Bonucci, panchina in Milan-Juventus?/ Leo non vuole giocare e Allegri schiera Benatia

- Matteo Fantozzi

Leonardo Bonucci è uno degli uomini più attesi di Milan-Juventus, ma potrebbe non giocare. Sarebbe stato lo stesso difensore a chiedere ad Allegri di accomodarsi in panchina

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Massimiliano Allegri e Leonardo Bonucci (La Presse)

Leonardo Bonucci è uno degli uomini più attesi di Milan-Juventus, ma potrebbe non giocare. Secondo La Stampa sarebbe stato lo stesso difensore a chiedere a Massimiliano Allegri di accomodarsi in panchina, con Medhi Benatia che sembra favorito per giocare dal primo minuto. Il centrale infatti potrebbe sentire la pressione di un San Siro tutto contro di lui, dopo la decisione in estate di lasciare i rossoneri dopo appena un anno per tornare a Torino. Arrivato dalla Juventus nell’estate del 2017 era stato accolto come un eroe tanto che gli era stata affidata da Vincenzo Montella addirittura la fascia da capitano. Dopo una stagione con pochi alti e fin troppi bassi il viterbese ha deciso di tornare là dove era diventato uno dei difensori più forti del mondo. I primi mesi a Torino sono stati duri, con il pubblico che non gli perdonava quello che sembrava essere stato un vero e proprio ”tradimento”. Ora che è riesploso l’amore tra il pubblico e il ragazzo c’è voglia di non creare problemi in una trasferta che potrebbe metterlo in difficoltà.

Bonucci, panchina in Milan-Juventus? I tifosi bianconeri lo vorrebbero titolare

I tifosi bianconeri non vorrebbero vedere Leonardo Bonucci in panchina per Milan-Juventus. Anzi sui social network sono diversi quelli che invocano la sua presenza e magari un gol con esultanza sotto la curva dei rossoneri. Le ore prima della gara sono animate dalla possibilità di vedere Medhi Benatia al fianco di Giorgio Chiellini, con Leo appunto in panchina. Non è da escludere però che possano essere solo voci e che alla fine il numero 19 dei bianconeri sia regolarmente schierato in campo. Dal canto loro i tifosi della Juve non dimenticano che da ex a Torino Bonucci non solo giocò, ma segnò anche un gol andando ad esultare con il solito gesto di “sciacquarsi la bocca”. Non vedrebbero dunque di buon grado una decisione di deporre le armi, soprattutto se la decisione fosse stata presa proprio dal calciatore come evidenziato stamani da La Stampa. Mancano ancora diverse ore alla gara e la tensione è già altissima, vedremo se arriveranno altre notizie in merito nel pomeriggio.



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