DIRETTA/ Finale Wimbledon 2017, Muguruza-V. Williams (Risultato finale 7-5, 6-0) info streaming video

- Claudio Franceschini

Diretta Muguruza-V. Williams: info streaming video e tv, la finale femminile di Wimbledon 2017 tra la spagnola e l’americana si gioca sabato 15 luglio alle ore 15 del nostro Paese

Muguruza_Venus_Wuhan_lapresse_2017
Garbine Muguruza e Venus Williams giocano la finale di Wimbledon 2017 (LaPresse)

E la finalde di Wimbledon 2017 è stata vinta da Muguruza 7-5, 6-0 ed è la seconda spagnola a vincere a Londra il titolo. Dicevamo durante la nostra diretta che per 10 games tra Muguruza e Williams mancava un vero padrone del match. La svolta cè stata in negativo per Venus in quel maledetto decimo game che ha visto la statunitense sprecare due set point. Crollo psicologico e fisico per la campionessa che ha magicamente sbloccato una rigidissima Muguruza che ha preso fiducia e ha iniziato a condurre i giochi e a far correre Venus. Che infatti anche nel secondo set non è riuscita a ribaltare linerzia dellincontro e ha perso per ben due volte il servizio portandosi sul 3-0 per la spagnola. Sei giochi di fila per Garbinia molto più solida che ha diminuito i suoi errori. La vittoria per la Muguruza è a un passo. Ma il pubblico del campo centrale di Wimbledon non ci sta e prova a trasemttere energia alla Williams chje però perde l’ottavo game di fila e va sul 5-0 per la Muguruza che va a servire per il set e la vittoria. Venus dopo il decimo game perso si è demoralizzata e ha buttato via la partita senza reagire. prendendosi un 6-0 nel secondo set che la umilia più di quanto meriti. Commuoventi gli spettatori che sperano almeno in un game della Williams che pare proprio non volerne sapere. La Muguruza ringrazia e si prende la finale di Wimbledon 2017. 

Vi abbiamo raccontato di una sfida tra Muguruza e Williams non proprio esaltante, piena di errori tra due giocatrici dai buoni fondamentali che rispondono bene e che sono dotate di un buon servizio. Una partita che non ha ancora un padrone, ma che ha vissuto un 7 game combattutissimo, lungo e pieno di errori in cui la Williams nonostante i 3 doppi falli è riuscita a tenere il servizio. Emozionante poi il decimo game che vede la Muguruza sotto 15-40 con due set point per la Williams che non riesce ad approfittarne. Un game lungo e molto dispendioso per Venus da un punto di vista fisico ma anche psicologico che potrebbe tagliare le gambe alla statunitense. Che infatti perde il servizio e manda la spagnola in vantaggio per 6-5 a servire per il primo set. Cè da dire che la Muguruza ci ha messo 11 game per sciogliersi e prendersi il campo facendo correre la Williams. E alla fine si è presa il primo set col risultato di 7-5.

Una bellissima sfida tra Muguruza e Williams. Per Venus il vantaggio è lesperienza ma la spagnola è pronta e dà battaglia. Lunico precedente di questanno agli Internazionali è a favore di Muguruza che ha vinto 6-2 al terzo set. Nessun precedente sullerba tra le due tenniste. Primo game a favore della Williams che tiene senza troppi patemi il servizio. La Muguruza vince tranquillamente anche il suo game. Notiamo che la spagnola in questo Wimbledon va spesso a rete grazie a degli ottimi primi servizi. Inizio di partita molto equilibrato (2-3 1^ set) nei primi games tra due giocatrici che per ora giocano a specchio puntando tutto sul loro servizio potente. Per ora gli scambi sono molto veloci e questo potrebbe favorire la campionessa statunitense. Cè molta tensione in questo inizio di partita. Per Venus a 37 anni è la possibilità di vincere il terzo Wimbledon.

