OLIMPIADI INVERNALI 2018 PYEONCHANG / Villaggi olimpici aperti: l’incredibile caso dello stadio olimpico

- Davide Giancristofaro Alberti

Olimpiadi invernali 2018 Pyeongchang, lo stadio da 100 milioni di dollari verrà usato solo per quattro eventi. La triste fine del carissimo impianto che durerà solo 45 giorni

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Gli anelli olimpici (Pixabay)

Non solo belle notizie giungono da Pyeonchang dove si svolgeranno le Olimpiadi invernali 2018. Ci saranno grandissime polemiche legate allo stadio olimpico che ospiterà quattro importanti eventi durante la manifestazione. All’interno di esso vedremo le cerimonie di apertura e chiusura sia delle Olimpiadi che dei giochi Paralimpici. Lo stadio di Pyeongchang è costato 109 milioni di dollari e in maniera un po’ clamorosa sarà buttato giù, completamente smantellato, dopo appena un mese e mezzo dalla sua costruzione. Sicuramente questo apre un dialogo sulla politica dei consumi in un paese che è comunque ricco ma vede anche la povertà come una realtà concreta. Lo stadio olimpico si è preso anche un vero soprannome che non farà piacere agli organizzatori, ”lo stadio con scadenza”. (agg. di Matteo Fantozzi)

I GUADAGNI DEGLI ATLETI

Tra le curiosità che emergono dall’avventura ormai imminente delle Olimpiadi invernali 2018 di Pyeongchang ci sono anche quelle relative ai guadagni degli atleti che sono ormai stati resi noti online. Come riporta OaSport.it il nostro paese sarà quello che incentiverà di più gli atleti, premiandoli con 150mila euro alla vittoria di ogni singola medaglia d’oro, cifra lorda e che tassata però potrebbe scendere di circa il 40%. Una cifra che sembra irrisoria rispetto a quelle che circolano in sport come il calcio, il tennis e i motori ma che se messe a paragone da quelle offerte dagli altri stati sono davvero molto importanti. Basti pensare che gli Stati Uniti d’America premiano i loro atleti con 37mila dollari circa a medaglia d’oro e sono anche cresciuti di 10mila dollari rispetto a quanto veniva offerto in occasione di Rio 2016. (agg. di Matteo Fantozzi)

LA RIVOLUZIONE DELLA TV ITALIANA

Tra le grandi novità che offriranno le Olimpiadi invernali 2018 di Pyeongchang in Italia c’è un modo tutto nuovo di operare della televisione che non si perderà nemmeno un minuto di questo splendido evento. La sempre maggiore passione per discipline fino a qualche tempo fà ignorate hanno portato Rai ed Eurosport a grandi investimenti. I numeri sono impressionanti, perché si parla di oltre 4000 ore di coperture con 900 di queste che sono legate a dirette live. Sarà così possibile godersi ogni disciplina con la possibilità anche di avere più scelte contemporaneamente. Ovviamente sarà molto importante anche il mezzo web che fornirà la possibilità di potersi muovere in maniera diagonale durante l’arco di più eventi che andranno in scena insieme. Il pubblico sicuramente ha smosso anche il modo di fare televisione e di lanciare così nuovi sport all’orizzonte. (agg. di Matteo Fantozzi)

