ARMANDO IZZO, NIENTE GRAZIA/ Tavecchio cambia idea: il difensore del Genoa tornerà a ottobre

Niente grazia per Armando Izzo: il presidente della FIGC, Tavecchio, cambia idea, quindi il difensore del Genoa tornerà a ottobre dopo aver scontato per intero la sua squalifica

14.09.2017 - Silvana Palazzo
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Andrea Belotti e Armando Izzo (Foto: LaPresse)

La grazia ad un certo punto sembrava ormai certa, poi l’annuncio: Armando Izzo potrà tornare a giocare a calcio solo dal prossimo 13 ottobre. Niente da fare per il difensore del Genoa: stando a quanto riportato da TeleNord, il presidente della FIGC non solo si sarebbe opposto, ma si sarebbe anche irritato per la fuga di notizie della scorsa settimana. Squalificato durante la scorsa stagione a causa del coinvolgimento nello scandalo del calcioscommesse quando vestiva la maglia dell’Avellino. Allo stato attuale, Armando Izzo tornerebbe quindi a disposizione del Genoa e di mister Juric solo a squalifica terminata, cioè il prossimo 13 ottobre. Fino a qualche ora fa sembrava che il suo ritorno in campo sarebbe avvenuto nella partita contro la Lazio, invece dovrà ancora aspettare. Il provvedimento di clemenza non è stato concesso, quindi potrà scendere in campo nella sfida contro il Cagliari, completando così per intero i sei mesi di fermo disciplinare imposti in sede d’appello lo scorso maggio dalla giustizia sportiva.

NELLA BUFERA PER LO SCANDALO CALCIOSCOMMESSE

La squalifica di Armando Izzo è legata allo scandalo che ha coinvolto il difensore napoletano nella primavera del 2014, quando militava nell’Avellino. Secondo la procura federale, il calciatore si sarebbe reso complice di un duplice tentativo di combine sulle partite degli irpini, omettendo di denunciare le informazioni in suo possesso alle autorità competenti. In primo grado l’accusa ha chiesto sei anni di squalifica, ma il tribunale lo condannò invece a 18 mesi. La pena è stata poi ridotta di due terzi in appello, a fronte delle molte attenuanti di cui disponeva Armando Izzo. Dopo un lungo periodo di attività presso i servizi sociali di Scampia, quartiere napoletano in cui è nato, il difensore aveva avanzato richiesta di grazia a Tavecchio. A redigere la sua richiesta nell’agosto scorso il legale Mattia Grassani. Un mese dopo il presidente federale ha deciso di non concedergli la grazia.



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