La finale che Venus Williams giocherà a Wimbledon 2017 contro Garbine Muguruza fra pochi minuti sarà la numero 16 negli Slam. Un numero impressionante, che deriva soprattutto dai primi anni Duemila: è stato lì infatti che una giovane Venus ha dominato il circuito del tennis femminile insieme alla sorella Serena, dividendosi i grandi titoli e giocando una serie di finali che sono anche finite nellocchio del ciclone, con laccusa (mai diventata più di un chiacchiericcio, comunque) di essere decise in partenza. Ad ogni buon conto, la maggiore delle Williams ha giocato due finali agli Australian Open, a 14 anni di distanza e con lultima lo scorso gennaio; solo una al Roland Garros, nel 2002 e ovviamente persa contro Serena; quattro agli Us Open – due vinte – nel giro di cinque stagioni in cui Venus è sempre arrivata almeno in semifinale; e ben otto a Wimbledon, dove ha trionfato in cinque occasioni. Ultima finale Slam ai Championships nel 2009: sconfitta contro Serena. I record: a Wimbledon quattro finali consecutive tra il 2000 e il 2003 (vinte le prime due, perse le altre due) e quattro in fila anche in termini assoluti, tra il Roland Garros 2002 e gli Australian Open 2003, ma tutte quelle partite le ha perse. A tale proposito, il record di Venus Williams nelle finali non ha scintillante: 7 vittorie e 8 sconfitte. Va però detto che, a parte gli Us Open 1997 in cui aveva perso dallimbattibile Martina Hingis dei tempi, lamericana ha perso 7 delle sue otto finali contro la sorella. Che ha invece battuto in sole due occasioni: le altre sue vittime nelle finali dei Major sono Lindsay Davenport (per ben tre volte), Justine Henin e Marion Bartoli. (agg. di Claudio Franceschini)

La finale di Wimbledon 2017 sarà il quinto incrocio tra Garbine Muguruza e Venus Williams. Il dato è interessante, perchè nelle ultime fasi del torneo di Londra i risultati delle sfide hanno seguito quasi sempre il trend dei precedenti. E allora, scopriamo che Venus Williams è avanti per 3-1, ma che la Muguruza ha vinto il suo unico match in quello che è stato lultimo faccia a faccia: quarti di finale a Roma, poche settimane fa, con vittoria per 6-2 3-6 6-2. Una sfida arrivata a un anno e mezzo di distanza da quella precedente: Venus e la spagnola infatti non hanno mai giocato una contro laltra nel 2016, si erano pescate nella finale di Wuhan e lamericana aveva vinto per ritiro dellavversaria, quando il risultato era di 6-3 3-0. Le altre due vittorie della Williams sono nei quarti di Auckland 2014 (6-3 6-3) e negli ottavi di Florianopolis 2013 (6-4 2-6 7-5) quando però la Muguruza non era certo attesa a questi grandi traguardi e, per contro, Venus Williams doveva ancora tornare in grande spolvero. Sarà il primo incrocio sullerba tra le due finaliste di Wimbledon 2017, e anche la prima volta in cui si incroceranno in uno Slam: dettagli che potrebbero fare la differenza? Lo vedremo, perchè la partita sul campo centrale è sempre più vicina. (agg. di Claudio Franceschini)

Cè una statistica messa insieme da Garbine Muguruza che deve preoccupare Venus Williams prima della finale di Wimbledon 2017: quando arriva in fondo agli Slam, la spagnola sbaglia raramente. Fino a questo momento la Muguruza ha giocato tre semifinali e le ha vinte tutte: nel 2015, proprio a Wimbledon, aveva superato Agnieszka Radwanska con il risultato di 6-2 3-6 6-3- Un anno fa la spagnola era arrivata al Roland Garros con la testa di serie numero 4: in semifinale aveva incrociato Samantha Stosur e laveva battuta per 6-2 6-4. Poi aveva fatto il grande colpo con Serena Williams, vincendo 7-5 6-4 e prendendosi quello che finora è il primo titolo Slam nella sua bacheca. Arriviamo poi a questo Wimbledon, e al 6-1 6-1 con cui la Muguruza ha schiantato Magdalena Rybarikova per guadagnare laccesso alla sfida per il titolo. Insomma: quando il gioco si fa duro, vale a dire in semifinali e finali Slam, la spagnola è 3-1 nel bilancio. Certo: si tratta di una statistica ancora poco ampia, ma sicuramente anche una come Venus Williams, abituata a giocare le finali dei Major e con sette titoli in bacheca, deve forse preoccuparsi delle capacità mentali della Muguruza. (agg. di Claudio Franceschini)

