Ciclismo, Pozzato si è ritirato/ “Si conclude una parte della mia vita, carriera finita e lo accetto”

- Matteo Fantozzi

Filippo Pozzato si è ritirato dal ciclismo. E’ stato uno dei ciclisti più talentuosi degli ultimi anni in Italia ottenendo grandi risultati e molte vittorie.

pozzato 2018 instagram
Pozzato si è ritirato dal ciclismo

Filippo Pozzato si è ritirato dal ciclismo, ad annunciarlo è lui stesso che su Instagram scrive: “Eccoci qui a scrivere la conclusione di una parte della mia vita, la più divertente e intensa. Oggi posso dire che il mio sogno da bambino si è realizzato senza rendermene conto è tutto già finito. Magari è terminato in un modo in cui non avrei voluto, ma da uomo so accettare questo epilogo“. Il ciclista è considerato uno dei più talentuosi degli ultimi anni che si è imposto grazie a risultati davvero importanti. Questi ha parlato inoltre del suo momento personale: “Gli ultimi anni non sono stati facili. Ho sempre lottato per uscirne come sarebbe piaciuto a me, ma alla fine mi sono dovuto arrendere. Chiudo un anno triste nel quale c’è stata anche la perdita di mio padre. Si cala il sipario senza fare troppo rumore come in realtà mi sarebbe piaciuto fare. Mi guardo dietro e vedo diciannove anni di carriera volati via. Ringrazio tutte le persone con cui ho avuto la possibilità di lavorare”.

Ciclismo, Pozzato si è ritirato: la carriera

Filippo Pozzato è nato a Sandrigo il 10 settembre del 1981 da Carlo e Franca. Ha una sorella maggiore di nome Pamela e ha conseguito un diploma in una scuola professionale per programmatore di macchine utensili. La sua carriera da professionista inizia nel 2000 per la Mapei. Il punto più alto l’ha raggiunto con la vittoria della Milano-Sanremo del 2006, poi nel corso degli anni si è imposto anche in due tappe del Tour de France e tre anche del Trofeo Laigueglia. Al Giro d’Italia ha raggiunto la posizione di 45mo nel 2010 mentre al Tour de France ha raggiunto il 67mo posto nel 2008. Alla Vuelta di Spagna però non è riuscito mai a partire. Sicuramente si tratta di una grande perdita per il ciclismo italiano che vede così lasciare uno dei professionisti più talentuosi degli ultimi anni.

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Eccoci qui a scrivere la conclusione di una parte della mia vita, la più intensa e divertente. Oggi posso dire che il mio sogno da bambino si è realizzato e senza rendermene conto è già tutto finito, magari in un modo che non avrei voluto ma da uomo so accettare questo epilogo. Quando a 16 anni arrivò la Mapei a cercami, pensavo fosse uno scherzo. I tre anni con la “maglia a cubetti” sono stati fantastici, ancora oggi penso sia stata la migliore squadra al mondo. Un periodo però troppo breve per imparare al meglio il mestiere del ciclismo, svanita la squadra forse è iniziato a svanire anche il mio talento, che ammetto di non essere riuscito sempre a far rendere al meglio. In tante situazioni mi sentivo come quando indossi un abito fatto su misura ma che non è il tuo. O era troppo largo o spesso mi stava stretto. Sono comunque riuscito a realizzare alcuni dei miei sogni come la Sanremo nel 2006. Purtroppo gli ultimi anni non sono stati facili, ho sempre lottato per uscirne come sarebbe piaciuto a me, ma alla fine mi sono dovuto arrendere. Chiudo un anno triste dovuto alla perdita di mio padre che insieme a mia madre sono e sempre saranno le colonne portanti della mia vita. Si cala il sipario senza fare troppo rumore come invece mi sarebbe piaciuto fare. Mi guardo indietro e vedo 19 anni di carriera essere volati via. Ora inizia una nuova vita, con tanti progetti ai quali sto lavorando. In primis la squadra Continental che sto costruendo e nella quale vedo tanti giovani ciclisti vogliosi di realizzare il proprio sogno sportivo ed io insieme a loro. Da qui voglio partire per dare al ciclismo italiano una squadra ed una nuova generazione di ciclisti degni della nostra storia. Questo è oggi il mio più grande obiettivo che lavorando duramente spero di raggiungere nei prossimi anni. In conclusione ringrazio tutte le persone con cui ho avuto la possibilità di lavorare in questi anni, il mio manager Luca, la mia famiglia, mamma Franca, Vittoria e tutto i miei amici dello Gnoranteam. Grazie a tutti è una stata figata! PP #maestro photo: @pocispix

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