Gascoigne accusato di aggressione sessuale/ La violenza è arrivata sul treno da York a Durham in agosto

Paul Gascoigne è stato accusato di aggressione sessuale in un momento in cui per lui i guai sembrano non finire mai. Cosa è successo?

19.11.2018 - Matteo Fantozzi
Gascoigne accusato di aggressione sessuale

Paul Gascoigne è stato accusato di aggressione sessuale in un momento in cui per lui i guai sembrano non finire mai. Il Sun sottolinea come i fatti risalgano allo scorso 20 agosto a bordo di un treno che si muoveva da York a Durham. La Polizia, come riporta Ansa, ha sottolineato come l’ex calciatore era stato fermato già in precedenza per essere interrogato alla stazione di destinazione. Sarebbe stato poi immediatamente rilasciato. La donna lo ha poi denunciato con il caso che sarà discusso ufficialmente in tribunale il prossimo 11 dicembre. Sicuramente è l’epilogo di anni non facilissimi per l’inglese che da quando si è ritirato dal calcio giocato ha avuto tantissimi problemi. Tra tutti il cinquantunenne ancora oggi combatte contro la dipendenza dall’alcool che lo ha portato anche diverse volte a ricoveri per provare a disintossicarsi. Questa notizia ovviamente complica ulteriormente la sua posizione.

Gascoigne accusato di aggressione sessuale: anni difficili per Gazza

L’accusa di aggressione sessuale per Paul Gascoigne è l’ennesimo episodio di un momento veramente molto difficile per l’ex calciatore inglese. Nato a Gateshead il 27 maggio del 1967 è stato un calciatore incredibile che ha collezionato presenze anche nel campionato italiano, a cavallo del 1992 e il 1995 con la maglia della Lazio. Il suo meglio l’ha dato però con il Newcastle che gli regalò la possibilità di volare verso il Tottenham e la prima convocazione con la nazionale inglese. Nel 2008 Gazza aveva provato il suicidio in un hotel di lusso a Londra dopo il ricovero per 72 ore in ospedale in seguito ad alcuni problemi fisici. Il 4 giugno dello stesso anno viene internato per tre mesi in una clinica dove viene costretto a disintossicarsi dal consumo di Red Bull di cui aveva confessato di berne più di 60 al giorno. I problemi non si fermano qui perché nel 2013 viene ricoverato ancora in seguito a una crisi cardio-respiratoria e dovrà superare una riabilitazione dall’alcool in Arizona. Segue l’episodio dell’agosto del 2014 quando viene trovato vicino al suo appartamento sdraiato a terra con una bottiglia di gin tra le mani. Ricoverato in ospedale decide poi di tornare a giocare in quarta divisione inglese.