pronta a sfidare Venus Williams nella finale di Wimbledon 2017. La spagnola è stata la prima a chiudere il suo impegno di semifinale, e quando ha affrontato la conferenza stampa non sapeva ancora se avrebbe giocato contro Venus Williams o Johanna Konta; ha dunque parlato dellimpegno di sabato in termini generali. Due i concetti che la Muguruza ha sostanzialmente espresso: il primo quello della sua condizione. Sto bene, fisicamente e mentalmente: il dritto funziona, il rovescio funziona. Il secondo concetto riguarda le aspettative per la finale: Non si può pensare di giocare la partita perfetta: è la finale di uno Slam, ci sarà molta tensione. Realista dunque la tennista spagnola che, essendosi già trovata per due volte in questa situazione – e avendo vinto in una occasione – sa bene cosa significa affrontare sfide di questo tipo. Limportante, ha detto Garbine, sarà pensarci il meno possibile ed essere tranquilli, senza avere il pensiero fisso di dover fare colpi incredibili per vincere: giocare a briglia sciolta e provare a sbagliare il meno possibile. Vedremo dunque se questa tattica pagherà dividendi e la testa di serie numero 14 si prenderà il titolo di Wimbledon 2017: spesso e volentieri le grandi prestazioni arrivano quando meno si pensa a come fare per essere perfetti (agg. di Claudio Franceschini)

la finale femminile di Wimbledon 2017: alle ore 15 italiane, ovviamente sul campo centrale, le due giocatrici si sfideranno per il titolo più prestigioso nella stagione del tennis mondiale. Ci arrivano con pieno merito, dopo aver dominato le loro semifinali: è stata quasi una corsa a chi ci avrebbe messo meno. Lha vinta la spagnola (65 minuti contro 73), ma se per la Muguruza la vittoria era sostanzialmente prevedibile, per Venus lostacolo Konta era considerato decisamente probante, al punto che i bookmaker davano la britannica come favorita della vigilia.

Invece la maggiore delle sorelle Williams ha stupito ancora una volta: una vittoria schiacciante sulla grande speranza del Regno Unito e lennesima finale Slam. Qui a Wimbledon arriva a otto anni dallultima: quando Venus aveva perso contro la sorella Serena non aveva ancora 30 anni e non aveva ancora vissuto i tanti problemi che lavrebbero allontanata dai campi e quasi costretta al ritiro. Oggi è tornata grande: rientrerà nella Top Ten del ranking Wta e avrà la possibilità di vincere quello che per lei sarebbe il sesto Wimbledon e lottavo Major in carriera, che la farebbe diventare anche la più anziana vincitrice Slam battendo proprio Serena.

Dallaltra parte della rete avrà però unavversaria ostica: la Muguruza infatti è una delle poche giocatrici che possa pareggiare la potenza dei colpi di Venus, e dunque da questo punto di vista la trentasettenne americana potrebbe avere minori vantaggi rispetto a quelli avuti nelle sfide precedenti. In più la spagnola, che si era persa per strada dopo aver vinto il Roland Garros, sembra essere tornata in grande stile: già a Parigi aveva centrato i quarti di finale, qui a Londra si è dimostrata anche più in forma e, come dimostrazione, ha fatto fuori la numero 1 Angelique Kerber e poi si è sbarazzata con sorprendente facilità di Svetlana Kuznetsova (sempre una minaccia nei grandi tornei) e di una Rybarikova che era arrivata in semifinale con grande merito e che ha portato a casa appena due giochi.

Per la Muguruza questa è la seconda finale a Wimbledon: la prima laveva raggiunta nel 2015 e, ironia della sorte, adesso che era sicura di non incrociare quella Serena Williams che laveva battuta si trova a giocare contro la sorella, che per di più è al grande appuntamento con la storia e dunque ha motivazioni extra. Davvero difficile stabilire chi potrebbe vincere questa finale: forse Venus Williams parte con un passettino di vantaggio per tutto quello che ha saputo centrare sullerba di Londra, ma la Muguruza ha già perso due anni fa e ora è sicuramente più pronta. In più, nonostante il grande gioco espresso, questa Venus non è certo al livello della Serena che ha dominato negli Slam fino a quando non è stata costretta a fermarsi; e la spagnola ha già battuto la minore delle Williams, per ben due volte in un Major (anche se in entrambi i casi eravamo sulla terra del Roland Garros).

La finale femminile di Wimbledon 2017 sono in diretta tv su Sky Sport 1, dove verranno anche garantiti approfondimenti da studio (con la conduzione di Eleonora Cottarelli e lintervento degli ospiti). Tutti gli abbonati alla pay tv del satellite potranno avvalersi, in assenza di un televisore, del servizio di diretta streaming video garantito dallapplicazione Sky Go, attivabile senza costi aggiuntivi su dispositivi mobili come PC, tablet e smartphone. 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori