Rugby, Sami Panico arrestato per spaccio/ Roma, pilone Nazionale ai domiciliari: quasi 2kg di droga in casa

- Emanuela Longo

Rugby, Sami Panico arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Attualmente ai domiciliari, il pilone della Nazionale verso il processo per direttissima.

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Sami Panico

E’ finito nei guai Sami Panico, giovane rugbista di Serie A e della Nazionale, finito agli arresti domiciliari con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il 25enne, pilone nella squadra delle Zebre Rugby, società con sede a Parma, deteneva nella sua villa di Torvaianica, nei pressi di Roma, una elevata quantità di droga. E’ questa la scoperta fatta dai carabinieri che, una volta nella sua abitazione, hanno rinvenuto quasi due chili di sostanze stupefacenti tra hashish e marijuana. Come rivela Il Fatto Quotidiano, il giocatore è in attesa del processo per direttissima fissato per la giornata di oggi. Una situazione certamente non semplice per Sami, di Albano Laziale, ex giocatore della Lazio e del Calvisano. Secondo le indiscrezioni, il blitz da parte delle forze dell’ordine sarebbe scattato lo scorso sabato quando i carabinieri di Torvaianica e della compagnia di Pomezia, in seguito ad una attività di osservazione territoriale, sono intervenuti nell’abitazione del pilone della Nazionale, trovando nel giardino l’elevata quantità di sostanza stupefacente. Nel dettaglio, un chilo e mezzo di marijuana nascosta in un capanno e 300 grammi di hashish sotto un generatore che alimenta la piscina. Trovato anche materiale per il confezionamento e il taglio delle dosi e 10mila e 700 euro in contanti, quasi certamente derivanti dall’attività illecita di spaccio.

SAMI PANICO, I GUAI CON IL CLUB ZEBRE DI PARMA

Sami Panico, classe 1993, si trova attualmente agli arresti domiciliari presso la sua abitazione. Il giovane non se la passava già bene con il suo club che aveva deciso di sospenderlo per motivi disciplinari e per tale ragione non ha ancora giocato alcuna partita nel campionato in corso. La società parmigiana avrebbe preso questa decisione dopo una lite che lo aveva visto coinvolto con un altro compagno di squadra negli spogliatoi e durante la quale Panico gli sferrò un pugno violento rompendogli la mascella. Cresciuto anche sportivamente tra Pomezia e Torvaianica, ha vinto due scudetti con il Calvisano ed ha collezionato diverse presenze in Nazionale, considerato da molti una promessa del Rugby italiano. Nel 2017 prese anche parte alle Sei Nazioni. Ora attende il processo per direttissima per i nuovi guai, questa volta con la giustizia, legati alla droga e che dovrebbe svolgersi nel corso della giornata odierna.



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