Cristiano Ronaldo accusato di stupro da Kathryn Mayorga/ Riaperta inchiesta, CR7: “Fake news, sono tranquillo”

- Silvana Palazzo

Cristiano Ronaldo accusato di stupro da Kathryn Mayorga. La polizia di Las Vegas ha riaperto inchiesta: ora CR7 rischia il carcere? Il portoghese si difende: “Fake news, sono tranquillo”.

Cristiano Ronaldo
Juventus, Cristiano Ronaldo (foto LaPresse)

Problemi per Cristiano Ronaldo: la polizia di Las Vegas ha deciso di riaprire il caso relativo al presunto stupro che avrebbe visto coinvolto l’attuale attaccante della Juventus. L’ex modella americana Kathryn Mayorga sostiene di essere stata violentata al Palms Hotel il 13 giugno 2009, quando CR7 si stava trasferendo dal Manchester United al Real Madrid. È emerso che l’insegnante 34enne, all’epoca dei fatti aspirante modella, avrebbe denunciato subito la violenza, che sarebbe stata anche certificata dalle visite mediche effettuate. La donna però si sarebbe fatta convincere a tacere in cambio di 375mila dollari per paura di accusare una persona così famosa come il fuoriclasse portoghese. Dal canto suo la polizia di Las Vegas non avrebbe portato avanti l’inchiesta perché la vittima non aveva rivelato il nome dell’assalitore. Ora Kathryn Mayorga, spinta dall’esempio del Movimento “Me Too”, avrebbe deciso di uscire allo scoperto per raccontare la sua storia. 

CRISTIANO RONALDO ACCUSATO DI STUPRO DA KATHRYN MAYORGA

Kathryn Mayorga avrebbe raccontato di essere rimasta traumatizzata per anni prima di tornare a chiedere giustizia. Attualmente l’ex modella, che soffre di una sindrome da disturbi post traumatici, ha deciso di fare causa a Cristiano Ronaldo chiedendo danni per milioni di dollari. Nella causa depositata lo scorso giovedì accusa CR7 o quelli del suo entourage di diffamazione, violazione contrattuale, di averla anche picchiata, averle provocato stress emotivo e averla truffata. La riapertura dell’inchiesta penale potrebbe significare anche il carcere per il fuoriclasse portoghese. Dopo che la settimana scorsa la faccenda era stata riportata dal magazine tedesco Der Spiegel, Ronaldo aveva risposto con un video: «Fake. Fake news. È normale che le persone vogliano farsi pubblicità con il mio nome. Vogliono diventare famose. Io sono felice e tutto va bene». Il suo avvocato, Christian Schertz, aveva minacciato di querelare la rivista e chi riportasse la vicenda: «È una clamorosa violazione dei diritti personali del mio cliente».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori