Pronostico Juventus-Inter/ Riccardo Ferri: “Spero in una vittoria nerazzurra, ma…” (Esclusiva)

Nonostante il pronostico di Juventus-Inter sia a favore dei bianconeri bisogna ricordare che questa partita è sempre speciale. Abbiamo sentito Riccardo Ferri.

07.12.2018 - int. Riccardo Ferri
Cristiano Ronaldo
Cristiano Ronaldo si racconta (Foto LaPresse)

Nonostante il pronostico di Juventus-Inter sia nettamente a favore dei bianconeri bisogna ricordare che questa partita è il “Derby d’Italia”, una gara certamente speciale. La Juventus viene dal 3–0 di Firenze, l’Inter dal 2–2 con la Roma all’Olimpico. 40 punti per i bianconeri, 29 per i neroazzurri. Un incontro che vedrà chiaramente favorita la squadra di Allegri, che sta facendo il vuoto dietro a lei. Per l’Inter servirebbe una prova di grande personalità, un match quasi perfetto per superare la Juve a Torino per celebrare anche al meglio Sant’Ambrogio, festa di Milano. Per presentare il “Derby d’Italia” abbiamo sentito Riccardo Ferri. Eccolo in questa intervista a ilsussidiario.net.

Che partita sarà?

Una partita molto importante per verificare questa Inter al cospetto della squadra più forte del campionato, la Juventus, una classica da sempre del calcio italiano.

Il derby d’Italia, un incontro sempre dal sapore speciale…

E’ vero Juventus–Inter è un incontro veramente speciale con la rivalità forte tra questi due club. Un po’ come il derby col Milan, una partita Juve – Inter che anche quando giocavo assumeva un significato veramente particolare.

Sarà anche questa volta la solita Juventus cinica e incontenibile?

Diciamo che la Juventus non è solo cinica, è una squadra che ha una grande
organizzazione di gioco, una squadra che sa interpretare il calcio nel modo migliore possibile. In questo momento è veramente la formazione più forte del campionato!

Bentancur confermato dopo la grande prova di Firenze?

Questa è una scelta che spetterà a Allegri, del resto lui è molto bravo a gestire tutto il gruppo. La Juventus poi ha una rosa veramente ampia, si può sempre scegliere chi mandare in campo, con giocatori di grande valore tecnico.

Si aspetta una prova d’orgoglio dell’Inter a Torino?

Mi aspetto una partita importante dell’Inter a Torino. Un’Inter che già in questo campionato ha dimostrato personalità, è migliorata molto. A Roma per esempio l’Inter ha cercato di giocare la partita, non si è tirata indietro per niente. Con la Roma e la Lazio, la formazione di Spalletti ha raccolto quattro punti all’Olimpico, uno score altamente significativo in due trasferte molto difficili.

Nainggolan ago della bilancia della formazione neroazzurra, del centrocampo dell’Inter?

Nainggolan è un giocatore di grande importanza come lo stesso Perisic. A Perisic manca il gol, a Nainggolan il recupero di una situazione fisica ideale, con cui riesce sempre a rendere sempre bene. Anche lui però deve fare uno sforzo per ottenere tutto questo.

Dove potrebbe decidersi l’incontro magari tra la sfida tra Cristiano Ronaldo e Icardi?

In effetti loro due sono i giocatori più importanti delle due squadre, anche se in fase realizzativa la Juventus ha più carte da giocare. La Juventus resta sempre superiore come squadra rispetto all’Inter.

Il suo pronostico su quest’incontro.

Mi auguro un grande risultato dell’Inter ovviamente, per far questo la squadra nerazzurra dovrà fare un incontro eccezionale. Sarebbe molto importante anche per la crescita dell’Inter. Una squadra che è in costruzione, sta migliorando e fra qualche anno potrebbe cercare di competere ancora di più con la Juventus…

Ha un ricordo particolare di Juventus-Inter?

E’ l’Inter–Juventus del 11 novembre 1984 a “San Siro”. Ero appena un ragazzino, marcavo Platinì, segnai il secondo gol del 4 – 0 con cui battemmo la Juve. Meglio di così! Fino a qualche anno prima guardavo le figurine, ora ero in campo a vivere da protagonista questa sfida. Un’emozione fantastica, indimenticabile…

Riccardo Ferri una carriera da protagonista…

Sì con l’Inter poi vinse tanti trofei, tra cui lo scudetto dei record del 1989. Con la Nazionale poi arrivai terzo agli Europei del 1988, terzo ai Mondiali in Italia nel 1990. Una carriera proprio importante, non posso che essere contento.

(Franco Vittadini)

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