Juventus Roma i convocati, Dzeko sì e De Rossi no/ Il bosniaco partirà dalla panchina, chi in attacco?

Juventus Roma vive una strana attesa, senza polemiche nonostante tra le due squadre ci sia una rivalità tra le più forti in Italia. Questa volta però tutto sembra essere diverso

20.12.2018, agg. il 21.12.2018 alle 18:34 - Matteo Fantozzi
Cristiano Ronaldo
Classifica marcatori Serie A (Foto LaPresse)

In vista di Juventus Roma piove sul bagnato per Eusebio Di Francesco come ci racconta la lista dei convocati. Ci sarà Edin Dzeko, ma non recupera Daniele De Rossi. Il bosniaco, come spiegato dal tecnico giallorosso in conferenza stampa, partirà dalla panchina mentre il capitano rimarrà nella capitale. Sicuramente sono due assenze importanti per la squadra capitolina che al momento lascia dei dubbi nelle probabili formazioni soprattutto per quanto riguarda l’attacco. Nell’ultimo turno i giallorossi sono scesi in campo con i due brevilinei Cengiz Under e Justin Kluivert e Nicolò Zanilo dietro di loro. Difficile pensare che sarà riproposto lo stesso modulo, mentre sembra più probabile che scenderà in campo Patrik Schick che aveva firmato con la Juventus prima di passare poi alla Roma. I bianconeri avevano infatti aperto un contezioso con la Sampdoria per via dei problemi fisici del calciatore, con i capitolini bravi a inserirsi. Probabile dunque che i giallorossi tornino a schierare un 4-2-3-1 rapido e molto tecnico. (agg. di Matteo Fantozzi)

La Roma all’Allianz non ha mai vinto

Tra gli anni ottanta e novanta è nata una rivalità clamorosa tra Juventus e Roma che ha portato a moltissime splendide sfide tra Stadio Olimpico e Delle Alpi. Quest’ultimo non c’è più ormai da anni e da ben otto stagioni la squadra bianconera gioca nell’Allianz Stadium, prima Juventus Stadium. In questa particolare cornice Juventus Roma si è disputata ben otto volte con i bianconeri che hanno vinto sempre. La squadra capitolina negli scontri a Torino contro la Vecchia Signora dal 2011 a oggi ha subito 20 reti in 9 partite, riuscendo a segnarne tre. Il più grande rimpianto rimane quel 3-2 dell’ottobre 2014 che alimentò tantissime polemiche per due rigori dubbi assegnati alla compagine bianconera. In quella partita per l’unica volta la squadra giallorossa, all’epoca allenata da Rudi Garcia, era riuscita a passare in vantaggio allo Stadium recuperando il rigore di Carlitos Tevez segnando dal dischetto con Francesco Totti e poi infilando Gigi Buffon anche con il conteso oggetto di calciomercato Juan Manuel Iturbe. Nonostante la storia ci indica come per la Roma questa sia una delle gare più importanti della stagione nella capitale ci sono altri pensieri. Il Presidente James Pallotta ha tuonato in settimana su chi non si impegna per la causa, spostando dunque l’attenzione. C’è poi quella voce che vorrebbe Paulo Sousa pronto a firmare per i giallorossi già lunedì con Eusebio Di Francesco dato praticamente dai giornali già per spacciato. Una vigilia della gara insolita regala pressioni diverse alle due squadre pronte però a scendere in campo e a giocare solo per un risultato, la vittoria. (agg. di Matteo Fantozzi)

Una strana attesa

Juventus Roma vive una strana attesa, senza polemiche nonostante tra le due squadre ci sia una rivalità tra le più forti in Italia. Questa volta però tutto sembra essere diverso e il silenzio tra i media e i suoi protagonisti si sta facendo quasi assordante. Da una parte c’è una Juventus che fa incetta di record e che con l’arrivo di Cristiano Ronaldo, anche in Italia, è diventata più simpatica a tutti. Dall’altra invece una Roma in crisi di identità, con i giornali più interessati a far salire le quote di Paulo Sousa pronto a sostituire un Eusebio Di Francesco alla fine della sua corsa che al match dell’Allianz Stadium. In più va aggiunto che negli ultimi anni le due società si sono molto avvicinate, riuscendo anche a chiudere operazioni di calciomercato importanti come quella che ha permesso a Miralem Pjanic di arrivare a Torino nell’estate del 2016. Di certo però una settimana così silenziosa in vista di Juventus Roma non ce la saremmo comunque mai aspettata.

Juventus Roma, dalle tensioni al silenzio: vecchio livore e quante emozioni

Juventus Roma non è mai stata una gara come le altre, ormai da decenni mette di fronte due concetti diversi di calcio che hanno portato a una rivalità storica. Tutto è iniziato un pomeriggio di maggio del 1981 quando un gol di Maurizio Turone fu annullato per un fuorigioco che negli anni non si è mai chiarito, vista la scarsità della qualità delle immagini, se fosse valido o meno. Da una parte i tifosi giallorossi a rivendicarlo come gol Scudetto, dall’altra i bianconeri a tirare in ballo le parole di Carlo Sassi che anni dopo aveva parlato di moviole truccate. Da quel momento in poi i tifosi capitolini hanno visto nella squadra bianconera un nemico, seppur solo sportivo, ancor più importante di quello concittadino, la Lazio. Negli anni proprio i giallorossi hanno reclamato per diversi episodi da quella rimessa laterale di Aldair che favorì un gol di Fabrizio Ravanelli, col difensore toccato dal guardalinee, al fuorigioco di Fabio Cannavaro non fischiato e poi comparso nei registri dell’accusa per il processo di Calciopoli. Fatto sta che dopo anni e anni questa è la prima volta dove forse in casa giallorossa c’è altro da pensare che alle polemiche arbitrali, fino a che però non ci sarà l’obbligo di ricorrere al Var sabato sera. Allora davvero potrebbe crescere di nuovo la tensione a rompere questo silenzio che fa tanto rumore.

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