Iran fuori dai Mondiali 2018?/ Masoud non convocato: ripescaggio in vista per l’Italia?

- Carmine Massimo Balsamo

Iran fuori dai Mondiali 2018? Tiene banco il caso Madous Shojaei, non convocato dopo che è sceso in campo contro una squadra israeliana: ipotesi ingerenze governative

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Masoud Shojaei (Wikipedia)

Iran fuori dai Mondiali 2018? La notizia non deve alimentare le speranze di milioni di Italia per un possibile ripescaggio degli Azzurri nella competizione internazione, in programma la prossima estate in Russia, ma la selezione asiatica rischia grosso. Il caso, come sottolinea Sport Mediaset, vede protagonista Masoud Shojaei, centrocampista classe 1984. Ex Panionios, pochi giorni fa il calciatore ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2018 con lAEK Atene, ma laddio al Panionios potrebbe nascondere più di un fattore oltre il salto di qualità a livello di club. Lo scorso 27 luglio 2017 infatti, in occasione dei turni preliminari di Europa League, il Panionios ha affrontato la sfida contro il Maccabi Tel Aviv. Masoud, insieme a Ehsan Hajfasi, si rifiuta di prendere parte alla trasferta: il motivo? LIran non riconosce lo stato di Israele e, di conseguenza, gli iraniani non possono affrontare gli israeliani. Evitata la gara dandata di Tel Aviv, i due calciatori non riescono a sottrarsi dalla gara di ritorno. E la cosa non è passata inosservata in patria

IRAN, INGERENZE GOVERNATIVE NEL CALCIO?

Ehsan Hajfasi si è scusato immediatamente, in particolare per aver scambiato il classico cinque con gli avversari, ed è stato subito riabilitato. Discorso diverso per Masoud, messo da parte dalla Nazioanel. Il commissario tecnico Queiroz non ha più convocato il centrocampista da quel punto in poi. Una scelta legata anche ad altri fattori, dicevamo, come le posizioni passate assunte contro il regime iraniano: nel 2009 il trentatreenne scese in campo con un braccialetto verde in sostegno alle proteste antigovernative, mentre più recentemente, nel corso di una visita la presidente iraniano, ha chiesto pubblicamente che le donne potessero essere ammesse negli stadi. “Quando il Panionios mi ha costretto a scendere in campo, ho provato a contattare la mia federazione ma non c’è stato niente da fare. Se non fossi sceso in campo, sarebbe stato peggio, perché se la Fifa avesse saputo che non giocavo per motivi politici mi avrebbe sospeso”, questo il commento di Masoud a El Pais sulla vicenda: attesi aggiornamenti sul caso, con l’Iran che rischia la squalifica dal Mondiale per gravi ingerenze governative…



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