates, dove spicca il nome di Diego Ulissi, che andrà a caccia di successi di tappa come spesso negli scorsi anni ha fatto al Giro dItalia; insieme a lui, nella ex Lampre ci saranno anche Matteo Bono, Marco Marcato e Manuele Mori. Grande attenzione anche alla Quick Step, che presenta due cacciatori di tappe come Gianluca Brambilla e Matteo Trentin – che in carriera ha già vinto due tappe al Tour – oltre a Fabio Sabatini, che lavorerà per il velocista Marcel Kittel come faranno nella Fdj Davide Cimolai e Jacopo Guarnieri, al servizio di Arnaud Demare. Gregario di lusso per Nairo Quintana alla Movistar sarà Daniele Bennati, invece con Alberto Contador alla Trek-Segafredo ci sarà Fabio Felline, altro nome molto interessante per andare a caccia di successi di tappa, che saranno lobiettivo anche di Sonny Colbrelli, unico italiano della Bahrain-Merida al Tour. Damiano Caruso e Alessandro De Marchi saranno uomini importanti per la Bmc, principalmente in appoggio al capitano Richie Porte, ma con margini dazione individuali. Un giovane interessante è Alberto Bettiol della Cannondale-Drapac, infine cè curiosità per Andrea Pasqualon, che approfitta dellinvito concesso dagli organizzatori alla sua squadra, la Wanty-Groupe Gobert. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

Un curioso caso ha vivacizzato lavvicinamento al Tour de France 2017. Colpa di una intervista concessa al giornale Het Laaste Nieuws nella quale il belga Jan Bakelants aveva fatto riferimento ai film porno per passare il tempo libero durante il Tour de France e poi aveva aggiunto di mettere in valigia una scatola di preservativi, con le miss che ci sono qui in giro non si sa mai. Ne era nato un vero e proprio polverone, con il corridore della Ag2R-La Mondiale accusato di sessismo, anche da parte degli organizzatori. Ieri dunque sono arrivate le scuse ufficiali, sia da parte di Bakelants su Twitter sia da parte della sua squadra. Adesso al belga non resta altro che cercare di fare notizia solo per meriti ciclistici, come gli era riuscito nel 2013 vincendo ad Ajaccio la seconda tappa ed indossando per due giorni la maglia gialla. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

Ieri abbiamo potuto ammirare la maglia tricolore che Fabio Aru sfoggerà al Tour de France 2017 e poi naturalmente anche in tutte le altre gare alle quali prenderà parte fino al Campionato Italiano della prossima stagione. Abbiamo ancora negli occhi la splendida impresa realizzata domenica scorsa ad Ivrea, quando Aru ha staccato in modo autorevole tutti gli avversari sulla salita della Serra per arrivare da solo sul traguardo. Subito era scattata la curiosità: come sarà la maglia tricolore che il sardo indosserà per un anno? Con il Tour de France alle porte, il dilemma è stato subito risolto e la soluzione trovata dalla Astana ha soddisfatto tutti: il tricolore spicca in modo evidente su tutta la maglia, a differenza di quanto era ad esempio successo con Vincenzo Nibali. Lo Squalo però poi aveva onorato nel miglior modo possibile il titolo di campione d’Italia regalandoci un Tour 2014 indimenticabile. La speranza è che pure Fabio Aru ci faccia divertire e che potremo dunque vedere spesso il tricolore nelle posizioni che contano… (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

Il grande giorno per tutti gli appassionati di ciclismo è arrivato: domani sabato 1 luglio si alzerà il sipario sulledizione 2017 del Tour de France. Un appuntamento sempre molto atteso da tutti gli amanti del grande sport, partirà dunque domani la caccia alla maglia gialla Froome, vincitore lo scorso anno. Ma prima, la presentazione del Tour de France che si potrà seguire di nuovo in uno speciale diretta tv su Rai Sport, canale numero 557 in HD del digitale terrestre in chiaro (o in diretta streaming video via internet sul sito RaiPlay.it). Dunque un appuntamento da non perdere, in attesa delle prime tappe a partire da quella di sabato 1 luglio, con il Tour de France che questanno partirà dalla Germania, per la precisione dalla città di Dusseldorf. (Aggiornamento di Fabio Belli)

