Laver Cup 2017 / Streaming video e diretta tv: maratona Thiem, 2-0 Europa! Programma, ci sono Federer e Nadal

- Claudio Franceschini

Diretta Laver Cup 2017: info streaming video e tv, come vedere il torneo di tennis che, per la prima volta nella storia, prende il via alla O2 Arena di Praga con Federer e Nadal presenti

Federer_pugno_Wimbledon_lapresse_2017
Roger Federer torna numero 1 del mondo (Foto: LaPresse)

Di certo non mancano le emozioni nella prima giornata della Laver Cup 2017: lEuropa ha conquistato anche il secondo punto grazie alla vittoria di Dominic Thiem ai danni di John Isner, ma la partita fra laustriaco e lo statunitense è stata una vera e propria battaglia, terminata con il punteggio di 6-7 (15), 7-6 (2), 10-7, che già da solo illustra la difficoltà della sfida. Primo set risolto da un tie-break che è stato praticamente un set nel set, dal momento che è stato conquistato da Isner con lincredibile punteggio di 17-15. Esito al tie-break anche nel secondo parziale dopo che ben 12 giochi non avevano sciolto la parità, ma almeno in questo caso Thiem si è imposto con un normale 7-2, portando di conseguenza la partita al terzo set, che è stato giocato con la formula del super tie-break (tanto per non sentirne la mancanza): qui laustriaco ha avuto la meglio con il punteggio di 10-7. La lunga giornata di Praga però è solamente a metà: mancano ancora infatti il terzo singolare fra Alexander Zverev e Denis Shapovalov, poi il doppio con Tomas Berdych e Rafa Nadal a formare la coppia dellEuropa, opposti a Nick Kyrgios e Jack Sock per il Resto del Mondo. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

LAVER CUP 2017, DIRETTA STREAMING SU SUPERTENNIS

CILIC BATTE TIAFOE: 1-0 EUROPA

La prima partita della Laver Cup 2017, a suo modo un evento storico perché costituisce il primo atto della prima edizione di questa sfida Europa-Resto del Mondo di tennis maschile, è stata vinta dal croato Marin Cilic per due set a zero sullo statunitense Frances Tiafoe. Una partita comunque decisamente interessante e combattuta, quella a cui abbiamo assistito a Praga, dal momento che entrambi i set si sono decisi al tie-break, con il punteggio di 7-6 (3), 7-6 (0). Tiafoe dunque ha retto bene il confronto con un avversario più quotato, tuttavia Cilic ha avuto la meglio nei momenti più caldi di entrambi i set, come è anche normale che sia. La giornata adesso prosegue con un altro singolare decisamente stuzzicante: per lEuropa ecco laustriaco Dominic Thiem, che sfida lo statunitense John Isner per il Resto del Mondo. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

SI GIOCA

Prende finalmente il via la Laver Cup 2017: come ha detto Roger Federer, ci vorrà del tempo per capire se questo torneo possa diventare un punto cardine nella stagione del tennis mondiale o se, come altri appuntamenti, sia destinato a rimanere nel rango delle esibizioni. Il problema è innanzitutto di tradizione: il tennis è uno sport ormai ultracentenario e, almeno nei suoi principi di base, si è modificato pochissimo (basti pensare che gli Slam sono sempre quelli e che nessuna regola riguardante punteggi o linee guida, salvo lintroduzione del tie break, è mai cambiata). Eventi come la già citata Hopman Cup o il Team Tennis (si gioca a dicembre) sono divertenti e si vede anche del buon tennis, ma non passano la soglia dellesibizione: lo si vede dal clima rilassato e dallintensità del gioco. La Laver Cup resterà un evento simile? Giocarla a fine settembre, tra gli Us Open e gli ultimi due Master 1000 della stagione (senza dimenticarsi delle Atp Finals, e delleventuale finale di Coppa Davis) non aiuta: periodo dellanno complicato, nel quale si inizia a tirare il fiato o si pensa al gran finale. Dunque staremo a vedere: sicuramente un torneo simile è interessante e merita unattenta e profonda valutazione. Per quanto riguarda il paragone con la Ryder Cup, è assolutamente calzante ma va ricordato che, nel golf, la sfida tra Europa e Resto del Mondo esiste dal 1927 ad ogni modo, buona Laver Cup a tutti. (agg. di Claudio Franceschini)

