VALENTINO ROSSI / “Devastato dalla morte di Simoncelli, ecco perché sono andato avanti”

Valentino Rossi, il pilota è tornato sulla morte di Marco Simoncelli che lo ha visto coinvolto nello scontro dove il suo ex collega ha perso la vita. Parole dure che invitano a riflettere.

20.02.2018 - Matteo Fantozzi
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Diretta Test Motogp a Jerez, La presse

Valentino Rossi è tornato a parlare ai microfoni di Riders della morte di Marco Simoncelli che nell’ottobre del 2011 ha sconvolto il nostro paese. Il Dottore era involontariamente rimasto coinvolto nell’incidente in quanto seguiva proprio Sic che cadde sotto le ruote della sua moto e di quella di Colin Edwards. Ha spiegato Valentino Rossi: “Con Marco Simoncelli eravamo molto amici, stavamo insieme quasi tutti i giorni, almeno 5/6 a settimana. Quasi sempre finito l’allenamento andavamo a casa di Carlo Casablanca, il preparatore atletico, con il Sic che portava il sushi e che ne mangiava il doppio di noi. Era bello“. Valentino Rossi poi entra proprio nella dinamica dell’incidente: “Essere coinvolto è stata una cosa devastante per me. Difficile da superare, ma non ho mai pensato di smettere. Quando penso a Marco Simoncelli ho solo ricordi positivi. Alla fine è andata così e non si può fare niente. Io sono andato avanti però solo per amore altrimenti avrei già smesso perché una situazione come quella non la superi. Ero grande e avevo vinto già dei Mondiali, potevo dire basta”.

LA MORTE DI SIMONCELLI

Marco Simoncelli è morto il 23 ottobre del 2011 quando aveva appena 23 anni. Rimase vittima di un incidente mortale durante il Gran Premio della Malesia di Moto Gp. Aveva perso il controllo della sua moto, la Honda, alla curva numero 11 e per cercare di rimanere in piedi era finito con lo scivolare tagliando trasversalmente la pista. I piloti che lo seguivano erano Colin Edwards e Valentino Rossi che se lo sono trovati praticamente sotto le ruote e non hanno potuto davvero fare niente per evitarlo. Un dolore immenso che si è prolungato per anni sia per i due piloti coinvolti nell’incidente che per tutti quelli che amavano questo simpatico e talentuoso ragazzo che ha vissuto la sua vita sempre con il sorriso sulla bocca e la voglia di portare soddisfazioni a chi lo seguiva con grande passione. A quasi sette anni dalla sua morte si continua a parlare di lui per l’enorme vuoto che ha lasciato nel mondo dello sport italiano e non solo.



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