Palermo, biglietti falsi/ Tagliandi irregolari per entrare al Barbera: nove agli arresti domiciliari

- Davide Giancristofaro Alberti

Palermo, biglietti falsi. Tagliandi irregolari per entrare al Barbera: nove agli arresti domiciliari. Le indagini hanno scoperto un sistema rodato per la vendita di biglietti ridotti

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(LaPresse)

E stata sgominata una banda che gestiva una serie di biglietti irregolari per entrare allo stadio Renzo Barbera, la casa del Palermo calcio (squadra che milita nella Serie B). In tutto sono stati emessi nove provvedimenti di arresti domiciliari, da parte dei militari del nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza. Le indagini hanno portato alla luce un sistema ormai rodato, che prevedeva la vendita di biglietti a costi ridotti per gli incontri di campionato della compagine rosanera, ma tali tagliandi erano intestati a dei soggetti che non esistevano, quasi tutti under 14 e over 65. Oltre il 60% dei tagliandi ridotti emessi erano irregolari, per un totale di più di 4000 biglietti, di cui 123 già sequestrati dalle Fiamme Gialle. Le indagini, che sono state coordinate dal procuratore capo Francesco Lo Voi, hanno portato appunto al fermo di nove persone, a cui vengono contestati i reati di truffa e accesso abusivo a sistemi informatici.

LE ACCUSE DELLA GUARDIA DI FINANZA

Il blitz, avvenuto questa mattina nel capoluogo siciliano, ha coinvolto diversi soggetti, fra cui i titolari di alcune ricevitorie autorizzate, i bagarini e dei capi ultras. «Con la loro remunerativa attività criminale spiega la Guardia di finanza – hanno aggirato le norme poste a tutela della sicurezza degli stadi oltre a truffare lo Stato e la società del Palermo Calcio. Fra i vari soggetti a cui erano intestati i biglietti, anche alcune persone che risultavano addirittura decedute. E pensare che lindagine è iniziata quasi per caso, dopo una serie di banali controlli, da cui poi è scaturito il sistema illecito venuto alla luce nei mesi successivi. Oltre alle nove persone finite agli arresti domiciliari, è stato emesso un altro provvedimento per un soggetto che prevede l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le indagini, nel complesso, hanno coinvolto 23 persone, mentre 65 sono state deferite alla prefettura per violazioni amministrative.



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