Oggi siamo alla vigilia della partenza del Tour de France 2017 che comincerà domani da Dusseldorf, in Germania, anche per celebrare il trentesimo anniversario della partenza che nel 1987 avvenne da Berlino Ovest, uno dei momenti più significativi della storia del Tour de France per i suoi risvolti anche extra-sportivi, dal momento che il Muro era ancora in piedi. Stavolta si parte più semplicemente da Dusseldorf, capitale del Land della Renania Settentrionale-Vestfalia, dove domani andrà in scena una cronometro individuale di 14 km che assegnerà la prima maglia gialla ed inizierà a delineare la classifica della Grande Boucle edizione numero 104. Questo Tour de France però assumerà la sua fisionomia in montagna, dal momento che i chilometri a cronometro saranno in tutto solamente 36,5. In salita invece saranno da affrontare Gpm in tutte e cinque le catene montuose francesi: i Vosgi, il Giura e il Massiccio Centrale oltre che naturalmente Alpi e Pirenei.

Le tappe più significative saranno probabilmente quelle alpine, con il Col du Galibier vetta più alta – che in Francia è identificata come Souvenir Henri Desgrange – e il giorno dopo larrivo in cima allIzoard, salita mitica del Tour de France, che però mai prima dora era stata collocata come traguardo di una tappa. In totale gli arrivi in salita saranno tre: quello a La Planche des Belles Filles nella quinta tappa sui Vosgi, dove nel 2012 vinse Chris Froome e nel 2014 Vincenzo Nibali, poi a Peyragudes nellundicesima tappa che si svolgerà sui Pirenei e infine naturalmente sullIzoard. Da segnalare anche la tredicesima tappa Saint Girons-Foix, di soli 101 km (cortissima per una frazione in linea) ma caratterizzata da ben tre Gran Premi della Montagna di prima categoria.

Nei primi giorni invece il Tour toccherà naturalmente la Germania e poi anche Belgio e Lussemburgo, daltronde la dimensione internazionale è una componente fondamentale per il Tour de France: si può discutere se la Grande Boucle sia davvero la corsa più bella del mondo e molti pensano che in realtà il Giro dItalia sia meglio; ma bisogna riconoscere che il Tour è la corsa più ambita, più prestigiosa, che muove più soldi e più attenzioni anche a livello mediatico. I protagonisti naturalmente restano sempre i corridori, allora ricordiamo che saranno in gara 198 ciclisti, cioè 9 per ciascuna delle 22 squadre partecipanti. Come di consueto, alle 18 formazioni dellUci World Tour, che partecipano di diritto, si aggiungono 4 squadre invitate dagli organizzatori: si tratta delle francesi Cofidis, Direct Energie e Fortuneo-Vital Concept e della belga Wanty-Groupe Gobert.

Infine una sintetica panoramica dei protagonisti, a partire dal detentore Chris Froome; i suoi principali rivali per la classifica generale dovrebbero essere lo spagnolo Alberto Contador, i colombiani Nairo Quintana ed Esteban Chaves, il nostro Fabio Aru che domenica scorsa ha vinto in modo autorevole il campionato italiano, laustraliano Richie Porte e per la Francia Thibaut Pinot e Romain Bardet, alla caccia di un successo che per i transalpini manca ormai dal lontanissimo 1985, quando vinse per la quinta e ultima volta a Parigi il mitico Bernard Hinault. Tra i protagonisti più attesi però ci saranno anche altri corridori, i cercatori di tappe nelle volate e nelle tappe miste, come ad esempio il campione del Mondo Peter Sagan e il campione olimpico Greg Van Avermaet, ma anche John Degenkolb e Michael Matthews, Mark Cavendish e Arnaud Demare, Marcel Kittel ed Alexander Kristoff. Ne vedremo delle belle!

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