FONTANTA LA GUIDA DELL’ITALIA

Si avvicina inesorabile linizio dei giochi olimpici invernali, che prenderanno il via il prossimo 8 febbraio a Pyeongchang, in Corea del Sud. Nel frattempo si sta muovendo la macchina organizzativa in vista dellevento, e da qualche ora a questa parte si sono aperti ufficialmente i villaggi olimpici, ovvero, le zone dove risiederanno i vari atleti provenienti da 92 differenti paesi. Per quanto riguarda la nostra nazionale, la portabandiera azzurra, Arianna Fontana, ha fatto da guida nel villaggio, e insieme a lei vi era la squadra di short track, con Yuri Confortola, Tommaso Dotti, Cecilia Maffei, Cynthia Mascitto, Lucia Peretti e Martina Valcepina, nonché quella di pattinaggio di velocità, con Francesca Bettrone, Riccardo Bugari, Yvonne Daldossi, Davide Ghiotto, Andrea Giovannini, Francesca Lollobrigida, Michele Malfatti, Mirko Giacomo Nenzi e Nicola Tumolero. LItalia si trova nel villaggio di Gangneung, mentre laltro grande villaggio è stato realizzato a PyeongChang, la sede principale dei giochi. Presente anche un sindaco per ognuno dei due villaggi, e quello di Gangneung è KIM Ki-hoon, il primo coreano ad aver vinto una medaglia doro alle olimpiadi invernali, precisamente nel 92 ad Albertville. Ogni villaggio è strutturato come un vero e proprio piccolo paese, visto che al suo interno, oltre agli alloggi, si trovano anche un parrucchiere, una banca, un ufficio postale, un supermercato, un centro religioso e molto altro ancora.

UN’EDIZIONE DA RECORD

Quella di Pyeongchang sarà unedizione olimpica invernale da record. Basta infatti andarsi a leggere alcuni numeri per capirlo, a cominciare dagli atleti che prenderanno parte ai giochi, ben 2925 provenienti da 92 paesi differenti: a Sochi, nelledizione 2014, erano poco più di 2800 di 88 nazioni. In aumento, rispetto alle olimpiadi di 4 anni fa, anche il numero di medaglie che verrà assegnato, che saranno 102, quattro in più rispetto alle 98 russe. Fra i dati interessanti, i sei paesi che faranno il loro esordio in questa manifestazione, leggasi Ecuador, Eritrea, Kosovo, Malaysia, Nigeria e Singapore, quasi tutte nazioni non proprio affini ai giochi invernali. Attenzione anche allatleta 34enne del Tonga, Pita Taufatofua, che gareggerà nello sci di fondo, ma che alle olimpiade di Rio del 2016 ha gareggiato in unaltra disciplina, il taekwondo. Infine, come dimenticarsi di Noriaki Kasai, saltatore con lo sci del Giappone, che vivrà la sua ottava olimpiade invernale e che con 45 anni e 8 mesi diverrà latleta più anziano di sempre ad aver mai gareggiato.

L’IMPIANTO DELLA DISCORDIA

Lo stadio di Pyeongchang, costato 109 milioni di dollari, e fiore allocchiello delle Olimpiadi invernali, durerà solamente un mese e mezzo, il tempo dei giochi olimpici. Al termine della manifestazione, infatti, limpianto verrà smantellato, quasi come fosse una struttura costruita per un concerto. Il nuovissimo stadio verrà utilizzato per le due cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi Olimpici, nonché per quelle dei Giochi Paraolimpici, stop. Dal 18 marzo, quindi, lo stadio olimpico sudcoreano non esisterà più, nonostante il costo proibitivo di cui sopra, e nonostante la bellezza dello stesso stadio. La casa delle Olimpiadi potrà contenere fino a 35 mila spettatori, ed è tra laltro organizzato in otto differenti livelli di cui uno sotterraneo.

I MOTIVI DELLO SMANTELLAMENTO

Il motivo della demolizione è semplice: il suo smantellamento costerà meno del suo mantenimento, visto che pare che lo stesso stadio abbia dei costi esagerati. Non va infatti dimenticato che limpianto andrebbe di fatto in disuso se lasciato in vita, visto che sorge in una zona dove abitano appena 45mila persone. «Non ci sono sport invernali che possono riempire con regolarità una simile capienza scrive il noto magazine americano Sports Illustratede limpianto non è neppure vicino a qualche città che ospita squadre professionistiche. Tra laltro lo stadio sorge in una zona molto fredda, che nei prossimi giorni dovrebbe toccare quote minime anche di -15, un altro problema che va quindi ad aggiungersi a quelli di cui sopra.

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