Grecia, presidente Paok in campo con la pistola/ Video, campionato sospeso. Ministro dell’Interno infuriato!

- Silvana Palazzo

Grecia, presidente Paok in campo con la pistola: video. Minaccia l’arbitro per gol annullato: Carriera finita. Partita sospesa: ora il club greco e Ivan Savvidis rischiano grosso

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Grecia, presidente Paok in campo con la pistola

Non scende la tensione in Grecia dove purtroppo si è assistito a immagini tremende con il Presidente del Paok Salonicco sceso in campo durante la gara contro l’Aek per protestare con una pistola. intervenuto il Ministro dell’Interno Panos Skourletis che ha voluto dare alcune delucidazioni: “Non c’è bisogno di parole in questi casi, ma di provvedimenti molto severi. Quello che abbiamo visto in Paok Salonicco-Aek Atene colpisce molto gravemente l’immagine del calcio e dello sport greco. inaccettabile che uno possa scendere in campo con una pistola”. Al momento non arrivano altre notizie, ma sicuramente Ivan Savvidis, presidente del Paok e autore di questo atto assurdo, rischia il carcere. E dire che tutto è scattato per un gol annullato che ha portato l’uomo a perdere completamente la testa, avanzando minacce che di certo non ci saremmo aspettati di vedere. (agg. di Matteo Fantozzi)

VASILIADIS: CAMPIONATO SOSPESO

Il ministro dello sport greco Giorgos Vasiliadis ha deciso di sospendere il campionato greco dopo l’episodio di Paok Salonicco-Aek Atene dove il Presidente dei padroni di casa è sceso in campo con una pistola per protestare contro l’arbitro. Vasiliadils ha sottolineato: “Abbiamo deciso di sospendere il campionato. Le partite non si svolgeranno fino al momento in cui il quadro della situazione non sarà totalmente condivisa da tutti”. Situazione al limite dell’assurdo che lascia poche possibilità di scelta ai protagonisti, ma che per prima cosa deve puntare l’attenzione sulla sicurezza per il pubblico. Questo infatti è sicuramente intimorito dalle possibilità di vedere nuovi episodi come questi e cioè un uomo che si permette di scendere sul rettangolo di gioco per minacciare un direttore di gara con una pistola seppur solo facendola vedere nella fondina. Un episodio gravissimo di fronte alla quale serviva per forza lanciare un messaggio. (agg. di Matteo Fantozzi)

LE DINAMICHE DELL’EPISODIO

Il derby tra Paok Salonicco e Aek Atene viene sospeso per invasione di campo, ma non è questo episodio a scandalizzare il mondo del calcio. La scena che nessuno avrebbe voluto vedere è quella del presidente Ivan Savvidis che entra in campo armato di pistola, tenuta fortunatamente solo nella fondina. Cosa è accaduto esattamente in Grecia? Partiamo dall’episodio che ha scatenato il parapiglia allo stadio: al Paok, secondo in classifica a due punti di distanza dall’Aek, ma con una partita in meno, viene annullato un gol a pochi minuti dal termine. Un gol decisivo nella corsa per il titolo, ma quando l’arbitro ha annullato al 90′ la rete dei padroni di casa la situazione è degenerata. Ivan Savvidis ha invaso in campo e con lui i tifosi. I giocatori dell’Aek sono scappati negli spogliatoi, aspettando indicazioni dalla polizia. Attimi di pura follia che portano alla sospensione della partita. Probabile che ora la federazione greca decida di assegnare la vittoria all’Aek, che si ritroverebbe a +5 con una partita in più, da vedere invece cosa accadrà a Ivan Savvidis. 

IL PRESIDENTE DEL PAOK ENTRA IN CAMPO CON UNA PISTOLA

Anziché entrare in campo per calmare gli animi, invade il terreno di gioco armato di pistola. Si avvicina all’arbitro Kominis e lo minaccia mostrandogli l’arma inserita nella fondina attaccata al fianco. «La tua carriera è finita. In realtà finisce solo la partita. Il presidente dell’Aek Atene si impone infatti affinché la gara non riprenda, perché la sicurezza dei suoi giocatori non era più garantita. Il presidente del Paok invece viene accompagnato fuori dal campo dalla polizia. Doveva essere un bellissimo scontro diretto tra la prima e la seconda in classifica, invece la situazione degenera al punto tale che la partita verrà ricordata per il suo folle epilogo. L’incubo dell’Aek Atene è proseguito ben oltre l’uscita dal campo di Savvidis, come ha raccontato il tecnico Manolo Jimenez: «Non abbiamo potuto lasciare lo spogliatoio, non avevamo l’autorizzazione per farlo. C’erano tutti i tifosi intorno e non era prudente, ha raccontato al Carrusel. Sulla vicenda della pistola del presidente del Paoli: «All’inizio non l’abbiamo vista, poi ce ne siamo accorti perché si è avvicinato all’arbitro facendogli vedere l’anca e la fondina. Loro volevano continuare a giocare, ma il nostro presidente si è rifiutato proprio per via di questa pistola. Deciderà la federazione, ma questa cosa va oltre i tre punti. Stanotte (ieri, ndr) non possiamo andare da nessuna parte, andremo via domani quando la polizia ci darà il permesso di farlo.



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