CHI E’ ROD LAVER

Inizia la Laver Cup 2017: ad aver ideato e ispirato questa manifestazione è un ex tennista che ha dato il nome alla principale arena del Melbourne Park, dove si giocano gli Australian Open, che in carriera ha vinto tantissimi titoli (si parla di quasi 200, anche se solo un quarto sono riconosciuti dalla Atp) e che se non fosse passato al professionismo, in unepoca in cui vigeva ancora la netta separazione con i dilettanti, avrebbe forse scritto record resistenti ancora oggi. Laver, mancino di grande potenza, è un giocatore che ha fatto da mentore e ispirazione a tantissimi tennisti di oggi e del passato recente: rimane ancora oggi lunico giocatore ad aver centrato per ben due volte il Grande Slam di calendario, cioè ad aver vinto nello stesso anno solare i quattro Slam in due occasioni. La prima nel 1962; la seconda nel 1969, quando finalmente arrivò lera Open e i tanti campioni che avevano scelto la via del professionismo poterono tornare a giocare i Major. Di questi, Laver ne ha vinti 11: tre Australian Open, due Roland Garros, quattro Wimbledon e due Us Open. Universalmente riconosciuto come uno dei tennisti più forti di tutti i tempi, è stato protagonista di una generazione irripetibile per il tennis australiano, una serie di giocatori capitanati dal leggendario Harry Hopman (lui pure dà il nome a un torneo, che si gioca a Perth in gennaio) e che ha dominato non solo in Coppa Davis ma anche e soprattutto negli Slam. Oggi Laver ha 79 anni e ancora oggi è spesso e volentieri presente in tribuna per gustarsi i match. (agg. di Claudio Franceschini)

I CAPITANI BORG E MCENROE

Bjorn Borg e John McEnroe sono i due capitani della Laver Cup 2017: se non bastano i grandi campioni sul campo, ecco una rivalità pazzesca in panchina. Cè da giurare che, vista la portata dellevento e la sua natura (almeno per il momento), Mac qualche emozione la regalerà; possiamo dire che sia stato lui a far terminare la carriera di Borg in maniera così precoce? Certamente no e i motivi delladdio dello svedese a soli 26 anni vanno ricercati altrove; però è vero che McEnroe ha battuto Borg negli ultimi tre incroci, compresa la finale di Wimbledon 1981 (lanno dopo quella storica partita con linfinito tie break del quarto set) e quella degli Us Open dello stesso anno, al termine della quale lo svedese uscì dal campo senza presenziare alla cerimonia di premiazione e si ritirò seduta stante (senza dirlo e al netto di un tentativo di rientro qualche anno dopo, a Montecarlo). Il bilancio dei precedenti è 7-7: tra i due ci sono appena tre anni di differenza, ma quando McEnroe è emerso sulla scena Borg era già un campione affermato e laddio ai campi dello scandinavo ci ha tolto lemozione e il gusto di altre sfide. Una rivalità che ha fatto epoca, tanto da ispirare un film a breve nelle sale; una rivalità che forse è stata anche gonfiata come spesso accade, ma davvero i due erano ghiaccio e fuoco sul campo. Oggi si ritrovano nella Laver Cup: vale la pena buttarci un occhio (agg. di Claudio Franceschini)

PARLA FEDERER

 Spero sia linizio di una grande storia: parole importanti quelle che, a margine della Laver Cup 2017 che inizia oggi, Roger Federer ha rilasciato per presentare un torneo che ha nel suo nome la grande attrazione (insieme ovviamente a quello di Rafa Nadal). La sola presenza del Re svizzero basta a farci capire come questo appuntamento possa davvero essere una competizione a tutti gli effetti, e non una semplice passerella per spettatori affamati di volti noti e grandi colpi ma senza lurgenza del risultato Giocheremo in onore di Rod Laver e sia Bjorn Borg che John McEnroe vogliono vincere, ha detto Federer, che ha poi voluto rifuggere i paragoni con altri eventi come Olimpiadi e Coppa Davis. Competizioni storiche e cadenze diverse, qui si gioca tre giorni lanno. Sono eventi differenti, tutto qui. Federer ha anche parlato della sua condizione: lo svizzero torna in campo dopo leliminazione ai quarti di finale degli Us Open, quando è stato sconfitto da Juan Martin Del Potro: Dopo Flushing Meadows avevo qualche problema fisico ed ero davvero stanco ha detto Federer, che ha confermato di stare meglio ma ha anche confessato di non avere fatto molto nel corso di questa pausa prolungata. (agg. di Claudio Franceschini)

STREAMING VIDEO E TV: COME SEGUIRE IN DIRETTA IL LAVER CUP 2017

In Italia la Laver Cup 2017 sarà trasmessa in diretta tv su SuperTennis: la web-tv federale è disponibile al numero 64 del telecomando oppure al 224 del pacchetto Sky, con la possibilità per tutti di seguire gli incontri anche in diretta streaming video senza costi, visitando il sito www.supertennis.tv.

