MAX GAZZ TIFA NAPOLI / “Sono romanista, ma spero vincano gli azzurri. La Juventus ha rotto…”

- Matteo Fantozzi

Max Gazzè tifa Napoli, il cantante 6 al Festival di Sanremo sottolinea che la Juventus ha rotto le scatole e nonostante sia romanista sarebbe felice di vedere gli azzurri trionfare.

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Max Gazzè tifa Napoli

Max Gazzè non si nasconde e dopo il Festival di Sanremo fa parlare anche il mondo pallonaro con un’intervista a Radio Onda Libera dove sottolinea: “Tifo Roma, ma il Napoli è la mia seconda squadra del cuore. Spero che vincano lo Scudetto. La Juventus ha rotto le scatole”. Frasi che faranno molto piacere ai tifosi della squadra allenata da Maurizio Sarri, ma che di certo faranno storcere a quelli del team di Massimiliano Allegri. Di certo però è solo un’opinione e non un attacco ai bianconeri che stanno vincendo in Italia tutto quello che c’è da vincere davvero da molti anni. C’è spazio anche per il Festival di Sanremo: “E’ stato un bel Festival, condotto molto bene. Sono contento, lo ritengo il migliore dei cinque ai quali ho preso parte. L’ho vissuto con coscienza ed emozione. Se il podio Meta-Moro, Lo Stato Sociale e Annalisa mi ha convinto? Sì, mi sta bene. E’ un terzetto utile socialmente“.

UN CUORE GIALLOROSSO

Max Gazzè è nato a Roma il 6 luglio del 1967. Fin da piccino è tifoso della Roma anche se non si definisce un fanatico. A Radio Onda Libera spiega: “Quanto faccio il tifo per i giallorossi? Tanto e poco, soprattutto è una simpatia. Seguo la Roma a volte di più e altre un po’ meno. Con Luciano Spalletti siamo andati molto vicini dal vincere qualcosa, poi ci sono stati degli attriti interni. Magari se avesse continuato con noi avremmo potuto riuscirci“. Un Max Gazzé che arriva dal sesto posto al Festival di Sanremo con la sua nuova canzone “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno“, una posizione che per la sua Roma rappresenterebbe però un incredibile fallimento con l’esclusione da quella Champions League considerata fondamentale anche per motivi economici. Per lui invece il sesto posto ha rappresentato una grande soddisfazione in un contesto totalmente diverso: “Il piazzamento conta poco, conta solo chi vince. Sono contento e orgoglioso del premio Bigazzi perché mi hanno scelto i musicisti e Westley il direttore d’orchestra”.



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