Nainggolan, assegni clonati e passione per il gioco l’azzardo/ Ninja, disavventure tra Casinò e truffatori

- Fabio Belli

Nainggolan, assegni clonati e passione per il gioco l’azzardo. Per il Ninja, disavventure tra Casinò e truffatori, rubati 150mila euro.

nainggolan 640x300
Probabili formazioni Inter Rapid Vienna Radja Nainggolan (Foto LaPresse)

Da quando è arrivato a Milano, sponda Inter, non sembra esserci pace per Radja Nainggolan. Alle disavventure in campo, con diversi infortuni che non hanno permesso al “Ninja” di esprimersi in nerazzurro ai livelli dei tempi passati con la maglia della Roma, si sono aggiunte quelle fuori. Gli scatti con Fabrizio Corona in discoteca e una passione per la vita notturna che sembra non essersi sopita nel passaggio tra Roma e Milano non hanno di certo aiutato Nainggolan a trovare feeling coi suoi nuovi tifosi. E in questi ultimissimi giorni è emersa anche un’altra vicenda che ha messo in luce un’altra passione extracalcistica particolare di Nainggolan: quella per il gioco d’azzardo. Il buon Ninja si sarebbe infatti ritrovato clonato da una banda di truffatori il libretto degli assegni del suo conto Mediolanum, utilizzato però recentemente anche per coprire grosse perdite in alcuni importanti Casinò, tra i quali anche quello di Montecarlo.

PERDITE PESANTI AL CASINO’

Proprio a Montecarlo Nainggolan avrebbe lasciato l’assegno della discordia, 150.000 euro che avrebbero dovuto coprire quanto perso ai tavoli del Principato: il problema è che l’assegno sarebbe stato clonato e dai conti del centrocampista belga sono spariti proprio i soldi destinati al Casinò. Un furto da 150.000 euro che ha permesso però di smascherare la banda di truffatori che avevano sottratto i soldi dai conti del “Ninja”. L’indagine ha messo in luce però anche gli altri versamenti effettuati da Nainggolan al Casinò, e da quanto emerso il centrocampista nerazzurro sarebbe stato ben poco fortunato al gioco, trovandosi a dover coprire ricche perdite. La truffa ha coinvolto comunque non solo Nainggolan ma diverse altre persone; una vera banda di professionisti della clonazione di assegni sulla quale ora sta indagando la procura di Velletri, visto che gli assegni sono stati incassati nel Lazio e i magistrati sarebbero anche in possesso di filmati degli istituti di credito dove venivano effettuati i prelievi dai malviventi.



© RIPRODUZIONE RISERVATA