Giaccherini contro Sarri/ A Napoli mai sentito importante. I numeri del calciatore in azzurro

Giaccherini contro Sarri: Non sa gestire il gruppo, a Napoli non mi mai ha fatto sentire importante. Lex centrocampista del Napoli punta il dito contro il tecnico toscano

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Napoli, Sarri (LaPresse)

Sono decisamente forti le dichiarazioni rilasciate dallex calciatore del Napoli, Emanuele Giaccherini, ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Trasferitosi pochi giorni fa al Chievo, il ragazzo ex Juventus ha criticato Maurizio Sarri per il suo atteggiamento nei confronti dei calciatori del Napoli non titolari, mai sentiti importanti. In effetti Giaccherini ha di che lamentarsi, soprattutto se si vanno ad analizzare i dati di questa stagione in azzurro dello stesso polivalente centrocampista. Basti pensare che il natio di Bibbiena è sceso in campo in sole sei partite, di cui cinque di campionato e una di Coppa Italia, per la miseria di 182 minuti di gioco: in poche parole, Emanuele ha giocato mezzora a match. Nessuna rete realizzata da Giak nelle varie sfide in cui è sceso in campo, con laggiunta di un assist. Statistiche scarne anche per la passata stagione, la prima in assoluto a Napoli del giocatore (è sbarcato nell’estate del 2016), con 19 partite per un totale di appena 386 minuti a gara, con laggiunta di due marcature.

L’ATTACCO A SARRI

Fra i calciatori che hanno cambiato casacca durante il recente calciomercato di riparazione di gennaio, anche lex attaccante del Napoli, Emanuele Giaccherini. Lex centrocampista della nazionale italiana ha svestito la casacca azzurra dopo sei mesi di inutilizzo, per trasferirsi a Verona, fra le fila del Chievo. Oggi il ragazzo è tornato a parlare della sua esperienza in Campania, e intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha puntato il dito contro il tecnico Maurizio Sarri: «Sarri in campo è bravissimo, ma ha questo problema di rapporto con le riserve. Quando alleni una grande squadra devi saper gestire bene il gruppo e sotto questo punto di vista Sarri difetta. Poi lex giocatore di Juventus e Cesena rincara la dose: «Per lui esistono 14 o 15 giocatori, ma se hai le coppe e vuoi vincere il campionato hai bisogno della rosa intera. Ed è giusto far sentire tutti importanti. Io a Napoli non mi sono mai sentito importante.

IL PARAGONE CON CONTE

Un Giaccherini che polemizza con Sarri, e che nel contempo incensa un altro grande tecnico italiano come la guida del Chelsea, Antonio Conte, con cui lo stesso si è sempre trovato a meraviglia: «La differenza principale rispetto a Conte è questa: per Conte sono tutti importanti e nessuno indispensabile, per Sarri ci sono undici indispensabili e gli altri vengono dopo. Giaccherini si è domandato spesso e volentieri, nella sua esperienza a Napoli, come mai avesse sempre poco spazio fra i titolari: «Lunica spiegazione spiega a riguardo – è linfortunio iniziale che mi impedì di far vedere a Sarri che sono una mezzala: restai fuori due mesi per uno strappo e nel frattempo arrivarono Zielinski e Rog. Così Sarri mi mise esterno, un ruolo che non faccio bene: per lui ero il vice Callejon. stato un disguido tattico.

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