Montella: Milan, mi serviva tempo/ Cutrone? Una mia creatura. Donnarumma non deve temere Reina

- Silvana Palazzo

Montella: Milan, mi serviva tempo. Cutrone? Una mia creatura. Donnarumma non deve temere Reina. L’allenatore del Siviglia torna a parlare del club rossonero. Le ultime notizie

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Montella: Milan, mi serviva tempo (Foto: LaPresse)

Luci e ombre per il Siviglia di Vincenzo Montella, che vola in Champions League e Copa del Rey ma soffre in campionato. Nel frattempo il Milan è tornato a correre con Gennaro Gattuso e forse qualche rimpianto potrebbe sorgere, ma il tecnico non ne ha. «Siamo pagati anche per essere il capro espiatorio, ha dichiarato ai microfoni di Radio Anch’io Sport, su RadioUno. Montella ha ripercorso i primi mesi della stagione, convinto di aver fatto il meglio possibile: «Ci voleva un periodo di adattamento, nessuna squadra può essere vincente od ottenere risultati subito, specie se nessuno dei suoi giocatori ha vinto qualcosa. Bisognava aspettare, ma ce lo dicevamo con i dirigenti nelle prime settimane. I frutti del suo lavoro cominciano a farsi vedere, anche se è un altro allenatore a raccoglierli. Ne è un esempio l’esplosione di Patrick Cutrone, che è stato convocato in Nazionale dal ct Luigi Di Biagio.

MONTELLA: DA CUTRONE A DONNARUMMA

«Cutrone ha potenzialità enormi e ha cominciato a farle vedere, ha dichiarato Vincenzo Montella, felice per la convocazione in Nazionale del giovane attaccante del Milan, «quasi fosse stata la mia. L’attuale allenatore del Siviglia lo sente come una sua «creatura, visto che l’ha fatto debuttare. «Ho visto sin dall’inizio la sua fame, abbiamo lavorato molto su di lui. Quello che lo contraddistingue di più è la voglia di migliorarsi in ogni singolo minuto di allenamento, questo lo porterà lontano, può essere il futuro della Nazionale. Montella ha preso anche le difese di Gianluigi Donnarumma, che non deve temere la concorrenza di Pepe Reina, preso per la prossima stagione dal Milan: «Ha un grande futuro e un grande presente e sfrutterà a pieno le sue possibilità avendo alle spalle una famiglia molto stabile. L’arrivo di Reina? Qualsiasi grande squadra che si rispetti ha il dovere di lavorare e portare avanti due grandi portieri.



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