Tour de France 2017/ 17^ tappa, il commento di Maurizio Fondriest (esclusiva)

Tour de France 2017, intervista esclusiva con Maurizio Fondriest: il commento sulla diciassettesima tappa, vinta dallo sloveno Primoz Roglic. Chris Froome aumenta il distacco su Fabio Aru

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Diretta Tirreno Adriatico: Primoz Roglic (repertorio LaPresse)

Ha vinto il corridore sloveno Primoz Roglic, questa diciassettesima tappa del Tour de France 2017 (La Mure-Serre Chevalier): la prima volta al Tour per la sua nazione. Roglic ha ottenuto la vittoria centrando prima la fuga, poi ha attaccato sul Galibier, quindi è arrivato tutto solo all’arrivo. Bardet ha tentato di mettere in difficoltà Froome sull’ultima salita ma il corridore britannico si è difeso nel migliore dei modi. Bardet ha tentato tre volte di attaccare Chris Froome in questa tappa; Roglic ha dato più di un minuto a Uran, Froome, Bardet e Barguil che hanno preceduto Mikel Landa, più staccati Daniel Martin, Alberto Contador e soprattutto Fabio Aru, che non è riuscito a rispondere agli attacchi e, perdendo più di 30 secondi, si trova giù dal podio nella classifica generale. Ad ogni modo il corridore sardo è ancora in corsa sia per il podio che per la vittoria finale al Tour. La classifica per le prime posizioni vede Froome poi Uran e Bardet a 27 secondi, Aru a 53 secondi, Landa a 1’24”. Si giocherà le sue chances domani nella tappa Briançon-Izoard magari più consona alle sue caratteristiche tecniche. Certo Aru non ha una grande squadra a differenza degli altri big. Forse il principale avversario di Froome resta Bardet, magari Uran. Non si sa mai però nel ciclismo, nello sport… Per commentare la diciassettesima tappa del Tour de France 2017 IlSussidiario.net ha contattato in esclusiva Maurizio Fondriest.

Cosa pensa dell’esito di questa tappa? Intanto complimenti a Roglic che ha saputo fare una fuga da lontano, staccando i suoi avversari. Poi bisogna dire che se la tappa è stata bloccata è perchè i ciclisti non avevano tantissime forze.

Si aspettava questa crisi di Aru? Diciamo che una crisi può capitare in un grande Giro. Aru ha perso in salita e il motivo non è stato che non avesse la squadra. Poi ritengo che sia un discesista al pari degli altri big. In fondo ha contenuto il distacco dai primi. E’ stata solo una giornata difficile per lui.

Cosa potrà fare domani? Vedremo proprio solo la tappa di domani potrà dire cosa potrà fare Aru, come potrà reagire a questa giornata di oggi del Tour. Nei vari giri il suo comportamento è stato spesso differente nelle ultime tappe.

E cosa potrà in generale nella classifica? Non credo possa vincere il Tour de France, ci sono però possibilità che possa andare sul podio. Dovrà giocarselo probabilmente con Bardet, Uran, Landa. Credo infatti che Froome sia il favorito del Tour.

Sarebbe sempre un grande risultato… Sì perchè Aru ha vinto già la Vuelta, ha fatto due podi al giro, un podio al Tour sarebbe grande cosa. Al successo al Tour si arriva a poco a poco…

Bardet il migliore, ha continuato ad attaccare… Bardet finora è sembrato il più brillante, mi sembra l’unico che possa battere Froome!

Anche Uran però si sta dimostrando molto competitivo, non trova? Uran è un corridore un po particolare. Un corridore che va a corrente alternata e in certe occasioni riesce a dare il meglio di sé stesso come quest’anno. Sta andando molto forte.

Non si è visto però il solito Froome: potrebbe anche perdere il Tour? E’ vero, Froome non sta andando come gli altri anni ma in fondo lui sa che può gestire la corsa e arrivare così alla cronometro per poter vincere il Tour.

Fino a questo momento manca ancora la grande impresa, quella che fa saltare sulla sedia: pensa ci sia stato troppo tatticismo? Il ciclismo è cambiato, è livellato, non ci sono più campioni come Merckx, Hinault che uccidevano la corsa. E’ anche vero che in questo modo tutto era più noioso, manca lo spettacolo ma c’è incertezza come questo Tour su chi possa vincere.

Chi è stato invece la delusione della corsa francese? Mi aspettavo di più da Quintana che ho visto sempre in difficoltà. Era sempre andato sul podio nei grandi Giri. Può darsi anche che sia iniziata la sua parabola discendente!

Cosa dire del ritiro di Kittel e di un’ennesima caduta? In effetti ci sono veramente state tante cadute questo Tour, con corridori che hanno riportato fratture. Da Valverde a Cavendish. Ora è caduto anche Kittel che non potrà più difendere la maglia verde. Un vero peccato!

Cosa si aspetta domani sull’Izoard? Una tappa molto combattuta con Bardet e la AG2R la sua squadra, che faranno di tutti per mettere in difficoltà Froome e portare il corridore francese in maglia gialla. I corridori francesi non vincono il Tour dal 1985 (con Laurent Fignon, NdR) e aspettano questo successo da tanto tempo…

(Franco Vittadini)

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