IL PROGRAMMA DEL GIORNO

La Laver Cup 2017 prende il via in questa giornata di venerdì 22 settembre: alle ore 13 scatta la prima edizione di un torneo che ci terrà compagnia fino a domenica, e che di fatto rappresenta una grande novità nel mondo del tennis. Alla O2 Arena di Praga si gioca quello che di fatto è assimilabile alla Ryder Cup del golf: una squadra europea sfida una squadra che rappresenta il Resto del Mondo in tre giorni di match, equamente suddivisi in tre singolari e un doppio per ogni giorno. Vince ovviamente chi si è aggiudicato più incontri; in caso di parità si giocherà un super tie break per assegnare il trofeo.

Ad aprire il programma di venerdì 22 settembre, e dunque la Laver Cup 2017, sarà la sfida tra Marin Cilic e Frances Tiafoe, come detto alle ore 13; a seguire il secondo singolare metterà di fronte Dominic Thiem e John Isner. A questo punto ci sarà eventualmente una pausa – dipenderà da quanto dureranno i due incontri – e si riprenderà alle ore 19: da non perdere il match tra Alexander Zverev e Denis Shapovalov che si ritroveranno anche al NextGen Master di Milano e minacciano di dominare il mondo nei prossimi anni (e per tanto tempo). Si chiuderà con il primo dei doppi: per lEuropa in campo Tomas Berdych e Rafa Nadal, per il Resto del Mondo Nick Kyrgios e John Isner.

IL CONTESTO DELLA LAVER CUP

Torneo vero e proprio o semplice esibizione? Dirlo oggi è difficile: bisognerà valutare la condizione dei tennisti, le aspettative del pubblico e le partite in sé. Di sicuro lintenzione di Rod Laver, che ha ideato il torneo che giustamente prende il suo nome, è quello che Europa e Resto del Mondo si diano battaglia come nei veri grandi appuntamenti; per il momento forse possiamo equiparare questo torneo a un match di Coppa Davis, vista la durata tre giorni e visto il contesto; permangono molti dubbi sulleffettivo equilibrio dei due team (e qui cè poco che si possa fare se si vogliono i campioni) ma anche sul periodo dellanno, cioè quando si sono già giocati i quattro Slam ma restano da onorare i due Master 1000 e, soprattutto, le Atp Finals per chi ci parteciperà. Tutto sommato, lidea è lodevole e bisogna onorarla al massimo.

TEAM EUROPA

Il team Europa è capitanato da Bjorn Borg, 11 titoli Slam tra cui cinque Wimbledon consecutivi: i nomi sono pazzeschi e la sola presenza di Roger Federer e Rafael Nadal contribuisce ad alzare lasticella della competizione e quella dellattenzione e dellinteresse del pubblico. In più Borg può contare su Alexander Zverev, capofila della NextGen e già oggi numero 3 Atp con tanto di due Master 1000 in bacheca; sullaustriaco Dominic Thiem che minaccia di mettere i bastoni tra le ruote ai big; su Marin Cilic, reduce dalla finale persa a Wimbledon ma tre anni fa campione agli Us Open; e su Tomas Berdych, forse il veterano più costante nei primi dieci al mondo anche se gli è sempre mancato il guizzo per portare a casa i grandi traguardi. Una squadra di tutto rispetto, sicuramente favorita per la vittoria.

TEAM RESTO DEL MONDO

Il Resto del Mondo ha come allenatore John McEnroe, grande rivale di Borg e vincitore di 8 Major singolari in carriera; quattro dei sei giocatori sono americani. Jack Sock aveva stupito tutti con mesi straordinari a cavallo di 2016 e 2017 (finalista a Indian Wells) ma si è rapidamente perso per strada, pur rimanendo ad alto livello. Sam Querrey ha avuto un anno fantastico, giocando la semifinale a Wimbledon e i quarti agli Us Open, facendo fuori Djokovic e Murray in due anni consecutivi ai Championships; Frances Tiafoe è lesponente della NextGen che non poteva mancare, ancora pochi risultati altisonanti ma per due volte ha fatto tremare Federer (lultima a Flushing Meadows) mentre John Isner può essere equiparato a Berdych per la costanza su alti livelli. La punta di diamante però è laustraliano Nick Kyrgios, uno dei giovani più promettenti ma ancora incapace di fare strada negli Slam (ha giocato la finale del Master 1000 di Cincinnati).

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori